
Dal 27 luglio, si prevede che 4 miliardi di questi fondi saranno destinati all'Ecobonus, una misura ora più selettiva e con un focus principale: il reddito.

L'Italia si impegna in un'avventura ambiziosa e senza precedenti, attraverso la ridefinizione del Piano di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

L’intervento di acquisto e posa in opera degli impianti a biomassa è dunque previsto dall’Ecobonus nella misura del 50% per le spese che si conseguono fino al 31 dicembre 2024.

Tra gli interventi che possono essere ammessi all’Ecobonus c’è anche l’acquisto e la posa in opera di finestre, comprensive di infissi, in quanto si tratta di elementi che sono in grado di apportare miglioramenti all’immobile dal punto di vista termico.

Vediamo perché, e a quali condizioni, anche gli immobili in corso di costruzione in categoria F/3 possono essere oggetto di lavori di riqualificazione energetica agevolabili.

L’Ecobonus, agevolazione per la riqualificazione energetica valida fino al 2024, è accessibile anche ai conviventi del proprietario?

L’Ecobonus è uno tra gli incentivi più noti legati all’ambito dell’edilizia, ed il suo principale obiettivo è quello di favorire la riqualificazione energetica di tutti gli edifici presenti in territorio italiano.

Tra le tipologie di interventi che risultano ammissibili all’Ecobonus è inclusa anche la detrazione che concede di acquistare strumenti di domotica.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito di recente che, beneficiando dell'Ecobonus, l’opzione dello sconto in fattura può essere ritenuta valida anche se la fattura di riferimento dovesse contenere degli errori.

Per semplificare questo processo, l'ENEA ha reso disponibile per l'anno 2023 il portale "Ecobonus/Bonus casa", attraverso il quale i soggetti interessati potranno trasmettere le informazioni in modo semplice e veloce.

L’Ecobonus rientra attualmente tra i Bonus Casa che prevedono la possibilità di scegliere, in alternativa all’usufrutto in detrazione, per le opzioni alternative della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Nel caso in cui una società - che ha eseguito lavori edilizi agevolabili con l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Facciate - dovesse procedere alla trasformazione dell’assetto societario ciò non comporterebbe la decadenza dai bonus casa di riferimento.

L’ENEA, ente che si occupa di gestire il funzionamento del Superbonus, dell’Ecobonus e degli altri Bonus Casa che prevedono interventi volti all’efficienza energetica, ha annunciato l’attivazione del nuovo portale 2023.

Di recente è stato chiarito che non esiste alcun limite normativo che impedisca ad un soggetto di usufruire dell'Ecobonus due o più volte per lo stesso immobile.

Per l'anno 2022, il Ministero dello Sviluppo economico ha stanziato ben 20 milioni di euro, a seguito del Decreto Semplificazioni. Questo contributo sarà disponibile per chi voglia comprare un veicolo a due ruote elettrico.