L’edificio destinato ad ospitare il Ministero del petrolio e del gas è suddiviso in una coppia di corpi di fabbrica di due piani, uniti alla base da una lobby comune, che ospita la reception e un piccolo centro congressi. Tra i due volumi è posta una grande terrazza, che può essere utilizzata per eventi. La distribuzione funzionale all’interno delle torri prevede gli uffici della direzione e delle sale riunioni ai piani superiori, mentre a quelli inferiori trovano posto gli spazi operativi. Alla facciata è anteposto uno schermo metallico traforato il cui disegno reinterpreta la tradizione iconografica locale e mitiga gli effetti dell’irraggiamento solare diretto. Il masterplan prevede l’ubicazione del Quartier Generale della Banca Centrale della Libia su un’area rivolta verso il mare e posta in sequenza dopo l’edificio del Ministero del petrolio e del gas. Il linguaggio architettonico qui definito cerca di rappresentare la natura centrale dell’istituzione attraverso i trattamenti della facciata, in particolare della base su due livelli rivestita in pietra scura. La massa muraria di questa porzione di edificio si contrappone così alla trasparente luminosità delle tre torri trasparenti che la sormontano, protendendosi verso il mare sul fronte del percorso pedonale. L’atrio al piano terra è dotato di un doppio accesso dalla strada, mentre ai piani superiori trovano posto i vari spazi di lavoro, tra loro differenziati. La collocazione delle aree sensibili è prevista nel seminterrato, allo scopo di garantire il massimo grado di sicurezza. Il progetto dell’edificio destinato a ospitare il Centro Sanitario è stato sviluppato con l’obiettivo di garantire la massima flessibilità dello spazio interno e dei servizi clinici ospitati. A tale scopo, il seminterrato, dotato di accesso diretto dal parcheggio sotterraneo per i dipendenti, è stato destinato ad accogliere tutte le aree diagnostiche che richiedono speciali misure di protezione, nonché l’insieme dei locali tecnici. Al piano terra trova posto l’area di prima accettazione, osservazione e trattamento di emergenza, mentre i due piani superiori sono destinati agli studi specialistici. Tecnologicamente, il fabbricato è stato sviluppato perseguendo il massimo grado possibile di industrializzazione del processo produttivo degli elementi costruttivi. Così, l’involucro di facciata prevede l’uso di celle completamente vetrate pre-assemblate e posizionate all’altezza dell’intercapedine. Speciali schermi metallici garantiscono il controllo dell’irraggiamento solare diretto e costituiscono allo stesso tempo una seconda pelle decorativa. Fissati a una struttura in acciaio ancorata alla facciata, i pannelli sono forgiati su un disegno che reinterpreta la tradizione iconografica libica.