In-Finito
Realizzata con materiali capaci di un’ottima prestazione isolante e studiata per esaltare...

Una tenda a rullo installata sul balcone non viola automaticamente il decoro architettonico. Diverso il caso delle schermature antiestetiche che alterano la facciata o incidono sui diritti dei vicini.

Le spese condominiali per interventi sull’involucro edilizio possono comparire nel 730 precompilato grazie alle comunicazioni dell’amministratore. Verificare importi, quote attribuite e documentazione resta essenziale per fruire correttamente delle detrazioni.

Una controversia sul cappotto termico diventa l'occasione per chiarire il rapporto tra proprietà privata e interesse collettivo, evidenziando l'importanza della proporzionalità e dell'interesse concreto nelle impugnazioni condominiali.

Ripristino di frontalini e sotto-balconi con IVA al 10% possibile sugli immobili abitativi. Attenzione però ai materiali acquistati separatamente e alla corretta gestione fiscale e condominiale dei lavori.

Il Tribunale di Milano condanna un ex amministratore per grave mala gestio condominiale, ribadendo obblighi di trasparenza, correttezza contabile e responsabilità nella gestione delle somme versate dai condomini.

Sottotetto non sempre condominiale: la Corte di Milano lo riconosce pertinenza privata ma nega usucapione per mancanza di prova del possesso esclusivo continuato e realmente impeditivo verso altri condomini.

Nomina amministratore nulla senza compenso e ordine del giorno chiaro. Irregolarità nel bilancio non basta. La sentenza chiarisce differenze tra nullità e annullabilità nelle delibere condominiali.

Il mancato pagamento dei lavori condominiali non esonera dal compenso del tecnico se l’interruzione non è imputabile a lui. Errori strategici possono portare a ulteriori costi e soccombenza.

Una sentenza del TAR Sicilia chiarisce che la sanatoria edilizia può essere richiesta anche dal responsabile dell’abuso e che l’assenza di identificazione catastale non può essere motivo di rigetto della SCIA.

Interventi edilizi che modificano la facciata condominiale richiedono l’autorizzazione dell’assemblea. Senza la maggioranza prevista dalla legge, il Comune può negare il permesso di costruire per mancanza di legittimazione.