Ristrutturazione bagno con incentivi: tutto quello che devi sapere

Ristrutturazione bagno con incentivi: tutto quello che devi sapere Ristrutturazione bagno con incentivi: tutto quello che devi sapere
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La ristrutturazione del bagno è un intervento che, essenzialmente, può essere ammesso ad una sola agevolazione fiscale: il Bonus Ristrutturazioni.

Se si riflette però sul fatto che il bagno è comunque a tutti gli effetti una stanza appartenente all’unità immobiliare, che possiede infissi, pavimento e mobili, è possibile spaziare su differenti argomenti, e ottenere anche altri tipi di incentivi.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla ristrutturazione del bagno con l’utilizzo delle agevolazioni fiscali.

Ristrutturazione bagno: Bonus Ristrutturazioni come incentivo principale

Partiamo innanzitutto col dire che l’incentivo che “ufficialmente” consente il rifacimento del bagno è il Bonus Ristrutturazioni, che comunque ammette esclusivamente lavori di manutenzione straordinaria, e non ordinaria.

L’agevolazione concede una detrazione IRPEF pari al 50% su una spesa massima di 96.000 euro, da ripartire in 10 quote per 10 anni. È possibile anche, al posto della detrazione con la Dichiarazione dei Redditi, scegliere di beneficiare dell’incentivo con le due opzioni alternative dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Il Bonus Ristrutturazioni, per quanto riguarda il rifacimento o il rinnovo del bagno, ammette i seguenti interventi di manutenzione straordinaria:

  • Realizzazione ex novo del bagno, ma senza modificarne forma, superficie o volume. In sostanza, senza modifiche strutturali;
  • Rifacimento dell’impianto idrico e sostituzione delle tubature;
  • Interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche, come montaggio di sanitari rialzati o ampliamento della porta d’ingresso;
  • Nuova costruzione del bagno con modifiche strutturali (solo per le unità abitative danneggiate o demolite a causa di calamità naturali per le quali è stato dichiarato lo Stato di Emergenza). In questo caso, eccezionalmente, si concede di utilizzare il bonus ristrutturazioni per la costruzione da zero dell’intera unità danneggiata, e non solo del bagno. Leggi: “Bonus Ristrutturazioni: si per nuova costruzione, ecco quando”.

Gli interventi sono rivolti unicamente alle unità abitative residenziali (indipendenti o condominio), e non agli immobili con scopo commerciale.

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Tutti gli altri incentivi in base agli interventi da eseguire

Abbiamo quindi compreso che, in sostanza, con il Bonus Ristrutturazioni è possibile compiere numerosi lavori nel bagno.

Bisogna sapere però che esistono altri incentivi che, pur non facendo riferimento esclusivamente alla stanza del bagno, possono ammettere a detrazione dei lavori di minore entità che magari si desidera compiere in bagno.

Se quindi volete optare per altri interventi mirati a specifici elementi da sostituire o rinnovare, ecco tutto quello che potete fare in bagno con le altre agevolazioni fiscali:

E il Bonus Idrico?

Ricordiamo infine che con la Legge di Bilancio 2021 è nato anche il Bonus Idrico.

Questo però, in realtà, non ha mai preso realmente vita in quanto non è ancora stato pubblicato il decreto attuativo, che era atteso per marzo e che doveva regolamentarne l’applicazione.

Se l’incentivo dovesse mai diventare effettivo, sarà possibile intervenire nel bagno per:

  • Fornitura e posa in opera di sanitari in ceramica con volume di scarico pari o inferiore a 6 litri;
  • Acquisto e installazione di miscelatori e rubinetti (sia per il bagno che per la cucina) con flusso di acqua limitato a pari o meno di 6 litri al minuto;
  • Fornitura e posa in opera di soffioni e colonne doccia con portata d’acqua pari o inferiore a 9 litri al minuto.

Per saperne di più, leggi: “Bonus Idrico 2021: c’è ancora speranza per l’incentivo?



Autore: Redazione Online

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