Legge di Bilancio 2022: 1 mese per la conversione, le novità

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Ultimo Aggiornamento:

Nello scorso aggiornamento sull’iter di conversione per il DDL della Legge di Bilancio 2022, vi avevamo informati che i partiti avrebbero avuto tempo fino al 29 novembre 2021 per presentare gli emendamenti di modifica del testo.

Ebbene i termini sono scaduti, e in tutto sono stati presentati circa 6.300 emendamenti da parte dei partiti di maggioranza. Draghi intanto tenta di limitare il colpo, imponendo un limite massimo di denaro a disposizione delle modifiche, pari a 600 milioni di euro.

Vediamo quali sono le novità degli ultimi giorni.

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Legge di Bilancio 2022: a che punto siamo?

Il momento della conversione in legge del DDL della Legge di Bilancio 2022 si avvicina sempre più. Ad oggi è rimasto meno di 1 mese di tempo per l’entrata in vigore del testo definitivo, e proprio in questi giorni si sono svolte le audizioni con le maggiori forze politiche, convocate al tavolo con Draghi e i ministri Franco e D’Incà.

Lunedì 29 sono stati sentiti i Cinque Stelle e i sindacati al MEF, mentre martedì 30 novembre è stata la volta della Lega, di FI e del PD. Ieri 1° dicembre si sono chiuse le audizioni, con la convocazione del gruppo Autonomie, del partito Comunisti Italiani, di Italia Viva e infine di LeU.

Gli emendamenti presentati dalle forze politiche sono stati precisamente 6.290, Draghi però ha imposto un importo ben preciso che potrà essere utilizzato per le modifiche al testo, pari a 600 milioni di euro.

Lo scopo del Governo è quello di proteggere il più possibile il lavoro fatto finora, evitando che i vari partiti possano in qualche modo rallentare od ostacolare la riuscita degli obiettivi più importanti, come il previsto taglio delle tasse con uno stanziamento pari a 8 miliari di euro.

In sostanza, si intende richiamare le forze politiche ad un senso di responsabilità, mirando a mettere da parte le liti, il caos e le polemiche per rimanere uniti nell’obiettivo di approvare quella che sarà una Legge di Bilancio senza dubbio rivoluzionaria per l’Italia.

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Emendamenti: le richieste dei partiti, 5 Stelle e Lega

Il Movimento 5 Stelle ha presentato in tutto 988 emendamenti, e tra gli argomenti principali troviamo il Superbonus 110%.

Per il maxi-incentivo il partito chiede la cancellazione del tetto ISEE pari a 25 mila euro che è stato introdotto nella bozza del DDL 2022 per le persone fisiche che intendono beneficiare della proroga dei 6 mesi (fino al termine ultimo del 31 dicembre 2022).

Sempre in riferimento al Superbonus 110%, i Cinque Stelle spingono per semplificarne ulteriormente il funzionamento, con la riduzione delle procedure burocratiche.

Le altre principali richieste del Movimento sono:

  • Niente più modifiche al Reddito di Cittadinanza;
  • Introduzione del Cashback fiscale, ovvero accredito diretto delle spese detraibili sul conto corrente del beneficiario;
  • Estensione del trattamento previdenziale previsto per le forze di polizia anche a favore dei dipendenti dei corpi forestali delle Regioni a statuto speciale e delle Province di Trento e Bolzano.

Il Superbonus 110% è un tema fondamentale anche per la Lega, che ne chiede la proroga a lungo termine non solo per i condomini ma anche a favore delle ONLUS e delle persone fisiche.

Per poterlo fare, si ipotizza la possibilità di raddoppiare il tetto ISEE di 25.000 euro previsto per le persone fisiche dal DDL 2022, o in alternativa di depotenziare l’aliquota all’80% invece che al 110%.

Altre richieste contenute tra i 976 emendamenti della Lega sono:

  • Abbattimento dell’IVA per i generi di prima necessità fino al 2024;
  • Ampia proroga per la rottamazione delle cartelle;
  • Estensione della Flat Tax con aliquota al 20% e fatturato a 100 mila euro;
  • Estensione dell’Ecobonus per l’installazione di impianti per suole e ospedali;
  • Aumento delle pensioni e degli assegni di invalidità, con l’istituzione di un Fondo da 100 milioni destinato alle persone autistiche.

Emendamenti da Forza Italia e PD

Il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia, ha presentato il maggior numero di emendamenti, ben 1.108.

Qui si richiede principalmente di estendere il taglio dell’IRAP a favore delle imprese e dell’IRPEF a favore dei lavoratori. In sostanza, si punta ad una riduzione sostanziale della pressione fiscale nei confronti di tutti i cittadini.

Per quanto riguarda i bonus edilizi, il partito conferma la necessità di prorogarli, e se possibile di estenderne maggiormente l’ambito di applicazione.

Tante anche le proposte del PD, che in tutto ha presentato 865 emendamenti. Il partito preme per gli investimenti su tecnologia e informatizzazione negli ambienti scolastici e sul potenziamento delle misure contro la violenza sulle donne.

Si richiede inoltre l’esonero dalla tassa per il suolo pubblico in favore di bar e ristoranti. Per i lavoratori del settore edile invece si propone la riduzione degli anni di contributi necessari per accedere all’APE Sociale, da 36 a 30.

Tra gli altri argomenti, il PD chiede un potenziamento delle misure di accesso al credito, con investimenti sul fondo di garanzia, sui Confidi e sui servizi di microfinanza.

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Legge di Bilancio 2022: proposte di LeU, Iv e FdI

Il partito Liberi e Uguali, come i 5 Stelle, chiede la cancellazione del tetto ISEE imposto per le persone fisiche che accedono al Superbonus 110%. Sempre in riferimento al maxi-incentivo, si spinge inoltre sulla proroga per tutti i beneficiari al 2025.

LeU ha presentato in tutto circa 250 emendamenti, in cui si richiede tra l’altro la cancellazione delle penalizzazioni previste per le famiglie numerose che accedono al Reddito di Cittadinanza.

Italia Viva di Renzi conta invece 468 proposte di modifica al testo di bozza per la legge di bilancio 2022, con i seguenti argomenti principali:

  • Rinvio dell’entrata in vigore di Sugar Tax e Plastic Tax;
  • Introduzione di sgravi contributivi per le aziende che assumono gli under 30;
  • No tax area per gli under 30;
  • Potenziamento della categoria dell’apprendistato;
  • Incentivazione alla parità di genere, con contrasto a violenza e discriminazioni.

Gli emendamenti proposti da Fratelli d’Italia, da ultimo, sono 785. Il partito di Giorgia Meloni chiede con forza la cancellazione del Reddito di Cittadinanza, e il trasferimento di quei fondi a favore principalmente di:

  • Contrasto a caro-bollette;
  • Taglio delle tasse per lavoratori e imprese;
  • Esenzione dal pagamento delle cartelle esattoriali fino a tutta la durata dello Stato di Emergenza;
  • Introduzione di una rottamazione quater.

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Autore: Redazione Online

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