Bonus Ristrutturazioni: possibile per installare camino?

Bonus Ristrutturazioni: possibile per installare camino? Bonus Ristrutturazioni: possibile per installare camino?
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Il Bonus Ristrutturazioni è senza dubbio uno tra gli incentivi che concedono maggiore scelta, visti i tantissimi interventi edilizi che si possono effettuare.

L’incentivo concede la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per interventi edilizi riguardanti: recupero, restauro, risanamento, ristrutturazione edilizia, conseguimento di risparmi energetici, e molto altro.

Tra le tante categorie di interventi ammessi, non è così semplice capire poi nella realtà quali siano davvero i lavori che si possono eseguire. Per esempio, c’è la possibilità di installare un camino accedendo ai benefici del Bonus Ristrutturazioni?

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Bonus Ristrutturazioni: installazione di camino o stufa è ammissibile?

La risposta è sì, l’installazione di camini e stufe è considerato un intervento agevolabile con il Bonus Ristrutturazioni, che concede un’aliquota al 50% su una spesa massima di 96.000 euro.

Tale intervento rientra infatti tra quelli ammissibili all’incentivo nella categoria dei lavori volti “al conseguimento di risparmi energetici”.

Per conoscere tutti gli interventi volti al risparmio energetico che sono agevolabili con il Bonus Ristrutturazioni, leggi: “Bonus Ristrutturazioni per risparmio energetico: tutti gli interventi”.

Sia il camino che le stufe infatti, secondo quanto stabilito dal D.lgs. n. 48 del 10 giugno 2020, sono considerati come impianti termici. Prima di allora invece, secondo quanto disponeva il D.lgs. n. 192 del 19 agosto 2005, tali elementi potevano essere classificati come impianti termici solo se la potenza totale di tutti gli impianti presenti in casa fosse stata superiore a 15 kW.

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Requisiti obbligatori e tipologie di edificio ammesse

Riguardo alla possibilità di installare un camino o una stufa beneficiando del Bonus Ristrutturazioni però, esistono dei requisiti ben precisi da soddisfare.

Ai fini dell’ammissione all’incentivo al 50% infatti, sarà necessario dimostrare che gli interventi abbiano realmente comportato all’abitazione un miglioramento in termini di risparmio energetico.

Il camino (o la stufa) che si intende installare dovrà possedere un rendimento non inferiore al 70%. Tale criterio viene dimostrato mediante il rilascio di una dichiarazione scritta e firmata da chi ha provveduto all’installazione dell’impianto, che dovrà essere poi consegnata al beneficiario dell’incentivo.

Ricordiamo inoltre che il Bonus Ristrutturazioni, a differenza di molti altri bonus casa, non prevede limitazioni riguardanti la tipologia di immobile sul quale è possibile intervenire. Sono ammessi infatti tutti gli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche rurali.

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Attenzione però, perché ribadiamo ancora che gli immobili dovranno essere esistenti. Non sono ammessi dunque gli edifici ancora in fase di costruzione (F/3), mentre sono ammessi invece gli edifici in fase di definizione (F/4) che, pur non essendo ancora precisamente definiti al Catasto, sono comunque immobili esistenti, la cui costruzione risulta conclusa.

Per poter accedere al Bonus Ristrutturazioni infatti gli edifici dovranno essere:

  • Già regolarmente iscritti al Catasto;
  • Con richiesta di iscrizione al Catasto in fase di definizione.

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Autore: Redazione Online

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