Pavimento interno, condominio e unità indipendenti: gli incentivi validi

pavimento


Il nostro ordinamento giuridico prevede diverse agevolazioni che consentono il rifacimento, la ristrutturazione o la riparazione del pavimento interno.

Tra gli incentivi disponibili è presente anche il Superbonus 110%, rimanendo nell’ottica del risparmio energetico e quindi del Super Ecobonus 110%.

Vediamo tutte le agevolazioni che incentivano gli interventi sul pavimento interno.

Pavimento interno: Bonus Ristrutturazioni 50%

Il Bonus Ristrutturazioni è quell’incentivo che consente di portare in detrazione interventi rientranti nelle seguenti categorie: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. In alcuni specifici casi, legati al danneggiamento per eventi calamitosi, è ammessa anche la nuova costruzione degli edifici (clicca qui per approfondire).

Riguardo ai lavori sul pavimento interno, è necessario distinguere tra condominio e unità indipendente. Questo perché il Bonus Ristrutturazioni ammette interventi di manutenzione ordinaria solo per quanto riguarda le parti comuni dei condomini. Mentre, in riferimento alle unità indipendenti, sarà necessario procedere con lavori più rilevanti.

Per le parti comuni condominiali quindi, il Bonus Ristrutturazioni ammette i seguenti interventi sul pavimento interno:

  • Rimozione del pavimento preesistente, incluso il sottofondo;
  • Fornitura e posa in opera del nuovo sottofondo;
  • Fornitura e posa in opera del nuovo pavimento;
  • Riparazione del pavimento interno, anche senza sostituire le piastrelle.

In merito invece alle singole unità immobiliari, non è possibile intervenire direttamente solo sul pavimento interno. Sarà dunque necessario compiere un più ampio intervento di ristrutturazione per poter procedere.

Il Bonus Ristrutturazioni ammette una spesa massima pari a 96.000 euro, con aliquota al 50% e tre modalità di usufrutto dell’incentivo:

  • Detrazione in Dichiarazione dei Redditi (con recupero in 10 rate per 10 anni);
  • Cessione del credito;
  • Sconto in fattura.
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Ecobonus 50%-85%

L’esecuzione di interventi mirati al rifacimento del pavimento interno è fattibile anche in tema di risparmio energetico, e qui ovviamente parliamo dell’Ecobonus.

Con l’Ecobonus è possibile ottenere delle agevolazioni per il conseguimento di interventi che comportano l’efficientamento energetico degli edifici.

Gli edifici ammessi sono i condomini (o parti di essi), e tutte le unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali. Sono inclusi anche gli immobili adibiti ad impresa o attività professionale.

Per quanto riguarda le unità indipendenti, il bonus si applica con aliquota del 50% o del 65%. Mentre gli interventi sulle parti comuni di edifici condominiali possono accedere all’incentivo nella misura del 70%-75%-80%-85%, a seconda dei lavori che si eseguono.

Se si intende accedere all’Ecobonus per il rifacimento del pavimento interno, è possibile far rientrare tali interventi tra quelli legati: “all’efficientamento dell’involucro degli edifici (pareti, finestre, tetti o pavimenti).

Per poterlo fare, sarà necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Gli interventi devono interessare le strutture opache di edifici esistenti, e non sono ammessi ampliamenti;
  • Gli interventi devono comportare la delimitazione di un volume riscaldato verso l’esterno, verso vani non riscaldati o contro terra;
  • Si dovranno rispettare i requisiti di trasmittanza termica per l’isolamento dei pavimenti, ai sensi dell’Allegato E, Tabella 1 del DM 6 agosto 2020.

Il tetto massimo di spesa è pari a 60.000 euro per le unità indipendenti, così come per i condomini, ma in tal caso l’importo è da moltiplicare per il numero delle unità che abitano il condominio.

Anche l’Ecobonus ammette le tre opzioni fiscali alternative: detrazione (10 quote per 10 anni), cessione del credito e sconto in fattura.

Superbonus 110% per pavimento interno

È possibile intervenire sul pavimento interno anche beneficiando del maxi-incentivo con aliquota massima. Stiamo parlando ovviamente del Superbonus 110%, l’agevolazione introdotta per la prima volta lo scorso anno col Decreto Rilancio come motore d’avvio della ripresa economica nazionale.

Il Superbonus ammette interventi legati all’efficientamento energetico che comportino all’edificio il miglioramento di 2 Classi energetiche rispetto a prima (o il passaggio alla Classe più elevata se prima l’immobile era in Classe B).

Sono concessi inoltre interventi volti alla riduzione del rischio sismico, con lavori strutturali che possono comprendere anche la demolizione e la ricostruzione dell’edificio. Il requisito da rispettare qui è la dimostrazione che l’edificio dopo i lavori ha migliorato le sue prestazioni antisismiche, anche senza un preciso riferimento alle Classi.

Il Superbonus prevede degli interventi trainanti (principali, che possono essere eseguiti da soli), e degli altri trainati (secondari, che possono essere fatti solo congiuntamente ad uno o più interventi trainanti).

È possibile rifare il pavimento interno nell’ottica del maxi-bonus in due modi:

  • Solo se l’intervento è necessario per conseguire un più rilevante intervento di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico (dunque come intervento trainato);
  • Installando un sistema di riscaldamento a pavimento, che comporterebbe inevitabilmente la sostituzione del pavimento preesistente. L’intervento può considerarsi trainante se comporta il miglioramento di 2 Classi energetiche all’immobile, altrimenti si classifica come trainato.

Ovviamente il Superbonus 110% ammette la detrazione (in 5 quote per 5 anni, e in 4 quote per 4 anni per le spese sostenute nel 2022), la cessione del credito d’imposta o lo sconto immediato in fattura.