
Le infiltrazioni d’acqua possono essere risolte con interventi agevolabili fiscalmente. Impermeabilizzazioni, iniezioni di resine e rifacimenti strutturali rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, se documentati correttamente e pagati con bonifico parlante.

Gli impianti di riscaldamento elettrico possono beneficiare del Bonus Ristrutturazioni solo se fissi, installati con opere edilizie e rientranti nella normativa vigente. Detrazioni fino al 50% nel 2025.

Nel 2026 sarà possibile detrarre grate, porte blindate, antifurti e altri dispositivi di sicurezza se installati con regole precise, documentati correttamente e pagati con bonifico parlante.

Le stufe a pellet e a legna possono essere detratte con il Bonus Ristrutturazioni se rispettano precisi requisiti tecnici e fiscali. Attenzione alla documentazione e ai limiti di spesa.

Il Bonus Ristrutturazioni consente di detrarre impianti di riscaldamento efficienti come pompe di calore, sistemi ibridi e biomassa, escludendo le caldaie a gas tradizionali.

L’IVA agevolata per ristrutturazioni edilizie consente risparmi importanti: al 10% per lavori su abitazioni, al 4% per prime case. Regole precise su beni, documenti e fatturazione.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce la cumulabilità tra Sismabonus e detrazione TUIR per acquisto immobili ristrutturati, purché si rispetti il limite di 96.000 euro e l’ultimazione dei lavori.

L’erede può beneficiare della detrazione fiscale solo se ha la detenzione diretta dell’immobile. La locazione a terzi fa decadere il diritto, anche in caso di successione.

La normativa consente al venditore di un immobile ristrutturato di mantenere le detrazioni fiscali residue del bonus ristrutturazione, purché l’accordo sia formalizzato nel rogito o in scrittura privata autenticata.

Chi rinuncia all’eredità perde il diritto a beneficiare delle detrazioni residue del bonus ristrutturazioni, anche se continua ad abitare l’immobile. Serve essere eredi con detenzione materiale dell’immobile.

La sostituzione del box doccia è detraibile nel 2025 solo se rientra in un intervento di manutenzione straordinaria, come il rifacimento dell’impianto idraulico, con detrazione fino al 50%.

Per beneficiare della detrazione fiscale del 50% del Bonus Ristrutturazione sull’acquisto di un box auto, questo deve essere di nuova costruzione e vincolato alla pertinenza della prima casa. I box derivanti da ristrutturazioni con cambio d’uso non sono ammessi.

Il Bonus Ristrutturazione 2026 offre detrazioni per interventi edilizi su prime case e altre abitazioni, con aliquote decrescenti nel tempo, limiti di spesa differenziati e nuove regole per redditi elevati.

Il "Bonus Ristrutturazione" spetta anche ai familiari conviventi, ma solo se l’immobile è nella loro disponibilità. Il comodato gratuito a terzi esclude il beneficio fiscale.

Nel 2025, il bonus ristrutturazione subirà riduzioni nell'aliquota e nel tetto di spesa. Il Governo potrebbe rivedere l’intero sistema dei bonus edilizi, orientandosi verso l'efficientamento energetico.