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La Giunta di Bolzano approva tre anni in più per il bonus volumetrico: novità per sottotetti, legno, giardini d’inverno e fotovoltaico.
Il bonus energia in Alto Adige potrà essere richiesto fino al 31 dicembre 2029. La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato il 30 ottobre la modifica del regolamento sulla prestazione energetica degli edifici, prolungando di tre anni una misura che, nella configurazione attuale, aveva come termine la fine del 2026.
La decisione riguarda la possibilità di ottenere maggiore volumetria nell’ambito degli interventi ammessi dalla disciplina provinciale. Non introduce una nuova detrazione nazionale sulle spese di ristrutturazione: il vantaggio è edilizio e si collega al miglioramento delle caratteristiche energetiche dell’immobile. Insieme alla proroga arrivano modifiche per sottotetti, costruzioni in legno, giardini d’inverno, attività ricettive e installazione del fotovoltaico.
Sommario
Il termine del 2029 offre un orizzonte più ampio a chi sta valutando un intervento e deve ancora coordinare progetto, prestazioni energetiche e disponibilità degli spazi. Il punto di partenza rimane l’edificio: ubicazione, destinazione d’uso e configurazione esistente determinano quale percorso possa essere preso in considerazione.
Il beneficio volumetrico va quindi studiato insieme alle opere che rendono l’edificio più efficiente. Un ampliamento e il miglioramento dell’involucro non sono due decisioni indipendenti: superfici, finestre, copertura e impianti concorrono al risultato del progetto. Per orientarsi sugli interventi sulle pareti è utile conoscere anche materiali e criteri di posa del cappotto termico.
Una delle novità riguarda il calcolo della cubatura aggiuntiva nelle zone miste. La Provincia spiega che il volume riconosciuto dal bonus, indicato nel comunicato nel 20% o in 200 metri cubi, viene aggiunto per intero al volume esistente, indipendentemente da quello della mansarda.
Il cambiamento interviene su un problema concreto: quando il volume del sottotetto entrava nel computo complessivo secondo il precedente sistema di calcolo, lo spazio effettivamente disponibile attraverso il bonus poteva ridursi. La modifica annunciata separa quel passaggio dal riconoscimento integrale della cubatura aggiuntiva prevista.
Per chi possiede un immobile con mansarda, la verifica utile consiste nel confrontare il calcolo precedente con quello consentito dalla nuova disciplina. Le due grandezze richiamate dalla Provincia non vanno sommate tra loro come se rappresentassero due premi cumulabili: il dimensionamento del singolo intervento deve seguire i requisiti applicabili all’edificio.
Per le nuove costruzioni viene previsto un percorso che consente di valorizzare la struttura in legno come alternativa allo standard CasaClima Nature, rispettando le condizioni richieste. Il comunicato provinciale richiama inoltre l’estensione agli edifici con classe di isolamento termico A che raggiungano la classe CasaClima A0. Non basta quindi scegliere il materiale della struttura: occorre conseguire la prestazione prevista.
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Richiedi informazioni gratisUn’altra modifica interessa i giardini d’inverno nelle zone agricole. La possibilità viene estesa a queste aree alle condizioni indicate dalla Provincia: edificio costruito prima del 7 settembre 2007, superficie del giardino d’inverno compresa tra 9 e 30 metri quadrati e superficie vetrata pari al 70%.
Si tratta di condizioni legate a questa specifica disciplina provinciale. Non descrivono una possibilità generalizzata di chiudere balconi o realizzare verande in qualsiasi Comune italiano. Nel progetto andranno chiariti uso, caratteristiche e collocazione del nuovo spazio, insieme alle altre verifiche edilizie pertinenti.
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Nei centri storici il diritto al bonus volumetrico viene esteso alla destinazione d’uso ricettiva e di ristorazione, accanto a servizi, commercio al dettaglio e artigianato già richiamati dalla Provincia. La novità può interessare il recupero di immobili destinati all’ospitalità, senza rendere irrilevanti le condizioni urbanistiche e le eventuali tutele del fabbricato.
La Provincia distingue poi il maso chiuso dagli edifici che ne sono stati separati: l’esclusione continua a riguardare il primo, mentre il beneficio viene esteso agli edifici residenziali in zona agricola scorporati prima del settembre 2007.
Per il fotovoltaico si amplia la possibilità di collocazione: gli impianti che servono l’edificio interessato potranno trovarsi anche su fabbricati annessi o adiacenti. Resta centrale il collegamento funzionale, perché l’impianto deve fornire energia proprio all’edificio per il quale si devono soddisfare i requisiti.
Per utilizzare la proroga in modo concreto conviene partire da tre informazioni: lo stato autorizzato dell’immobile, la disciplina della zona in cui ricade e l’obiettivo energetico da raggiungere. Il tecnico potrà così mettere a confronto la situazione iniziale e il progetto, individuando le condizioni del bonus pertinenti anziché applicare automaticamente una percentuale.
La notizia è il via libera della Giunta alla proroga e agli adeguamenti illustrati il 30 ottobre. Per presentare una pratica occorre fare riferimento al testo regolamentare applicabile e alle indicazioni degli uffici competenti. Il maggior tempo disponibile fino al 2029 permette soprattutto di valutare l’intervento nel suo insieme, collegando l’eventuale spazio aggiuntivo a una riqualificazione effettiva dell’edificio.
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