Superbonus 110%: nuove polizze per tutelare i beneficiari

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Sin dall’ideazione del Superbonus 110% con il Decreto Rilancio, abbiamo ribadito molte volte come i tecnici abilitati che si occupano di redigere e firmare i documenti e le asseverazioni si prendano sulle spalle una grossa responsabilità.

I professionisti infatti, prima di prendere in carico lo svolgimento di qualsiasi pratica riguardante il Superbonus, sono tenuti a stipulare una polizza assicurativa non inferiore a 500.000 euro. Questo perché, in caso di dichiarazioni false, saranno loro a dover ripagare sia lo Stato che il proprio cliente, beneficiario della maxi-agevolazione.

Secondo le più recenti notizie però, l’assicurazione del tecnico abilitato non è l’unica polizza esistente per tutelare i beneficiari del Superbonus 110%.

Superbonus 110%: la polizza del tecnico non è l’unica

Secondo le istruzioni operative riguardanti il funzionamento del Superbonus 110%, i beneficiari devono essere tutelati in caso di problematiche che portino alla perdita dell’incentivo.

Infatti, sin dal primo momento è stato chiarito perfettamente che sono i tecnici professionisti a dover valutare e asseverare ogni dichiarazione. Sono loro quindi a dover studiare ogni caso nei minimi dettagli perché, nel caso in cui portassero avanti una pratica che invece non avrebbe potuto beneficiare del maxi-bonus, rischierebbero una multa fino a 15.000 euro per ogni dichiarazione non veritiera.

In un caso del genere ovviamente, anche il presunto beneficiario perderebbe la possibilità di accedere all’incentivo ma, secondo le disposizioni di legge, tali soggetti hanno diritto ad essere tutelati in quanto “vittime” di un tecnico poco professionale.

Dunque, oltre alla polizza obbligatoria di minimo 500 mila euro per i professionisti, stanno sbarcando sul mercato anche delle nuove forme assicurative che tutelano i beneficiari.

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Copertura spese legali e cessione del credito

Innanzitutto, è bene sapere che i committenti privati possono sottoscrivere un’assicurazione atta a rimborsare le spese legali che loro stessi sarebbero tenuti a sostenere per avviare una causa contro il tecnico abilitato che si è occupato della pratica. Esistono inoltre delle polizze che coprono anche le spese relative ad un’eventuale ricorso in caso di accertamento.

Un’altra forma di copertura riguarda il caso in cui il beneficiario decida di optare per la cessione del credito d’imposta piuttosto che della detrazione in 5 anni (4 se i lavori iniziano nel 2022). Tali situazioni portano ad un’immediata monetizzazione del Superbonus 110%, con la cessione dell’aliquota ad imprese o fornitori.

Dunque i soggetti che fruiscono dell’incentivo in questo modo e poi, per qualsivoglia motivo, perdono la possibilità di accedere all’Ecobonus 110% o al Sismabonus 110%, devono sapere che esistono delle forme di tutela assicurativa che possono sottoscrivere. Queste andrebbero a coprire sia le perdite per le spese già sostenute, sia quelle relative agli eventuali importi che il beneficiario credeva di dover ancora ricevere.

Attenzione alle condizioni e agli scoperti

Come sempre però, in tema di Superbonus 110%, bisogna fare attenzione ad alcune condizioni molto importanti. Innanzitutto, chiariamo da subito che non tutte le contestazioni possono essere coperte dalle assicurazioni. Per esempio, al momento non c’è alcuna polizza che possa coprire una causa legale in cui il tecnico viene accusato di dolo o colpa grave.

Altro importante aspetto da considerare inoltre è che le assicurazioni, per quanto riguarda gli importi da coprire, fanno riferimento unicamente al valore delle opere e degli interventi, e non all’effettivo valore della detrazione. In sostanza, le polizze che dovessero arrivare a coprire l’intero importo, rimborserebbero i soggetti fino al 100% delle spese sostenute, e non fino al 110%.

Ma non è finita qui. Le assicurazioni nate per garantire tutela ai beneficiari del Superbonus 110% che poi scoprono di non essere più beneficiari, in realtà prevedono anche una percentuale di scoperto, variabile a seconda dei casi e degli importi spesi, che finiranno a carico del soggetto privato.

E ancora, è bene sapere che esiste anche un massimale oltre il quale l’assicurazione non potrà coprire. Si tratta sempre di un tetto da considerare in percentuale, per cui sarà più alto in base al premio pagato.

Insomma, le assicurazioni volte a tutelare i “non più beneficiari” in caso di perdita del Superbonus 110% esistono. Però, come è ovvio che sia trattandosi di importi piuttosto rilevanti, è necessario fare molta attenzione a qualsiasi polizza si decida di sottoscrivere e anche ad ogni professionista si decida di assumere.