Super Bonus 110%: tutte le modifiche della Legge di Bilancio 2021

Super Bonus 110

Come sappiamo, con la nuova Legge di Bilancio 2021, il Super Bonus 110% ha subito delle sostanziali modifiche.

Ovviamente, essendo un provvedimento che fino ad ora è stato in fase di sperimentazione, ci aspettavamo che la misura subisse qualche piccolo cambiamento. Ma sono presenti anche delle differenze notevoli che hanno portato a dei veri e propri cambi di rotta rispetto a quelle che erano le disposizioni iniziali.

Scopriamo punto per punto quali sono le modifiche applicate al Super Bonus 110% con la pubblicazione della nuova Legge di Bilancio 2021 che, ricordiamo, è in vigore dal primo gennaio di quest’anno.

Super Bonus 110%: nuovi termini di scadenza e possibili proroghe

Innanzitutto, come si prevedeva, la validità del Super Bonus 110% è stata prorogata. Prima della Manovra Finanziaria 2021, la data di scadenza dell’incentivo era fissata al 31/12/2021. Ad oggi invece, il Governo ha deciso per un’ulteriore proroga di 6 mesi.

Dunque l’incentivo, sia per quanto riguarda gli interventi di Ecobonus che di Sismabonus, scadrà ufficialmente il 30/06/2022. Per data di scadenza, si intende il limite entro il quale dovranno essere sostenute le spese.

Tale proroga non include gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) ed enti analoghi. Per questa categoria di beneficiari infatti, l’incentivo era già stato prorogato fino al 31/12/2022. Inserita inoltre un’altra clausola che consente ai condomini, agli IACP e agli enti analoghi di allungare ancora di più la scadenza. Per farlo però, entro l’attuale termine indicato, dovranno aver concluso almeno il 60% dei lavori.

Dunque, in tali condizioni, per gli IACP ed enti analoghi, il beneficio potrebbe prorogarsi fino al 30/06/2023. Mentre per i condomini la scadenza potrebbe arrivare al 31/12/2022.

Potranno invece usufruire della proroga-bonus di 6 mesi, tutti i beneficiari che effettuano l’intervento di installazione di impianti fotovoltaici. Ma, anche in questo caso, solo se al termine fissato gli interventi avranno raggiunto almeno il 60% del SAL (Stato Avanzamento Lavori).

Per quanto riguarda tutte le categorie di beneficiari, le spese sostenute a partire dal 2022, saranno restituite con la Dichiarazione dei Redditi in 4 anni, invece che in 5 anni.

Modifiche ai limiti di spesa

Un’altra modifica in merito al Super Bonus 110% che risulta molto interessante, è l’aumento del limite di spesa per i territori colpiti da eventi sismici avvenuti dal 01/01/2009 in poi. Sono inclusi solo i Comuni nei quali, ufficialmente, è stato dichiarato lo stato di emergenza.

L’elevazione dei limiti di spesa riguarda gli interventi inerenti sia al Super-Ecobonus che al Super-Sismabonus. Innanzitutto, è stato previsto un aumento dei limiti pari al 50% per gli interventi legati alla ricostruzione post-sisma. Si chiarisce però che gli incentivi per la ricostruzione non saranno cumulabili con quelli eventualmente spettanti con il Super Bonus 110%.

Dunque, se il beneficiario riceve dei contributi per gli interventi di ricostruzione post-sisma, saranno calcolati prima quelli. Dopodiché, l’importo del Bonus 110% sarà contato in base alla somma eccedente (ovvero che avanza) dal contributo per la ricostruzione già assegnato.

In ogni caso comunque, per i territori nei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza per gli eventi sismici avvenuti dal 2009 in poi, anche i limiti di spesa legati al bonus 110% sono aumentati.

Per quanto riguarda i limiti di spesa, in realtà troviamo anche un’altra novità. Stavolta però riguarda l’installazione delle colonnine di ricarica elettriche. Che, come sappiamo, rientra tra gli interventi trainati (eseguibili solo in concomitanza con un intervento trainante).

In merito alle colonnine di ricarica, nella Legge di Bilancio 2021 si specifica che gli incentivi possono considerare l’installazione di una sola colonnina per ogni unità abitativa. Come dicevamo poi sono stati modificati i limiti di spesa. In questo caso però, invece di essere aumentati, si sono ridotti.

Sono esclusi da tale modifica gli interventi che si trovano già in corso di esecuzione, per i quali rimane valido il limite di spesa di 3.000 euro. Per tutte le nuove installazioni invece, le nuove cifre sono le seguenti:

  • 2.000 euro, per gli edifici unifamiliari o le unità immobiliari funzionalmente indipendenti;
  • 1.500 euro, per condomini ed edifici plurifamiliari che installano fino a 8 colonnine;
  • 1.200 euro, per condomini ed edifici plurifamiliari che installano più di 8 colonnine.

Ricordiamo che tali limiti sono da considerarsi riferiti alla spesa per una sola colonnina.

Ulteriori novità e chiarimenti

Gli immobili funzionalmente indipendenti

All’interno della Legge di Bilancio 2021 inoltre, ha trovato chiarimento anche uno dei più grandi dubbi che attanagliavano tutti in merito al Super Bonus 110%. Ovvero: quand’è che un immobile può definirsi “funzionalmente indipendente”?

Finalmente abbiamo ottenuto una risposta abbastanza chiara da parte del Governo. Un’unità immobiliare si può considerare funzionalmente indipendente quando è provvista di almeno 3 dei seguenti impianti:

  • Idrico;
  • Elettrico;
  • Per il gas;
  • Di climatizzazione invernale.

Con la Circolare n.30 del 22/12/2020, si chiarisce invece che non rientrano tra questi gli impianti di fognature e i sistemi di depurazione.

Accesso al Super Bonus 110% senza APE

Un’ulteriore novità riguarda i beneficiari che possono accedere al Super Bonus 110% a partire dal primo gennaio 2021. Le disposizioni precedenti affermavano che gli interventi relativi ad efficientamento energetico, e quindi all’Super-Ecobonus, richiedevano obbligatoriamente la stesura dell’APE.

La nuova clausola invece consente l’ammissione agli incentivi anche senza APE, ma solo per i fabbricati che sono sprovvisti di tetto di copertura o di uno o più muri perimetrali. Ma solo se, al termine dei lavori, la struttura avrà raggiunto la Classe energetica A. Tale punto quindi, indirettamente, espande la platea dei beneficiari anche agli edifici che si trovano ancora in fase di costruzione.

La polizza assicurativa

Ci sono novità anche in merito alla polizza assicurativa. Questa, ricordiamo, deve essere obbligatoriamente stipulata dal tecnico abilitato alla certificazione degli interventi.

Con la nuova Manovra Finanziaria 2021 però, si apre la possibilità che il professionista possa utilizzare per questo fine l’assicurazione già redatta per la sua attività abituale. E quindi non esiste più l’obbligo di aprirne una nuova, ma solo se si rispettano le seguenti condizioni:

  • È necessario dichiarare espressamente un massimale dedicato unicamente al Bonus 110%;
  • Il massimale deve avere un valore minimo che risulta pari o maggiore alla cifra dichiarata per l’asseverazione degli interventi, e comunque non deve essere minore di 500.000 euro;
  • In caso di polizza in regime “claims made”, si deve garantire un prolungamento dell’attività di minimo 5 anni se la ditta viene cessata. Necessario assicurare inoltre una retroattività di minimo 5 anni per le asseverazioni effettuate in precedenza all’incentivo.

Resta comunque valida per i tecnici abilitati, la possibilità di stipulare una polizza assicurativa relativa unicamente alle asseverazioni del Super Bonus 110%.

Le barriere architettoniche

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto inoltre tra gli interventi ammissibili alla fruizione del bonus 110% anche i lavori finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche. Tali interventi però faranno parte della categoria dei lavori “trainati”. Per questo motivo, si potranno eseguire solamente in concomitanza con un altri lavori più significativi, ovvero quelli definiti trainanti.

Cartello obbligatorio nei cantieri

Un’ultima delucidazione riguarda infine il lavoro nei cantieri. Nel momento in cui si stanno svolgendo degli interventi mirati all’accesso al maxi-incentivo 110%, sarà obbligatorio applicare un cartello che lo indichi.

Più precisamente, si deve sottoscrivere la seguente dicitura: “Accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, Superbonus 110 per cento per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici”.

Tale provvedimento è finalizzato al solo scopo di facilitare i controlli da parte delle autorità.




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