Ecobonus 110%: come funziona e tutta la documentazione necessaria

ecobonus 110


Si pensa sempre che sia arrivato il momento per effettuare dei lavori di ristrutturazione per la propria abitazione ma non si trova il tempo necessario per dedicarsi a progettare il tutto in modo dettagliato.

Certo, a tutti piacerebbe fare dei lavori in casa, cambiare la vecchia stufa o camino con qualcosa di più efficiente, risistemare gli infissi, rifare il tetto e le pareti esterni della casa in modo da coibentare meglio l’appartamento, risistemare il riscaldamento interno e tanti altri lavori per effettuare delle migliorie all’interno della propria casa.

Bene, oggi è arrivato il momento giusto per poter iniziare a fare questi lavori.

Grazie all’ Ecobonus 110 si possono effettuare i lavori necessari per migliorare la classe energetica della propria abitazione, attivando così un risparmio notevole sulle utenze domestiche. Andiamo a vedere in cosa consiste.

La Normativa

Da oggi è possibile pensare al lavori di ristrutturazione, grazie ad un decreto legge in vigore da Maggio 2020 e che sarà accessibile fino a Giugno 2022.

Stiamo parlando del Decreto Rilancio, per essere più preciso del Decreto legge del 19 Maggio 2020, n. 34 , ( in quanto il decreto rilancio prevede numerose misure dedite al sostegno di famiglie e imprese in difficoltà e per agevolare la ripresa dell’Italia, per un valore complessivo di circa 55 miliardi di Euro), il quale ha portato al  110%  la detrazione fiscale per determinati interventi di efficienza energetica e riduzione del rischio sismico, per spese sostenute da persone fisiche.

Il cosiddetto Superbonus prevede delle detrazioni per tutti coloro che effettuano dei lavori nel periodo che va dal 1° Luglio 2020 al 30 Giugno 2022.

A seconda dall’anno nel quale viene effettuata la spesa, cambia la suddivisione della detrazione.

Vediamo degli esempi:
su una spesa complessiva di € 10.000, si ottengono € 11.000 di detrazione, le quali verranno suddivise (per gli anni 2020 e 2021) in 5 rate di uguale ammontare, cioè € 2.200 da recuperare nelle cinque dichiarazioni dei redditi presentate a partire dall’anno in cui sono stati effettuate i lavori.

Invece, per le spese effettuate nel 2022, la detrazione spetta per un numero di 4 rate a partire dalla dichiarazione presentata dall’anno 2023 e per i 3 anni successivi, quindi, riprendendo l’esempio precedente, in questo caso l’ammontare della detrazione sarà di € 2.750

Si parla di principio di cassa, ovvero, per l’anno di riferimento, fa fede la data nel quale vengono effettuati i pagamenti e no la data della fattura da parte della ditta che effettua i lavori.

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Ecobonus 110: chi può richiederlo

Il Superbonus 110%, può essere richiesto da:

    • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, vale a dire solo per gli immobili che non rientrano nei beni dell’azienda o nei quali sia svolta l’attività lavorativa professionale;
    • Istituti Autonomi case Popolari (IACP);
    • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
    • Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;
    • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi;

Quali interventi si possono fare

Si parla di due tipologie di interventi ammessi:

Interventi principali o TRAINANTI:

    • Tutti quei lavori necessari per poter effettuare un miglioramento strutturale dell’edificio, cosi detto sismabonus, ovvero interventi che riguardano l’intera struttura per un miglioramento sismico;
    • Isolamento dell’involucro o cappotto termico, questi lavori devono interessare più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio;
    • Sostituzione degli impianti di climatizzazione già in essere;
    • Installazione delle pompe di calore;

Interventi TRAINATI :

    • Installazione di impianti solari fotovoltaici;
    • Sostituzione di serramenti e infissi;
    • Colonne di ricarica per veicoli elettrici;
    • Montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
    • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
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Ecobonus 110: limite di spesa

Relative agli importi massimi destinati alla detrazione sono così ripartiti:

Sostituzione di finestre, infissi e installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la € 54.545,45 consentita è di € 54.545,45 con un importo massimo destinato alla detrazione di € 60.000,00.

Per quanto riguarda l’installazione di pompe di calore dedicate anche questi alla produzione di acqua calda sanitaria, o sostituzione di impianti di climatizzazione esistenti, l’importo massimo della spesa è di € 27.272,72 con un importo massimo per la detrazione di € 30.000,00.

Il limite massimo di spesa per il cappotto termico è di:

€ 50.000,00 per gli edifici unifamiliari con accesso autonomo e indipendente;

€ 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;

€ 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, la spesa massima è di € 2.000,00 per gli edifici unifamiliari e di € 1.500,00 per gli edifici plurifamiliari o condomini che installano un numero massimo di 8 colonnine;

Gli interventi antisismici, hanno dei massimali più alti, infatti si parla di un tetto massimo di spesa di € 96.000 per unità immobiliare.

Documenti necessari per Ecobonus 110%

Per avere diritto alle detrazioni sopra descritte, gli interventi devono portare al miglioramento della classe energetica dell’abitazione di almeno 2 classi, esempio passare dalla classe D alla B, mentre chi si trova già nella classe A3, gli viene riconosciuto il tutto con il passaggio alla classe A4. Ovviamente tutto questo deve essere dimostrato con il rilascio da parte di un tecnico abilitato dell’attestato di prestazione energetica APE.

Dal punto di vista Fiscale, per queste tipologie di lavori, si parla del principio di cassa. Per l’anno di riferimento, fa fede la data nel quale vengono effettuati i pagamenti e no la data della fattura da parte della ditta che effettua i lavori.

Per questo tutti i lavori devono essere pagati con Bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA del soggetto destinatario del bonifico oppure si ci può recare in banca ed utilizzare dei modelli di bonifici preposti a queste funzioni.

Affrontiamo meglio l’argomento nell’articolo “Superbonus 110%: tutta la documentazione necessaria

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A QUALI SOGGETTI POSSO AFFIDARMI

Come descritto nei paragrafi precedenti, si tratta di un operazione non tanto semplice, per via sia delle tipologie di lavori da fare e soprattutto per la burocrazia, quindi dimenticatevi di fare tutto da soli.

Ci sono dei professionisti che ti guideranno nella compilazione e nella ricerca di tutti i documenti per fare in modo che la tua agevolazione vada a buon fine. Consiglio di individuare queste tipologie di professionisti:

Un tecnico specializzato che possa dare una valutazione sulla classe energetica dell’abitazione in modo da preventivare gli interventi per il miglioramento delle 2 classi energetiche necessarie di conseguenza provvederà anche al rilascio dell’A.P.E e potrà verificare l’utilizzo di materiali conformi alle disposizioni di legge e il rispetto dei massimali di spesa concessi per ogni singolo intervento.

Un commercialista, un CAF o qualsiasi esperto fiscale che possa verificare i requisiti per aver diritto alla detrazione;

Un architetto, un ingegnere o un geometra che posa seguire e coordinare i lavori affidati ad una o più imprese ed effettuare una verifica sulle concessioni, autorizzazioni e comunicazioni eventualmente necessarie all’avvio del cantiere;

La certificazione prevista dalla legge, che viene rilasciata al termine dei lavori oppure per ogni stato di avanzamento dei lavori pari almeno al 30% dei lavori totali messi a preventivo, è un documento fondamentale per aver diritto al super bonus.

Questa certificazione deve esser eseguita online direttamente dal tecnico, sul sito di ENEA tramite la modulistica ufficiale emanata dal MISE e deve essere stampata e firmata con apposizione del timbro del tecnico in ogni pagina. Una copia deve essere trasmessa dal tecnico in via telematica ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico) entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Non bisogna avere preoccupazioni per le spese da sostenere per i tecnici e professionisti in quanto anche questi importi, possono essere portati in detrazione.

SCONTO IN FATTURA E CREDITO D’IMPOSTA

Infine, un punto importante previsto dal decreto, consiste nell’aver diritto ad uno sconto in fattura dell’importo totale dei lavori.

Come fare, in accordo con il fornitore, si può ottenere uno sconto in fattura di importo massimo pari alla spesa da sostenere, che lui recupera sotto forma di credito d’imposta.

In alternativa si può procedere alla cessione a terzi del credito di imposta, tra cui banche o finanziare, per l’ammontare della detrazione.

Nel primo caso, il contribuente non pagherà tutto l’importo all’impresa che effettua i lavori ma solo l’eventuale differenza tra lo stesso e l’importo per cui si sono accordati per lo sconto. Ovviamente tale sconto non potrà superare l’importo massimo della detrazione spettante.

Analizziamo meglio questo caso dello sconto in fattura con un esempio.

ESEMPIO

Supponiamo un prezzo preventivato di € 20.000 (IVA inclusa).
L’impresa che esegue i lavori emetterà una fattura con importo zero, in quanto l’importo concordato viene coperto totalmente dalla detrazione spettante.

In questo caso l’impresa potrà portare in compensazione dei propri debiti tributari/contributivi il credito d’imposta che gli spetta dalla detrazione ceduta, ovvero € 22.000 ( € 20.000 * 110%)
Questo importo deve essere suddiviso in 5 anni di pari importo ( €4.400 annuali).

Qualora invece, il contribuente, opta per uno sconto in fattura di solo € 5.000, in questo caso il credito di imposta maturato dall’azienda sarà di € 5.500 ( €5.000 * 110 %) mentre il contribuente potrà portare in detrazione la restante parte, cioè € 16.500 ( €20.000 – €5.000= € 15.000 *110%) oppure procedere con la cessione del credito corrispondente alla detrazione ad altri soggetti.





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