Blumatica PSS
Perchè sceglierlo? Scegli il Piano Standard più simile al cantiere specifico e...

Il 2023 è iniziato con un'importante novità riguardo al Superbonus, partita infatti la fase di transizione con la misura che passa da 110% a 90%.

Tre mesi in più alle villette per finire di pagare i lavori con l'agevolazione piena; sconto e cessione garantiti per Iacp, Onlus, barriere architettoniche e sisma; una soluzione per risolvere il nodo dei lavori relativi a caldaie e infissi.

Ad oggi mancano appena 10 giorni per poter inviare la Comunicazione obbligatoria per l’utilizzo delle detrazioni mediante la cessione del credito e lo sconto in fattura. Ma ci sono ulteriori proroghe in vista?

Quando in un condominio si decide di compiere degli interventi edilizi volti al miglioramento dell’efficienza energetica o alla riduzione del rischio sismico agevolabili con il Superbonus, è possibile che ci siano delle unità contrarie ai lavori.

"La stagione del bonus al 110% non tornerà più". Con questa frase, il governo ha chiuso la porta al Superbonus, uno dei provvedimenti più importanti degli ultimi anni per il settore edilizio.

Per poter accedere alle agevolazioni in ambito edile, come Superbonus o Ecobonus, è obbligatorio provvedere all’invio di tutte le Comunicazioni necessarie entro i tempi stabiliti.

Si va verso la proroga al 30 Giugno della scadenza del Superbonus 110% per le villette unifamiliari su cui al 31 dicembre 2022 è stato completato il 30% dell'intervento complessivo.

Ad oggi la normativa prevede che si possano effettuare 3 cessioni rispettando determinati requisiti. Ma attenzione, perché ci sono dei casi specifici nei quali questo non è consentito.

Alla fine di febbraio 2023, gli investimenti per i lavori di efficientamento energetico agevolati dal Superbonus hanno generato detrazioni a carico dello Stato pari a 75,3 miliardi di euro.

In data 2 marzo 2023, si è tenuta l’Audizione in VI commissione Finanze alla Camera dei deputati, in cui Ruffini ha affermato che, in riferimento all’anno 2023, la capienza disponibile per l’utilizzo dei crediti d’imposta è pari ancora a 17,4 miliardi di euro.