Nastro Coprigiunto per Cartongesso Xtreme
Nastro Coprigiunto per Cartongesso Xtreme è una soluzione Dakota per sistemi e...
Edilizia scolastica: aperte le domande per 103,4 milioni dall’otto per mille. Scadenza 23 ottobre, requisiti e tetto di un milione per intervento.
Si apre la fase operativa dei finanziamenti dell’otto per mille per mettere in sicurezza le scuole pubbliche. Dal 5 ottobre 2026, alle ore 10:00, gli enti locali possono presentare le candidature all’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il termine è fissato alle 23:59 del 23 ottobre: una finestra breve, nella quale il problema dell’edificio deve essere già tradotto in una proposta documentata.
La procedura dispone di 103.426.620 euro e riconosce al massimo un milione di euro per intervento. Non è una somma distribuita automaticamente a ogni scuola e non è un bonus destinato alle famiglie. Questa pagina, pubblicata inizialmente dopo il decreto sui criteri, è stata aggiornata il 5 ottobre con le indicazioni dell’avviso n. 78918 del 1° ottobre 2026.
Sommario
La candidatura va inoltrata attraverso il portale Candidature 8×1000 di INDIRE, non inviando una semplice richiesta di informazioni al Ministero. La pagina di accesso utilizza SPID. L’apertura alle 10:00 del 5 ottobre e la chiusura alle 23:59 del 23 ottobre sono confermate anche dalle comunicazioni di ANCI.
È utile organizzare prima dell’invio un controllo comune fra ufficio tecnico e rappresentante dell’ente: dati dell’immobile, proposta, atti di approvazione e documenti firmati devono riferirsi allo stesso lavoro. Compilare il portale non equivale ad avere già ottenuto il contributo; dopo le candidature ci saranno la valutazione e le graduatorie.
Il decreto del 21 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 settembre, indica risorse complessive per 114.498.620,84 euro, riferite alle annualità 2023 e 2024 dell’otto per mille statale. L’avviso distingue questa disponibilità dalle quote rese utilizzabili nella procedura: i 103.426.620 euro riguardano il quadriennio finanziario 2026–2029.
I due importi non vanno sommati e non dimostrano, da soli, che sia stato tagliato il fondo: descrivono ambiti contabili diversi. Allo stesso modo, le annualità 2023 e 2024 non sono le date entro cui eseguire oggi i lavori.
Il decreto ripartisce le risorse in parti uguali fra Nord, Centro e Isole, Sud. La selezione avviene per aree geografiche: non c’è un assegno automatico per ogni Regione o Comune. Per l’ente interessato, il dato utile non è soltanto la disponibilità nazionale, ma l’ammissibilità del proprio intervento.
I destinatari sono gli enti locali competenti per gli edifici pubblici ad uso scolastico. Ciascun ente può proporre una sola candidatura per una sola tipologia di intervento. ANCI Lombardia richiama anche il limite di un milione di euro per progetto e la necessità di disporre almeno del Documento di indirizzo della progettazione, il DIP.
L’avviso aggiunge alcuni controlli decisivi: un solo edificio con un unico codice identificativo; DIP approvato entro l’invio; stato “attivo” o “non agibile” nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica. Se proprietario e gestore dell’immobile sono enti pubblici diversi, occorre prima il nulla osta del proprietario.
Hai un problema legato a questo argomento?
Descrivi il tuo caso: ti aiutiamo a inoltrare la richiesta a professionisti e imprese del settore.
Richiedi informazioni gratisVa verificato anche il divieto di doppio finanziamento. Non basta cambiare il nome della lavorazione per trattare come nuovo un intervento già finanziato: il confronto deve riguardare il lavoro effettivamente candidato. Prima di scegliere il progetto, l’ufficio tecnico dovrebbe quindi incrociare la proposta con gli altri programmi nei quali l’edificio compare.
Il decreto mette in primo piano le urgenze dovute a eventi sismici, calamitosi o eccezionali e imprevedibili. Seguono interventi locali, miglioramento e adeguamento sismico, ripristini dopo crolli di solai o controsoffitti, recupero dell’agibilità dopo una chiusura, prevenzione dello sfondellamento, bonifica dell’amianto e altri lavori indispensabili alla continuità della didattica.
La scelta della tipologia non dovrebbe essere una casella compilata alla fine: deve risultare coerente con la criticità descritta e con il progetto. Un intervento locale e un adeguamento dell’intero edificio, per esempio, rispondono a obiettivi differenti.
Per gli elementi contenenti amianto, alla necessità di eliminare il rischio si affianca la progettazione del ripristino delle parti interessate: il lavoro non si esaurisce nell’asportazione del materiale.
Il riepilogo PDF generato dalla piattaforma deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante in formato P7M e trasmesso nel portale. L’avviso esclude le candidature incomplete e non consente di sanare in seguito gli errori con il soccorso istruttorio: serve un controllo prima dell’invio, non la previsione di correggere dopo.
Come evidenziato da ANCI FVG, non sono finanziabili arredi fissi e mobili, traslochi, pulizie, trasferimenti, affitto di spazi ed edifici e acquisto o noleggio di strutture temporanee. Queste voci non diventano ammissibili soltanto perché sono utili a mantenere aperta la scuola. Occorre separarle dalle spese del lavoro da candidare.
Vuoi ritrovare più facilmente Edilizia.com su Google?
Aggiungi Edilizia.com alle fonti preferite e rendi più semplice recuperare guide, norme, sentenze e aggiornamenti quando cerchi su Google.
Aggiungi su GoogleÈ gratis e ti aiuta a trovarci prima nei risultati di ricerca.
La valutazione tiene conto, fra l’altro, degli studenti interessati, dell’età dell’edificio, delle alternative per continuare le lezioni e del livello di progettazione. Non è un semplice click day: il tempestivo invio non sostituisce qualità e documentazione della proposta. L’ordine temporale entra soltanto nell’ultima ipotesi di ulteriore parità prevista dall’avviso.
ANCI richiama un termine di 36 mesi per ultimare i lavori, calcolato dalla comunicazione ministeriale dell’avvenuta pubblicazione delle graduatorie. Non decorre dal 5 ottobre né dalla presentazione della candidatura. La rendicontazione ha un termine distinto, di 42 mesi dalla medesima comunicazione.
Per imprese e professionisti la notizia segnala interventi che potranno arrivare alle successive procedure di affidamento, non commesse già assegnate. Per gli enti, il passaggio più urgente è oggi scegliere una proposta sostenibile e verificare gli atti necessari: indicare un problema reale senza un progetto coerente rischia di non bastare.
Descrivi il lavoro da realizzare: ti aiutiamo a inoltrare la richiesta a imprese edili pertinenti.
Sì. La finestra va dalle 10:00 del 5 ottobre 2026 alle 23:59 del 23 ottobre 2026, attraverso la piattaforma INDIRE dedicata.
No. Un milione è il contributo massimo per intervento, non una somma garantita. La domanda viene valutata e il finanziamento dipende dalla graduatoria e dalle risorse disponibili.
No. La candidatura spetta agli enti locali per gli edifici pubblici ad uso scolastico. Le imprese potranno eventualmente partecipare alle successive procedure di affidamento.
Hai bisogno di chiarimenti o di un preventivo? Invia una richiesta, verrà gestita dalla redazione.