Per i professionisti che utilizzano i servizi catastali e ipotecari si avvicina un cambiamento operativo: dal 15 novembre 2026 l’Agenzia delle Entrate non rilascerà più nuove credenziali SISTER. Quelle già esistenti saranno dismesse progressivamente, con scadenze diverse a seconda del profilo e del servizio utilizzato.

Il quadro deriva dal provvedimento n. 278149 del 13 ottobre e dalla successiva comunicazione dell’Agenzia del 20 ottobre, pubblicati anche dal Collegio dei Geometri di Novara il 27 ottobre. A cambiare è il sistema di autenticazione: la piattaforma e i servizi restano disponibili attraverso l’area riservata, con le modalità di accesso ammesse.

Credenziali SISTER: il calendario della dismissione

Il provvedimento fissa al 31 dicembre 2026 il termine entro cui completare la disattivazione progressiva. La nota successiva distingue tre passaggi, da leggere in relazione alla convenzione o all’adesione effettivamente utilizzata.

Data Profili e servizi interessati
15 novembre 2026 Presentazione documenti catastali e consultazioni con profilo B.
1° dicembre 2026 Profili A, D e I; Riscossione; Servizi catastali; Sportelli decentrati autogestiti; Sportelli presso le province autonome del Trentino-Alto Adige; Portale dei comuni.
15 dicembre 2026 Cancellazioni ipoteche e presentazione documenti ipotecari.

Il 15 novembre coincide quindi con lo stop al rilascio di nuove credenziali e con la prima dismissione prevista dal calendario. Non è una data unica valida per tutti gli utenti già abilitati. Chi opera su più servizi dovrebbe verificare ciascun profilo, senza presumere che l’accesso ancora funzionante per un’attività sia sufficiente anche per le altre.

Come si accederà ai servizi catastali e ipotecari

Le modalità previste sono SPID, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi e, nei casi ammessi, credenziali Fisconline/Entratel. L’autenticazione avviene nell’area riservata del sito dell’Agenzia, dalla quale si accede ai servizi resi disponibili su SISTER.

Per lo studio tecnico, il controllo utile è provare per tempo il percorso già previsto per il proprio utente: disponibilità del dispositivo o dell’identità digitale, corretto accesso e presenza dei servizi necessari. Nel caso della CNS, ad esempio, è opportuno verificare anche il funzionamento del lettore e del software utilizzato sulla postazione di lavoro, evitando di scoprire un problema il giorno di una scadenza professionale.

Abilitazioni, profili e deleghe già attribuiti restano validi

Il punto 5.2 del provvedimento conferma la validità delle abilitazioni, dei profili autorizzativi e delle deleghe già attribuiti agli utenti. Il passaggio al nuovo accesso non impone, quindi, di ricostruire da zero queste autorizzazioni soltanto perché vengono dismesse le vecchie credenziali.

È una distinzione importante per gli studi con più operatori o per chi lavora per conto di enti e società: autenticarsi identifica la persona che entra, mentre il profilo stabilisce quali attività può svolgere. Se un servizio non compare, occorre verificare la posizione e le autorizzazioni del singolo utente, senza risolvere il problema condividendo le credenziali di un collega.

Le verifiche da fare prima della propria scadenza

Una preparazione ordinata può partire da un elenco dei servizi utilizzati: consultazioni, presentazioni catastali, attività ipotecarie e operazioni per conto di altri soggetti. Per ciascuno conviene annotare il profilo, la data applicabile e gli operatori che devono continuare a lavorare.

Il secondo passaggio è una prova dell’accesso consentito sulla postazione abituale. Il terzo è il controllo delle comunicazioni successive dell’Agenzia, richiamato anche nella nota agli ordini professionali. In questo modo la migrazione può essere gestita durante l’attività ordinaria, con il tempo necessario per chiedere assistenza se emerge una difficoltà.

Le nuove modalità di autenticazione non cambiano, da sole, i presupposti delle pratiche: per esempio, un aggiornamento della planimetria catastale tramite DOCFA richiede comunque la corretta preparazione del documento e l’abilitazione necessaria alla presentazione. L’obiettivo del passaggio è uniformare e rendere più sicuro l’ingresso ai servizi, mantenendo la continuità operativa.

Fonti e riferimenti