
La cessione del credito e lo sconto in fattura rappresentano le cosiddette “opzioni alternative alla detrazione”, grazie alle quali è possibile beneficiare dei bonus edilizi in modo alternativo rispetto alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.

Il Superbonus prevede che si possano eseguire interventi edilizi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico agevolati al 90% o al 110% a seconda dei soggetti beneficiari e della tipologia di immobile.

In vigore a partire dal 1° luglio 2020, il Superbonus ammette la possibilità di conseguire interventi edilizi agevolabili volti alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Gli errori di compilazione possono costare molto cari ai soggetti che intendono usufruire del Superbonus mediante cessione del credito o sconto in fattura.

L'Agenzia delle Entrate torna a parlare del visto di conformità in relazione all’usufrutto del Superbonus e degli altri Bonus Casa per i quali risulta obbligatorio presentare il documento.

Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF che viene concessa in misura pari al 50% delle spese sostenute dai contribuenti per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Lo sconto in fattura è un'opzione che consente ai fornitori di applicare uno sconto diretto sulla fattura per interventi agevolati, acquisendo il diritto a una detrazione in percentuale variabile da distribuire su un numero di anni compreso tra 4 e 10, in base alla tipologia di bonus edilizio.

L'Agenzia delle Entrate fornisce diversi chiarimenti in merito alla Certificazione SOA e all’obbligo di affidare i lavori solo ad imprese qualificate per poter usufruire del Superbonus e degli altri Bonus Edilizi.

Il 18 Aprile 2023 è stato firmato un provvedimento che stabilisce nuove modalità di fruizione dei crediti derivanti da cessione o sconto in fattura per il Superbonus, il Sismabonus e Bonus barriere architettoniche.

La commissione Finanze alla Camera ha sospeso i lavori sulla proposta del relatore riguardante i crediti maturati sulle spese 2022. La commissione si riunirà nuovamente lunedì alle 11 per riprendere le votazioni e il testo dovrebbe approdare in Aula il 29 marzo.