
La normativa italiana consente al convivente di fatto di usufruire delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, a patto che siano rispettate specifiche condizioni di convivenza e documentazione.

La proposta di intensificare i controlli sui bonus edilizi mira a contrastare le frodi, coinvolgendo i Comuni per una gestione più efficace e trasparente delle risorse pubbliche.

Per beneficiare della detrazione al 50% concessa dal Bonus Ristrutturazione per l’acquisto di una casa è fondamentale il rispetto di alcune specifiche condizioni. Vediamo quali.

Il Bonus Ristrutturazione ammette tra i lavori agevolabili gli interventi di frazionamento di un immobile in più unità, o l’accorpamento di due o più appartamenti al fine di realizzarne uno solo.

Le scale e gli ascensori rientrano entrambi tra le parti comuni di un edificio condominiale, per le quali è possibile beneficiare di diversi incentivi edilizi legati alla ristrutturazione o all’installazione.

Il rifacimento degli intonaci e della tinteggiatura è un lavoro le cui spese risultano ammesse alla detrazione del Bonus Ristrutturazione.

Il Bonus Ristrutturazione concede dunque l’installazione dell’impianto fotovoltaico per uso commerciale? Scopriamolo in questo articolo!

Il Bonus Ristrutturazione prevede che le spese debbano essere correttamente documentate. Ma una causale errata può comportare la decadenza dall’agevolazione?

Sono passati ormai più di 10 anni da quando la detrazione legata al Bonus Ristrutturazione è stata ideata e poi elevata al 50%, mentre i massimali di spesa sono stati aumentati a 96.000 euro per unità immobiliare.

Il Bonus Ristrutturazione prevede che si possano eseguire numerose tipologie di interventi edilizi su singole unità immobiliari, su singole unità in condominio o sulle parti comuni degli edifici condominiali.