Superbonus 110%: nuove scadenze, tutte le modifiche 2022-2025

Superbonus 110%: nuove scadenze, tutte le modifiche 2022-2025

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022 a partire dal 1° gennaio, il Superbonus 110% ha ottenuto la proroga fino al 2025, ma non per tutti.

Visto quanto prospettato nelle bozze iniziali, c’era la possibilità che l’incentivo fosse esteso esclusivamente a favore dei condomini, e che le persone fisiche avrebbero dovuto rispettare una lunga serie di condizioni per beneficiarne, tra cui il tetto ISEE da 25.000 euro o l’obbligo di svolgere lavori solo sulla Prima Casa.

In realtà anche le persone fisiche, così come i condomini, potranno usufruire del Superbonus 110% per qualche altro anno. Il rinnovo infatti è avvenuto per tutti i beneficiari, anche se non allo stesso modo. Alcune modifiche apportate interessano tutti, mentre altre sono rivolte solo ad alcuni beneficiari, come il decalage dell’aliquota disposto a partire dal 2024.

Di seguito vedremo quali sono le nuove scadenze per tutti i beneficiari e conosceremo tutte le modifiche che la Legge di Bilancio 2022 ha apportato al funzionamento del Superbonus 110%.

Superbonus 110%: rinnovo installazione fotovoltaico e colonnine

Le modifiche riguardanti il Superbonus 110% che sono contenute nel testo della Legge di Bilancio 2022 le troviamo a partire dall’art. 28.

Si dispone innanzitutto il rinnovo degli interventi “trainati” di installazione degli impianti fotovoltaici e di installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici tra gli interventi ammissibili al Superbonus 110%. Viene precisato poi, come era già stato stabilito in precedenza, che per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2022, la detrazione si ripartisce in 4 quote annuali di pari importo, e non più in 5 quote annuali.

Le condizioni e i massimali per i suddetti interventi sono gli stessi che esistevano prima, ovvero:

  1. Per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, il tetto di spesa massimo concesso è di 48.000 euro, e comunque nel limite massimo di:
    • 2.400 euro, per ogni kW di potenza nominale dell’impianto;
    • 1.000 euro, per ogni kWh di capacità del sistema di accumulo.
  1. Per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, il massimale è pari a:
    • 2.000 euro per colonnina, per gli immobili unifamiliari o le unità funzionalmente indipendenti;
    • 1.500 euro per colonnina, per i condomini e gli edifici plurifamiliari che installano fino a 8 colonnine;
    • 1.200 euro per colonnina, per i condomini e gli edifici plurifamiliari dalla nona colonnina in poi.
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Superbonus 110%: le nuove scadenze per tutti i beneficiari

La Legge di Bilancio 2022 ha poi chiaramente provveduto a specificare quali sono le nuove scadenze che i beneficiari devono rispettare in riferimento al sostenimento delle spese agevolabili con il Superbonus 110%.

Si dispone intanto che i condomini (e le persone fisiche in condominio) potranno beneficiare del Superbonus per le spese che sosterranno fino al 31 dicembre 2025.

L’aliquota però, con gli anni, tenderà a calare, infatti sarà al:

  • 110%, per le spese sostenute fino a 31 dicembre 2023;
  • 70%, per le spese nel 2024;
  • 65%, per le spese nel 2025.

Per quanto riguarda invece le persone fisiche che intendono beneficiare del Superbonus 110% per intervenire su singole unità immobiliari o edifici unifamiliari, la scadenza è fissata sempre al 30 giugno 2022.

Se però, alla data del 30 giugno 2022, viene presentato il primo SAL riferito ad almeno il 30% degli interventi eseguiti, la data di scadenza per le spese sarà prorogata fino al 31 dicembre 2022.

Per gli IACP ed enti analoghi, così come per le Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, la detrazione rimane fissata al 110% fino al 30 giugno 2023. Se però per tale data il SAL ha raggiunto almeno il 60% dei lavori eseguiti, si avrà tempo altri 6 mesi, fino al 31 dicembre 2023, per sostenere altre spese agevolabili.

Leggi anche: “Superbonus, Bonus Casa e SAL: facciamo chiarezza

Superbonus Rafforzato: si fino al 31 dicembre 2025

La Legge di Bilancio 2022, all’art. 28 comma f), dopo il comma 8-bis presente nel Decreto Rilancio, inserisce il comma 8-ter.

Qui si dispone che il Superbonus 110% rafforzato viene prorogato fino al 31 dicembre 2025 nella misura del 110%, solo a favore di interventi effettuati all’interno di Comuni per i quali sia stato dichiarato lo Stato di Emergenza per eventi sismici verificatisi a partire dal 1° aprile 2009.

In questo caso, tutte le categorie di beneficiari del Superbonus 110% potranno fruire del maxi-incentivo fino al 31 dicembre 2025 senza alcuna riduzione di aliquota, sia per gli interventi Trainanti che per quelli Trainati.

Leggi anche: “Superbonus rafforzato e contributo ricostruzione: come funziona davvero

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Obbligo visto di conformità per tutti: chi lo rilascia

Altre modifiche apportate dalla Manovra 2022 al Superbonus 110% nel Decreto Rilancio, riguardano invece le restrizioni entrate in vigore di recente con il Decreto Anti-Frode.

Viene stabilito che tutti i soggetti, sia quelli che optano per cessione o sconto e sia quelli che scelgono la detrazione, dovranno presentare il visto di conformità che attesta la veridicità dei dati presenti nella documentazione prodotta.

Il visto di conformità dovrà attestare la sussistenza dei requisiti necessari per accedere al Superbonus 110%, e dovrà essere rilasciato da:

  1. Professionisti iscritti ad uno dei seguenti Albi:
    • Dottori Commercialisti;
    • Ragionieri;
    • Periti commerciali;
    • Consulenti dei Lavoro.
  1. Soggetti in possesso di diploma in ragioneria o di laurea triennale in giurisprudenza, economia e commercio o simili che si sono iscritti, prima del 30 settembre 1993, alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi nei ruoli di “periti” o “esperti”.

In alternativa, possono rilasciare il visto anche i soggetti responsabili dell’assistenza fiscale di:

  1. Associazioni sindacali di categoria fra imprenditori, istituite da almeno 10 anni e iscritte nel Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro;
  2. Associazioni sindacali di categoria fra imprenditori, istituite da almeno 10 anni, anche non iscritte al Consiglio, ma che possiedono rilevanza nazionale riconosciuta;
  3. Organizzazioni che aderiscono alle associazioni sindacali di cui sopra (punto 1 e 2), e che presentano una delega della stessa associazione;
  4. Organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti (o associazioni territoriali delegate dalle stesse), che contano almeno 50.000 aderenti;
  5. Associazioni di lavoratori promotrici di istituti di patronato riconosciuti.

È possibile anche che tale professionista invii direttamente una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate per conto del beneficiario della detrazione. In questo caso, il beneficiario non dovrà poi integrare il visto.



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