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Esonero Contributivo INPS: cos’è e come fare domanda

Esonero Contributivo INPS: cos’è e come fare domandaEsonero Contributivo INPS: cos’è e come fare domanda
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Dopo essere stato a lungo dibattuto, soprattutto per quel che riguarda le metodologie e le dinamiche di applicazione, l’esonero contributivo INPS è ufficialmente partito durante l’ultima settimana di Agosto.

Si presenta come una forma di sostegno statale in grado di toccare i 3.000 Euro e fornire così un sostanziale aiuto a tutti quei professionisti gravemente colpiti dalla crisi post Covid-19.
Andremo ora a vedere nel dettaglio cosa sia e cosa effettivamente comporti.

Esonero contributivo INPS: Cos’è?

L’esonero contributivo INPS può configurarsi come una misura straordinaria istituita dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al fine di fornire un aiuto effettivo a tutti quei lavoratori autonomi che a causa della recente crisi post pandemica hanno visto il proprio business ridursi o bloccarsi del tutto.

Tale misura, contenuta nella Legge di Bilancio 2021, specificatamente al numero 178/2020, chiarisce anche come la copertura finanziaria avanzata sia stata il frutto di uno sforzo considerevole andando difatti a raggiungere i 2.500 milioni di Euro complessivi.

Qualora ovviamente si voglia visionare con maggiore attenzione il testo completo si può facilmente fare riferimento all’apposita circolare INPS nella quale sono contenuti tutte le indicazioni necessarie per poter avanzare la propria domanda e godere del suddetto beneficio.

Chi sono i beneficiari?

Le categorie prese in considerazione sono molteplici e riguardano per lo più gli utenti regolarmente iscritti a:

  • Gestioni Speciali Assicurazione Generale Obbligatoria
  • Gestione separata
  • Casse professionali autonome
  • Gestione separata come professionisti, specificatamente agli operatori sanitari

I prerequisiti

Sussistono ovviamente specifici prerequisiti che è necessario soddisfare prima di poter avanzare la propria candidatura.
Nello specifico questi stabiliscono la necessità:

  • Che ci sia stato un effettivo calo del fatturato generale durante l’annualità del 2020 per una quota percentile pari o superiore al 33% rispetto all’anno precedente
  • Di godere di un reddito conseguente allo svolgimento di un lavoro o attività professionale tale che garantisca l’iscrizione alla Gestione ma che non superi la quota massima di 50 mila Euro
  • Di possedere una regolarità contributiva effettivamente dimostrata e verificata dall’apposito documento DURC
  • Non godere di un contratto di lavoro subordinato
  • Non usufruire di una pensione diretta, salvo eccezioni specifiche come può esserlo la pensione d’invalidità

Gli importi

Gli importi relativi all’esonero contributivo per il 2021 sono stati definiti e particolareggiati dall’apposito Decreto ministeriale redatto il 17 Maggio 2021 e sono ovviamente applicati sui vari contributi previdenziali concernenti l’annualità corrente.

Importante appurare come i premi di natura assicurativa INAIL non vengono conteggiati e risultano di fatto totalmente esclusi dal computo generale.

La limitazione massima individuale raggiungibile si attesta a 3.000 Euro annuali, importo naturalmente che potrà essere soggetto a una ricalibratura mensile in base alla natura autonoma e professionista del lavoratore beneficiario.

Come viene calcolato

Relativamente agli iscritti alle gestioni speciali INPS in qualità di lavoratori autonomi, il calcolo del contributo viene effettuato tenendo conto dell’annualità in corso, escludendo specifiche agevolazioni contributive che possono presentare e tenendo sempre conto del massimale di 3.000 Euro su base annua riparimetrabile mensilmente.

L’esonero contributivo 2021 per i professionisti presenta un termine massimo di presentazione fissato al 30 Settembre 2021;

Per quel che invece riguarda i professionisti regolarmente iscritti alla Casse di previdenza di diritto privato, questi, purché siano nelle condizioni di poter soddisfare positivamente tutti i prerequisiti, potranno godere di uno sgravio fiscale che si andrà a calcolare sui contributi previdenziali totali in base all’annualità in corso e con un termine massimo di presentazione fissato al 31 Ottobre 2021.

Infine, per quanto riguarda la categoria professionale dei medici, infermieri e tutti gli operatori impiegati nel settore della sanità, pur in stato attuale di quiescenza, il termine massimo per presentare all’INPS la domanda di esonero contributivo è stato fissato al 30 Settembre 2021.

Le casse private

Ovviamente la situazione è evoluta in maniera totalmente differente per quel che riguarda i professionisti iscritti a una di queste e difatti realtà come dentisti, ingegneri, architetti, avvocati e commercialisti hanno avuto l’opportunità di poter presentare la propria domanda già durante la prima settimana di Agosto.

Tutti gli iscritti all’EPAP, invece, potranno presentare la domanda di esonero il 20 Settembre, insieme ovviamente alla contestuale dichiarazione dei redditi personali.

Come presentare la domanda

Nel caso si possa vantare di tutti i prerequisiti necessari, è possibile inoltrare la propria domanda secondo modalità telematica.

Basterà quindi accedere all’apposito cassetto previdenziale loggandosi mediante l’apposito PIN rilasciato dall’INPS, SPID di secondo o terzo livello, carta d’identità elettronica 3.0 o Carta nazionale dei Servizi e completare il modulo specificatamente redatto dalla stessa INPS.

In questo poi ci sono alcuni voci che andranno dichiarate per intero, tra cui:

  • Il pieno possesso dei requisiti di legge
  • L’assenza di elementi atti all’esclusione
  • La regolare dei versamenti dei contributi previdenziali
  • Il pieno rispetto delle limitazioni presenti nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”

Specificatamente è possibile tener fede all’apposita circolare n.124 del 6 Agosto 2021 nel quale viene esplicitamente detto:
Il comma 6 dell’articolo 1 del decreto attuativo stabilisce che l’esonero deve essere richiesto a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria. Pertanto, verrà consentita la registrazione per una sola forma di previdenza gestita dall’INPS e il beneficiario, nella domanda, dovrà dichiarare di non avere presentato ulteriori domande di esonero ai sensi della medesima normativa“.

Valutazione ed esito conclusivo

Qualora la domanda presentata risulti compatibile con tutte le limitazioni indicate e rispetti pienamente i prerequisiti richiesti, l’utente beneficiario riceverà opportuna comunicazione comprensiva dell’importo dello sgravio di cui andrà a godere.

Ovviamente a tal fine si terrà inevitabilmente conto delle mensilità di attività effettiva, e della contribuzione realmente passibile di sgravio in base alla documentazione fornita entro il termine massimo del 30 Settembre 2021.

Infine, in presenza di contribuzione previdenziale già regolarmente versata, qualora si configuri la possibilità di poter applicare il suddetto esonero, l’utente interessato dovrà presentare opportuna domanda all’INPS per una compensazione o rimborso entro il termine massimo del 31 Dicembre 2021.

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TAGS: cassetto previdenziale, covid 19, EPAP, esonero contributivo, esonero contributivo 2021, inail, inps, lavoratori autonomi, spid

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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