Bonus Mobili 2021: soglia estesa a 16.000 euro, cosa cambierà?

Bonus Mobili 2021


La maggior parte dei Bonus Casa 2021 sono stati prorogati senza alcuna modifica alla gestione degli incentivi, ma non il Bonus Mobili 2021.

Quest’agevolazione infatti fa eccezione, perché vede espandersi il limite massimo di spesa possibile per poter accedere. Consentendo quindi di fare più interventi rispetto a prima, anche se sostanzialmente le regola di base rimangono le stesse.

Vediamo quindi come cambia il Bonus Mobili per l’anno 2021.

Advertisement - Pubblicità


Bonus Mobili 2021: come funziona?

Il Bonus Mobili 2021, come ormai sappiamo bene, è un incentivo che consente di detrarre in parte la spesa per l’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici.

Come accadeva gli altri anni però, questo è l’unico bonus in vigore che rimane legato ad un altro incentivo, il Bonus Ristrutturazioni. Infatti non è possibile usufruire dell’incentivo per gli arredi se prima non si ha beneficiato dell’agevolazione per i lavori di ristrutturazione.

Per poter accedere appunto al Bonus Mobili nel 2021, sarà necessario aver realizzato anche un solo intervento di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2020.

La spesa per l’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici per acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2021, può essere recuperata in parte con la Dichiarazione dei Redditi del 2022 e con quella degli anni seguenti. Spetta per l’acquisto di:

  • Mobili nuovi;
  • Grandi elettrodomestici nuovi con Classe energetica minima di A+. Per quanto riguarda l’acquisto di forni e lavasciuga, rientrano quelli che vanno dalla Classe A o superiore.
Advertisement - Pubblicità


Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021

Fino al 2020, il tetto massimo per poter usufruire del Bonus Mobili 2021 era stabilito a 10.000 euro. Dunque, fermo restando che la percentuale di detrazione è concessa fino al 50%, spendendo l’importo massimo possibile, si potevano recuperare 5.000 euro. Anche se in 10 quote di pari importo divise su 10 anni.

Per il 2021 invece, le modalità operative e la gestione dell’incentivo rimangono le stesse. A cambiare però è proprio la soglia spendibile. Il tetto di spesa è dunque aumentato, da 10.000 a ben 16.000 euro. Il che significa che, mettendo sempre caso che si spenda l’importo massimo, si potranno avere indietro ben 8.000 euro. Sempre però ripartiti in 10 anni.

La soglia massima di 16.000 euro è da intendersi rivolta all’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici solo per un’unità abitativa. Infatti, se si è provveduto a compiere lavori di ristrutturazione su più di un immobile, sarà possibile usufruire più volte del beneficio. Con le medesime condizioni.

La validità dell’importo speso può comprendere anche i costi di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. Con la sola clausola che impone che l’acquisto debba essere rintracciabile. Infatti si dovrà provvedere a pagare unicamente tramite bonifico, carta di credito o carta di debito. Non è consentito pagare tramite assegni, contanti o altri metodi.





Altri approfondimenti ed Articoli Correlati