Superbonus 110%, Bilancio 2022: voti nella notte, maxi-incentivo in dubbio

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Come abbiamo detto più volte nel corso degli ultimi aggiornamenti, per l’approvazione della Legge di Bilancio 2022 ormai rimane davvero poco tempo.

La fine dell’anno è molto vicina, per questo motivo si è reso necessario accelerare tutti i passaggi per procedere all’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio 2022, iter che il governo sta affrontando attualmente come fosse una maratona.

Alla luce di ciò, sappiamo che nel corso della notte si sono svolte le votazioni agli emendamenti in Commissione Bilancio del Senato, iniziate alle 2 del mattino in seguito ad una consistente riunione tra gli esponenti del governo, i capigruppo e i relatori.

Secondo quanto si apprende, sarebbe proprio nel corso dell’ultima riunione che i vertici avrebbero trovato un accordo sulla maggior parte delle questioni che rallentavano l’approvazione del testo. Rimane però ancora un grosso nodo da sbrogliare: il Superbonus 110%.

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Superbonus 110%: votazioni sospese per il maxi-incentivo

Il Superbonus 110% rimane tuttora il tema principale delle discussioni che hanno rallentato e rallentano ancora l’iter di approvazione della Legge di Bilancio 2022.

Prima che si tenesse la riunione tra i maggiori esponenti del Governo nella giornata di ieri, il processo di approvazione della Manovra era in un completo stallo, in quanto non si riusciva a trovare un accordo riguardo ai maggiori punti di interesse.

Ad oggi, in seguito ad una notte particolarmente intensa, l’accordo sembra essere stato trovato in merito alla maggior parte delle questioni, ma ne rimane ancora una sulla quale non si vedono tuttora dei punti d’incontro.

Si tratta appunto del Superbonus 110%, misura tra le più consistenti mai introdotte nel nostro ordinamento giuridico che sin dall’inizio ha creato molte discordanze, e chiaramente questo sta accadendo ancora.

Lo scopo delle votazioni notturne agli emendamenti era appunto quello di velocizzare il più possibile tutto il processo, al fine di concludere entro la giornata di oggi ed inviare il testo pronto in Aula massimo per giovedì 23 dicembre.

Le votazioni però ad un certo punto sono state interrotte proprio a causa del Superbonus 110%, in quanto l’emendamento presentato per la sua riformulazione, secondo quanto lamentato dalla maggioranza, non sarebbe stato quello concordato in precedenza tra governo e maggioranza.

Da lì la seduta è stata sospesa su richiesta degli esponenti della maggioranza, che hanno esposto la necessità di procedere nuovamente alla valutazione del fascicolo sul Superbonus 110%.

L’obiettivo a questo punto è sempre quello di concludere l’iter entro la giornata di oggi, ma è probabile che in realtà si rimanderà ancora di qualche giorno. Tutto sta appunto nel capire se la riformulazione del maxi-incentivo possa avvenire nel breve tempo stimato.

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Superbonus 110%, Bilancio 2022: cosa crea disaccordo

Quello che sappiamo adesso è che proprio il fascicolo riguardante il Superbonus 110%, giunto in Commissione poco prima delle 6 del mattino, ha comportato la sospensione della seduta, poi ripresa circa alle 8:30 per la valutazione di altri emendamenti.

Il fascicolo sul maxi-incentivo infatti è stato da subito accantonato per la mancanza di un accordo.

I temi del Superbonus 110% sul quale non si trovano ancora dei punti d’incontro sono principalmente i seguenti:

  • Il tetto ISEE di 25.000 euro che, stando a quanto appreso, dovrebbe essere abolito;
  • I limiti di spesa riguardanti il fotovoltaico e l’installazione di colonnine di ricarica, che potrebbero essere modificati;
  • La possibilità di ridurre la detrazione dal 110% al 75% per gli interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche a partire dal 2022;
  • Il meccanismo di decrescita delle aliquote che dovrebbe essere applicato a partire dal 2024;
  • La revisione della normativa Superbonus 110% per includere l’installazione dei sistemi di teleriscaldamento tra gli interventi agevolabili.

Un punto fondamentale sul quale si è trovato l’accordo invece è il rinnovo fino al 2025 del Superbonus 110% per gli immobili ubicati in aree colpite da eventi sismici nel corso degli ultimi anni. Per tali beneficiari, la detrazione dovrebbe essere estesa al 110% (quindi senza decalage) per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

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Legge di Bilancio 2022: gli emendamenti approvati

Superbonus 110% a parte, gli altri emendamenti approvati in vista della nuova Legge di Bilancio 2022 sono principalmente i seguenti:

  1. Proroga del Bonus Mobili con massimale fissato a 10 mila euro per unità immobiliare (e non a 5.000 euro come si prevedeva);
  2. Introduzione di un Fondo di Solidarietà pari a 10 milioni di euro nel 2022 in favore dei proprietari di immobili residenziali occupati abusivamente e quindi inutilizzabili;
  3. Proroga di 180 giorni del termine per il pagamento delle cartelle esattoriali notificate nel corso del primo trimestre del 2022;
  4. Introduzione del Reddito di Libertà, con risorse incrementate di 5 milioni di euro, al fine di favorire pari diritti e opportunità per tutti;
  5. Incremento di risorse pari a 3 milioni di euro per il Fondo per le attività di formazione propedeutiche mirate all’ottenimento della certificazione sulla parità di genere;
  6. Introduzione di un Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, con risorse pari a 25 milioni di euro per il biennio 2022-2023;
  7. Incremento del Fondo per la cura dei soggetti autistici;
  8. Sgravi contributivi al 100% per le microimprese che assumono giovani under 25 con contratto di apprendistato di primo livello;
  9. Rinvio di 2 anni dell’entrata in vigore del regime IVA per il terzo settore;
  10. Esenzione dal pagamento del CUP (Canone Unico Patrimoniale) per il primo trimestre del 2022, anche per i commercianti ambulanti;
  11. Riduzione dei limiti temporali per accedere all’APE Sociale, grazie alla quale edili e ceramisti potranno ottenere la pensione anticipata a 63 anni di età e 32 (non più 36) anni di contributi.

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Autore: Redazione Online

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