Superbonus 110% e Bonus Casa: il Recovery rivoluzionerà tutto?

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Ci sono importanti novità in merito alla stesura del Recovery Plan, che introduce notevoli modifiche al Superbonus 110% e a tutti i Bonus inerenti al settore edilizio.

Le linee guida presenti nella bozza del provvedimento sono state approvate dalla Camera e dal Senato. Ora il Governo dovrà procedere alla stesura del testo definitivo del Recovery, che dovrà essere trasmetto all’UE entro il 30 aprile 2021.

Vediamo quali sono le novità riguardo al Superbonus 110% e agli altri bonus casa.

Superbonus 110% Recovery: bozza approvata, 30 aprile il testo definitivo

Con l’approvazione delle linee guida del Recovery Plan da parte di Camera e Senato, buona parte del lavoro è stato fatto.

Secondo le stime di Klaus Regling, economista e direttore generale del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), l’UE sta procedendo come stabilito riguardo ai fondi promessi con il Recovery, e l’esborso dovrebbe arrivare durante i mesi estivi come previsto.

Mentre si attende che il Governo italiano trasmetta entro il 30 aprile il testo definitivo, nelle linee guida del Recovery troviamo numerose novità in merito al Superbonus 110% e ai bonus casa che rientrano in ambito edile.

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Bonus 110%: proroga di tutte le scadenze al 2023

Le linee guida approvate da Senato e Camera prevedono un’ulteriore proroga della scadenza per il Superbonus 110%. Si pensa infatti di stabilire dei termini unitari che prescindano dalla percentuale dei lavori eseguiti, e che riguardino tutti i beneficiari.

Attualmente, le scadenze sono differenziate e così stabilite:

  • 30 giugno 2022 in generale per tutti i beneficiari;
  • 31 dicembre 2022 (+ 6 mesi se i lavori hanno raggiunto il 60%) per gli IACP ed enti analoghi;
  • 30 giugno 2022 (+ 6 mesi se i lavori hanno raggiunto il 60%) per i condomini;
  • Proroga di 6 mesi per tutti i beneficiari che installano impianti fotovoltaici (sempre se i lavori hanno raggiunto il 60% dell’avanzamento entro il termine di scadenza).

Secondo le nuove disposizioni del Recovery (PNRR) invece, le scadenze dell’incentivo dovrebbero essere prorogate al 2023 per tutte le categorie di beneficiari e per tutti i tipi di intervento.

Superbonus 110%: procedure più semplici, platea più ampia, cessione credito

Il Governo sta lavorando inoltre ad una radicale revisione delle procedure per accedere al maxi-bonus, così da renderle più semplici sia per i cittadini che per la PA. In particolar modo, si intende:

  • Rivedere il tema riguardante il visto di conformità urbanistica negli immobili situati nel centri storici. I vincoli territoriali infatti spesso impediscono gli interventi di efficientamento e non permettono il miglioramento della Classe energetica;
  • Velocizzare le tempistiche necessarie per il recupero del credito d’imposta;
  • Introdurre un unico portale semplificato a cui potranno accedere sia contribuenti che professionisti, con informazioni chiare e trasparenti su ogni argomento;
  • Introdurre nuovi formulari unici per i professionisti, in modo che tutti possano far riferimento a delle disposizioni unitarie.

Ma le novità presenti nelle linee guida del Recovery Plan non sono finite qui. Se il testo definitivo dovesse confermare le disposizioni, il Superbonus 110% sarà ampliato ad una ben più vasta platea di beneficiari.

Si pensa infatti di estendere l’incentivo anche a favore di:

  • Titolari di reddito d’impresa, arti o professioni, con particolare attenzione per il settore alberghiero e per le piccole e medie industrie;
  • Imprese agricole e agrituristiche che intendono svolgere lavori su manufatti rurali;
  • Ippodromi.

La bozza prevede inoltre di estendere per più tempo la possibilità di effettuare la cessione del credito d’imposta per accedere al Bonus 110%. Attualmente, la scadenza per comunicare la scelta tra cessione e sconto in fattura è fissata al 15 aprile 2021.

A quanto pare si intende confermarne l’utilizzo fino al 30 giugno 2027, così da assicurare che i beneficiari possano accedere al credito. E anche che lo facciano potendo sempre scegliere tra varie opzioni.

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Bonus Casa tradizionali: credito unico al 75% fino al 2025?

Oltre al Superbonus 110%, nelle linee guida del PNRR si prevedono cambiamenti anche per quanto riguarda gli altri bonus del settore edilizio.

Parliamo degli incentivi tradizionali, ovvero di:

Tutte queste percentuali differenti di credito d’imposta potrebbero essere sostituite da un’unica aliquota nella misura del 75%. Secondo quanto scritto nelle linee guida infatti, è necessario razionalizzare e stabilizzare tutte le varie agevolazioni fiscali.

Inoltre si pensa di rendere “strutturali” questi bonus, e quindi di prorogarne effettivamente la validità, direttamente fino al 2025.

Se il testo ufficiale del Recovery sarà approvato infine, nascerà anche un altro tipo di agevolazione, il Geobonus, destinato a risanamento e riqualificazione a favore dell’ambiente.





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