
Il diniego del condono edilizio su immobili vincolati è legittimo senza parere favorevole della Soprintendenza, indipendentemente da proprietà, tempo trascorso o assenza di responsabilità penale.

Nuove regole rafforzano silenzio assenso edilizio con attestazione automatica, tempi certi e intervento del progettista, garantendo maggiore certezza ai cittadini e limitando l’inerzia della Pubblica amministrazione.

Nomina amministratore nulla senza compenso e ordine del giorno chiaro. Irregolarità nel bilancio non basta. La sentenza chiarisce differenze tra nullità e annullabilità nelle delibere condominiali.

Clausola arbitrale nei contratti edilizi può annullare un decreto ingiuntivo in caso di opposizione. La competenza passa agli arbitri, incidendo su strategie legali, tempi e recupero crediti.

La locazione di un immobile senza agibilità è valida se le parti ne sono consapevoli. Il rischio contrattuale condiviso esclude responsabilità unilaterali e impedisce la risoluzione automatica del contratto.

Sanatoria edilizia e demolizione non sempre convivono: quando la regolarizzazione è in corso, l’ordine perde efficacia. Il Comune deve riesaminare la situazione prima di decidere eventuali interventi definitivi.

Condono edilizio negato per modifica sostanziale della domanda. Il TAR chiarisce limiti su destinazione d’uso, silenzio-assenso, SCIA e lavori in corso, confermando demolizione, acquisizione e sanzioni inevitabili.

Il mancato pagamento dei lavori condominiali non esonera dal compenso del tecnico se l’interruzione non è imputabile a lui. Errori strategici possono portare a ulteriori costi e soccombenza.

La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce come dimostrare la legittimità degli immobili datati: serve prova concreta. Il Comune non può ordinare demolizioni senza basi solide, ma il proprietario deve documentare ogni opera.

La sanatoria edilizia è possibile solo con doppia conformità urbanistica. In assenza di questo requisito il Comune deve ordinare la demolizione e, in caso di inottemperanza, può acquisire gratuitamente l’immobile.

Costruire senza permesso di costruire può portare alla demolizione dell’immobile. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1750/2026, chiarisce quando sanatoria e autorizzazione paesaggistica non bastano.

Il TAR Lazio chiarisce che nei bandi pubblici la regolarità fiscale e contributiva non può essere dedotta dal bilancio: servono violazioni definitivamente accertate. Centrale il ruolo delle certificazioni ufficiali e del DURC.

Interventi edilizi che modificano la facciata condominiale richiedono l’autorizzazione dell’assemblea. Senza la maggioranza prevista dalla legge, il Comune può negare il permesso di costruire per mancanza di legittimazione.

La Cassazione chiarisce che l’assemblea condominiale non può esonerare un condomino dalle spese comuni con una semplice maggioranza. La modifica dei criteri di ripartizione richiede sempre il consenso unanime.

Il giudice autorizza il condominio ad accedere forzatamente a un appartamento per rimuovere guano dal balcone, tutelando salute pubblica e condannando il proprietario a sostenere tutte le spese.