Bonus Casa, proroghe e limitazioni: cosa accadrà da gennaio 2022

Bonus Casa, proroghe e limitazioni: cosa accadrà da gennaio 2022

La prima e la seconda bozza del disegno di legge per la Legge di Bilancio 2022, come abbiamo potuto vedere, annunciano diversi cambiamenti nell’utilizzo di tutti i bonus casa a partire dal 1° gennaio 2022.

Leggi: Legge di Bilancio 2022: cosa prevede il DDL approvato dal Consiglio e DDL 2022, nuova bozza: Superbonus, Bonus Casa, pensioni, RDC, tutte le novità.

Ma non basta, perché anche l’entrata in vigore del Decreto Legge Anti-Frode comporterà delle concrete novità in ambito di incentivi.

Nell’articolo: “Superbonus 110%, Manovra 2022: Sì fino al 2023, dal 2024 cambia tutto” abbiamo appunto potuto vedere cosa cambierà in merito all’utilizzo del Superbonus 110% a partire da gennaio 2022.

Ad oggi vedremo invece quale sarà il destino di tutti gli altri bonus casa attualmente in vigore.

Bonus Casa: proroga al 2024, gli incentivi non modificati

I bonus casa che per ora non sono stati interessati da modifiche, e che quindi dovrebbero essere prorogati fino al 2024 alle stesse condizioni attuali, sono i seguenti:

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Ecobonus, Sismabonus e Sismabonus Acquisti

L’Ecobonus è quell’incentivo che concede una detrazione d’imposta generalmente pari al 50% o al 65%, a seconda degli interventi che si intendono svolgere. Solo per gli edifici condominiali, e solo per alcune specifiche tipologie di interventi, sarà possibile beneficiare della detrazione nella misura del 75% o dell’85%.

L’incentivo, come sappiamo è mirato ad agevolare i lavori che comportano all’edificio dei miglioramenti in tema di risparmio energetico. Il tetto di spesa cambia in base ai lavori da svolgere, ma in ogni caso la spesa da detrarre può arrivare massimo a 100.000 euro.

Il Sismabonus prevede aliquote nella stessa misura dell’Ecobonus, solo che in questo caso gli interventi ammessi saranno quelli volti al consolidamento strutturale al fine di ridurre il rischio di danneggiamenti o crolli in caso di scosse sismiche.

L’incentivo è usufruibile unicamente per gli immobili ubicati nelle Zone di rischio 1,2,3 del territorio italiano, secondo la classificazione aggiornata ad aprile 2021. Il massimale di spesa consentito è pari a 96.000 euro.

Le bozze del DDL della Legge di Bilancio 2022 non prevedono modifiche neanche per quel ramo del Sismabonus che consente l’acquisto agevolato di immobili costruiti con criteri antisismici e venduti da imprese di ristrutturazione o di costruzione, ovvero il Sismabonus Acquisti che dovrebbe essere rinnovato anch’esso fino al 2024 senza subire cambiamenti nelle modalità di applicazione.

Bonus Ristrutturazioni e Bonus Verde

Il Bonus Ristrutturazioni è probabilmente l’incentivo maggiormente versatile tra tutti, in quanto agevola la realizzazione di tutti gli interventi rientranti nella manutenzione straordinaria (quella ordinaria è riservata solo ai condomini), nel risanamento, nel recupero patrimoniale, nella ristrutturazione edilizia, nell’abbattimento delle barriere architettoniche, nel risparmio energetico, nella bonifica dell’amianto e molto altro. L’agevolazione ammette un’aliquota massima pari al 50%, con un tetto di spesa pari a 96.000 euro.

Il Bonus Verde è concesso invece nella misura massima del 36% di detrazione per le spese sostenute, con un massimale pari a 5.000 euro per unità immobiliare. L’incentivo è mirato alla creazione ex-novo oppure alla risistemazione con innovazioni delle aree verdi, come giardini, prati, balconi, terrazzi, ecc.

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Gli incentivi che cambiano: Bonus Facciate e Bonus Mobili

In particolare, il DDL della Legge di Bilancio 2022 ha previsto cambiamenti solo per due incentivi: il Bonus Facciate e il Bonus Mobili.

Il Bonus Facciate è quell’incentivo che permette il rifacimento delle facciate esterne degli edifici visibili da strada o suolo pubblico. Sono ammesse tutte le tipologie di edifici che si trovano nelle Zone A e B dell’agglomerato urbano, e per tale agevolazione non sono previsti dei massimali da rispettare.

Quello che cambia nell’applicazione dell’incentivo è la percentuale di aliquota che sarà possibile portare in detrazione. Fino al 31 dicembre 2021 infatti, la detrazione è fissata al 90% delle spese sostenute, mentre, a partire dal 1° gennaio 2022, dovrebbe essere abbassata al 60%.

Il Bonus Mobili invece, come sappiamo, è l’unico incentivo la cui fruizione è legata ad un’altra agevolazione: il Bonus Ristrutturazioni. In sostanza, chi beneficia del bonus ristrutturazioni ha la possibilità di ottenere un ulteriore detrazione pari al 50% per l’acquisto di elementi d’arredo nuovi o elettrodomestici.

Riguardo al Bonus Mobili, le modifiche interessano la spesa massima ammissibile. Questa, che era fissata a 10.000 euro fino al 2020 e che invece è stata aumentata a 16.000 euro per il 2021, a partire dal 1° gennaio 2022 dovrebbe essere ridotta a 5.000 euro.

Decreto Anti-Frode per Superbonus e Bonus Casa: cosa cambia

Ci sono poi delle novità che riguardano tutti i bonus casa, compreso appunto il Superbonus 110%.

Si tratta di cambiamenti recentissimi, annunciati con l’approvazione da parte del CDM del Decreto Legge anti-frode, avvenuta mercoledì 10 novembre 2021. Il decreto è mirato appunto a regolamentare in maniera più ferrea e decisa l’utilizzo di tutti gli incentivi riguardanti il settore dell’edilizia.

Si dispone che per tutti i bonus casa saranno introdotti dei listini di prezzo da non superare in base agli interventi, al fine di evitare che le imprese possano far lievitare i costi delle fatture con intenti fraudolenti.

Il Decreto anti-frode introduce poi delle specifiche novità riguardanti i bonus edilizi che concedono la scelta delle opzioni alternative alla detrazione, ovvero la cessione del credito e lo sconto in fattura. Gli incentivi interessati sono:

  • Superbonus 110%;
  • Ecobonus 50%-85%;
  • Sismabonus 50%-85% e Sismabonus Acquisti 50%-85%;
  • Bonus Ristrutturazioni 50%;
  • Bonus Facciate 90% (60% dal 2022).

Innanzitutto, ricordiamo che la seconda bozza del DDL per la Manovra 2022, ha disposto la proroga delle opzioni alternative fino al 2024 per tutti gli incentivi sopracitati.

Il decreto legge anti-frode stabilisce invece che l’utilizzo della cessione del credito e dello sconto in fattura potrà essere sospeso per 30 giorni nel caso in cui fossero riscontrati dei “profili di rischio” tra i beneficiari.

L’Agenzia delle Entrate comunicherà formalmente la sospensione agli interessati, dopodiché procederà con le dovute verifiche sull’operato dei soggetti.

Altra novità riguarda il visto di conformità che, con l’entrata in vigore del Decreto anti-frode, diventerà obbligatorio per tutti i bonus edilizi che ammettono l’utilizzo delle opzioni alternative alla detrazione.

Il visto di conformità dovrà essere redatto e firmato da appositi tecnici abilitati, che dovranno asseverare la correttezza dei dati forniti e della documentazione presentata.

Continua qui per conoscere tutte le novità del Decreto anti-frode.



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