Casa occupata abusivamente: cosa fare per il rilascio?

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Quando si lascia un’abitazione incustodita per qualche tempo, può capitare che la casa venga occupata abusivamente da degli sconosciuti che se ne appropriano.

Sembra impossibile ma, in questi casi, il proprietario di casa non può, per legge, agire d’impulso e cacciare gli occupanti abusivi. Sarà infatti necessario ricorrere ad una causa civile per ottenere il rilascio dell’immobile.

Vediamo che cosa si può fare se la propria casa viene occupata abusivamente.

Casa occupata abusivamente: il proprietario non può agire da sé

Che sia un ex inquilino che si rifiuta di abbandonare la casa, o un senzatetto che la utilizza come rifugio personale, se la casa viene occupata abusivamente il proprietario non può farsi giustizia da solo.

Non potrà cambiare la serratura, non potrà difendersi dicendo a tutti che quella casa è sua. L’unica cosa che potrà fare sarà denunciare i soggetti abusivi e intentare una causa. Ovviamente, attenendosi ai tempi lunghi e complessi degli organi giurisdizionali.

La situazione è differente se invece è presente un regolare contratto di locazione tra le due parti, e l’inquilino si rifiuta di pagare l’affitto e lasciare l’appartamento. In questo caso si tratta di “possesso abusivo”, e il proprietario potrà richiedere di avviare una procedura di sfratto.

Ma se non è mai stato presente un contratto di locazione, e uno sconosciuto si appropria abusivamente dell’immobile, il proprietario come può difendersi?

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Come può difendersi il possessore dell’immobile?

Il proprietario della casa occupata abusivamente, dopo aver discusso con il proprio avvocato su come sia meglio procedere, può agire in diversi modi per riappropriarsi della sua abitazione.

È possibile intervenire sia in ambito civile che penale. Si procede con la difesa penale recandosi presso le forze dell’ordine, dove sarà possibile denunciare l’abusivo di reati come violazione di domicilio, furto, danneggiamento o invasione di terreni.

Per quanto riguarda la difesa civile, il proprietario dell’immobile potrà usufruire delle cosiddette “azioni petitorie”. Si tratta di azioni volte a proteggere un diritto reale, con le quali è possibile rivendicare il possesso dell’immobile.

Con l’azione di rivendicazione, il proprietario dovrà dimostrare di essere il legittimo proprietario del bene. Il giudice alla fine potrà accertare ufficialmente chi sia il vero possessore dell’immobile, ma i tempi di attesa saranno davvero lunghi.

Per procedere più velocemente nell’ambito della difesa civile, il proprietario potrà avviare un’azione di reintegra del possesso. In questo caso, la tutela è immediata e urgente, e il proprietario potrà esercitarla entro 1 anno dalla data in cui ha scoperto l’abuso.

Quando poi, anche a seguito della sentenza, l’abusivo si rifiuta di abbandonare la casa, si potrà finalmente procedere con l’esecuzione forzata. Il proprietario potrà richiedere l’intervento di un ufficiale giudiziario, legittimato a costringere gli abusivi ad abbandonare l’appartamento.





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