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Insonorizzare casa: sì alle singole unità, anche in manutenzione ordinaria

Insonorizzare casa: sì alle singole unità, anche in manutenzione ordinariaInsonorizzare casa: sì alle singole unità, anche in manutenzione ordinaria
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Le spese che si sostengono per insonorizzare la propria casa possono essere sempre portate in detrazione grazie al Bonus Ristrutturazione.

L’incentivo agevola una lunga serie di interventi diversi e – oltre alle prime categorie di interventi citate dal Testo Unico per l’Edilizia all’art. 3, quali manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione edilizia e restauro e risanamento conservativo – ammette molte altre categorie di lavori.

Possono essere agevolati tra gli altri, ad esempio, i lavori che si realizzano al fine di insonorizzare la propria casa, in quanto interventi finalizzati a contenere l’inquinamento acustico.

Tali interventi, tra l’altro, possono essere realizzati nelle parti comuni degli edifici condominiali e nelle singole unità immobiliari, anche nel caso in cui dovessero essere assimilabili ad interventi di “manutenzione ordinaria”.

Approfondiamo di seguito.

Leggi anche: “Bonus Ristrutturazione: tutti gli interventi possibili, Guida completa

Insonorizzare casa: categorie di interventi, cosa si può fare?

Tra le categorie di interventi agevolabili con il Bonus Ristrutturazione, dunque, ne esiste una dedicata ai lavori finalizzati ad insonorizzare la casa, prevista dal TUIR all’art. 16-bis, comma 1, lettera g).

È fondamentale specificare che tutte le categorie aggiuntive alle principali definite dal TUE devono essere considerate, ai fini dell’agevolazione, del tutto distinte e separate.

Questo significa che nel caso in cui si realizzasse un intervento finalizzato, ad esempio, alla prevenzione degli infortuni domestici – categoria anch’essa agevolabile con il Bonus Ristrutturazione – è possibile che si tratti di un lavoro di modesta entità, che potrebbe rientrare in altre categorie di interventi già agevolati dall’incentivo, come la manutenzione ordinaria oppure quella straordinaria.

La differenza in questi casi la fa, appunto, la finalità degli interventi.

Se per insonorizzare la propria casa è necessario conseguire lavori strutturali normalmente agevolabili, ad esempio, in manutenzione straordinaria, questi saranno considerati agevolabili non in manutenzione straordinaria, ma come interventi finalizzati a contenere l’inquinamento acustico.

Nel caso specifico di questa categoria di lavori, tra l’altro, il Bonus Ristrutturazione ne agevola gli interventi anche nel caso in cui questi non dovessero comprendere la realizzazione di lavori edilizi veri e propri, che riguardino quindi la struttura.

In tutti i casi nei quali non si eseguano lavori edilizi propriamente detti, sarà necessario dimostrare l’efficacia degli interventi realizzati tramite il rilascio di una certificazione (generalmente la scheda tecnica del produttore), che attesti l’abbattimento delle fonti sonore interne o esterne all’abitazione.

In altre parole, sarà obbligatorio attestare che i lavori condotti per insonorizzare la propria casa soddisfino i criteri preposti, nel rispetto dei parametri imposti dalla Legge quadro sull’inquinamento acustico (Legge n. 447 del 26 ottobre 1995).

Leggi anche: “Inquinamento acustico in casa: danni, incentivi e parametri

Manutenzione ordinaria nelle singole unità: come funziona?

I lavori volti all’inquinamento acustico che si realizzano nell’abitazione possono quindi essere inclusi nella detrazione Irpef al 50% concessa dal Bonus Ristrutturazione.

I lavori conseguibili possono ricomprendere un vero e proprio intervento di insonorizzazione acustica di pareti e infissi oppure, ad esempio, è possibile semplicemente sostituire i vetri di porte, finestre e portefinestre, con altri maggiormente efficienti.

Soprattutto per quanto riguarda i lavori di minore entità, c’è la possibilità che questi possano essere assimilabili a lavori di manutenzione ordinaria.

La categoria della manutenzione ordinaria, in particolare, risulta agevolabile con il Bonus Ristrutturazione solo se i lavori interessano le parti comuni degli edifici condominiali.

Se invece oggetto dell’incentivo è una singola unità immobiliare, la manutenzione ordinaria viene ammessa solo se si tratta di lavori di completamento di altri interventi di entità maggiore (approfondisci qui).

Come spiegato prima, però, anche in questo caso sarà necessario considerare la finalità dei lavori. Se questi saranno realizzati al fine di insonorizzare la casa acusticamente, allora gli interventi potranno essere conseguiti anche se dovessero rientrare nella manutenzione ordinaria, e anche se la casa dovesse essere un’unità immobiliare singola.

Leggi anche: “Isolamento pavimenti: tutti gli incentivi disponibili

La Circolare n. 17/E del 26 giugno 2023 ha ribadito a tal proposito che:

I costi delle opere finalizzate al contenimento acustico, anche se corrispondenti ad interventi di manutenzione ordinaria, sono ammissibili alla detrazione per la singola unità immobiliare a condizione che la scheda prodotto del costruttore certifichi l’ottenimento dei parametri fissati dalla legge 26 ottobre 1995, n. 447”.

Sarà necessario dunque anche qui dimostrare che i lavori svolti per insonorizzare la propria abitazione siano stati condotti nel rispetto della Legge di settore.

Leggi anche: “Parametri inquinamento acustico: i valori in base a zone e orari

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TAGS: Bonus Ristrutturazione, Insonorizzare, Insonorizzare casa

Autore: Redazione Online

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