Ecobonus 110%: chi sono i nuovi beneficiari?

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Il DL Semplificazioni/Recovery ha portato numerose novità in tema di Ecobonus 110%.

Oltre al fatto che sarà possibile accedere al beneficio semplicemente presentando la CILA in deroga e non dovendo più dimostrare la conformità dell’immobile, tra i cambiamenti più importanti c’è anche l’estensione della platea dei beneficiari.

A partire dal 1° giugno 2021, data dell’entrata in vigore del nuovo Decreto, si apre la possibilità di ottenere l’Ecobonus 110% anche per diversi altri soggetti. Vediamo quali.

Ecobonus 110%: chi sono stati i beneficiari finora?

Prima di scoprire chi saranno i nuovi beneficiari che potranno accedere all’Ecobonus 110%, facciamo un attimo un riepilogo dei soggetti che fino ad ora hanno potuto godere della maxi-detrazione al 110%.

Questi sono:

  • Le persone fisiche su un immobile o su un massimo di 4 unità immobiliari disposte nello stesso edificio ma accatastate distintamente, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arte e professione;
  • I condomini, con lavori trainanti sulle parti comuni e lavori trainati nelle singole unità;
  • Gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e gli enti che svolgono funzioni simili in tema di “in house providing” per interventi edilizi su edifici ERP da loro gestiti per conto dei Comuni;
  • Le cooperative a proprietà indivisa, solo per interventi su immobili di proprietà della cooperativa ma affidati in godimento ai soci;
  • Onlus e associazioni di utilità sociale che operano senza scopo di lucro;
  • Onlus, associazioni di volontariato o di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, o nei registri delle province autonome di Trento e Bolzano;
  • Le società sportive dilettantistiche, unicamente per interventi edilizi da svolgere sui soli immobili o sulle parti di immobili adibiti a spogliatoi.
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Chi sono i nuovi beneficiari del Superbonus 110%?

Con l’approvazione del DL Semplificazioni/Recovery, in tema di Superbonus 110% sono cambiati diversi aspetti. È bene dire da subito che tutti i possibili beneficiari presenti nell’elenco sopra sono rimasti tali, e dunque non hanno perso la possibilità di accedere all’Ecobonus 110%.

Oltre a questi però, la platea è stata estesa e diversi nuovi soggetti avranno la possibilità di usufruire della maxi-agevolazione. Eccoli di seguito:

  1. Soggetti in possesso di immobili rientranti nelle categorie catastali:
    • B/1 (Collegi e convitti, educandati, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme);
    • B/2 (Case di cura ed ospedali senza fine di lucro);
    • D/4 (Case di cura ed ospedali con fine di lucro);
  1. Enti e associazioni che operano nell’ambito delle prestazioni socio-sanitarie e assistenziali, ma solo nel caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione non risultino percepire alcun compenso o indennità.

Chi è rimasto escluso

Purtroppo non è stato approvato il punto delle bozze precedenti in cui si prevedeva di estendere l’usufrutto dell’Ecobonus 110% anche in favore di alberghi ed enti del settore turistico.

Secondo alcune indiscrezioni, sembra che non ci fossero abbastanza fondi per coprire anche la suddetta categoria.

Per adesso dunque, rimangono esclusi gli immobili appartenenti alla categoria catastale D/2, ovvero “Alberghi e pensioni (con fine di lucro)”. Anche se non è da escludere il fatto che le cose possano ancora cambiare in seguito.