Rincari anche del 300% sulle bollette dell’energia elettrica, ma non va meglio sul fronte del gas: mentre i ministri dell’Energia dell’UE discutono sulle misure per limitare l’aumento dei costi, in Italia, l’esecutivo ha deciso, ad agosto, di applicare uno scudo tariffario mirato a limitare gli aumenti per il consumatore. I prezzi restano bloccati fino al 2023 e il governo non esclude di prorogare di un anno il provvedimento.

Ma i dubbi restano amletici: come risparmiare? Tra il gas e l’elettricità quale costa di meno? Qual è l’alimentazione migliore per il riscaldamento, l’impianto di cottura e l’acqua calda?

La risposta a queste domande non è univoca e dipende dai casi e da una serie di criteri. Il prezzo all’ingrosso dell’elettricità in Italia ha raggiunto, a fine agosto, i 1.000 euro per megawattora (MWh).

Di fronte a questa devastante emorragia per i redditi delle famiglie e per le economie nazionali, l’Unione europea è alla ricerca di una risposta comune.

Elettricità e gas in casa: perché le bollette aumentano?

Due percorsi separati ma il risultato è identico: le bollette sono esplose e per gli italiani è diventato un incubo: secondo alcuni, il peggio deve ancora venire.

Ma a cosa sono dovuti questi rincari?

Un cumulo di fattori ha portato all’esplosione dei prezzi all’ingrosso, che colpisce l’Europa nel suo insieme e non risparmia l’Italia.

  • La ripresa economica e industriale
    La domanda, legata alla fine della pandemia Covid-19, ha fatto decollare i prezzi, dalla fine del 2021.
  • La guerra in Ucraina
    Una quota significativa dell’elettricità in Europa è prodotta dal gas naturale, il che porta all’abbinata dei prezzi gas-elettricità. Il prezzo del gas è, però, aumentato con l’embargo europeo sul gas russo, prima, e poi, a inizio settembre (+30%), con il prolungamento a tempo indeterminato della chiusura del gasdotto Nord Stream.
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Perché i prezzi dell’elettricità sono così volatili?

Dagli anni ’90, l’Unione Europea (UE) ha progressivamente aperto i mercati elettrici nazionali alla concorrenza, al fine di armonizzare e liberalizzare il mercato europeo. La rete comunitaria di trasmissione dell’energia elettrica garantisce oggi la sicurezza dell’approvvigionamento e degli scambi tra 35 Paesi.

Questo mercato si basa su una borsa valori europea, Epex Spot SE, su cui vengono scambiati MWh, con prezzi che variano da Paese a Paese, a seconda della domanda e dell’offerta. La borsa riunisce produttori, fornitori e commercianti, che acquistano e vendono energia elettrica (nucleare, rinnovabile o fossile), per consegne immediate o differite.

Tuttavia, in questo mercato all’ingrosso, il prezzo è fissato non in base al costo medio di produzione dell’energia elettrica in Europa, ma in relazione al costo di produzione marginale dell’ultimo MWh immesso in rete. In caso di domanda bassa, sono sufficienti installazioni nucleari o rinnovabili, ma quando la domanda è elevata si utilizzano centrali termiche e il costo dell’energia elettrica viene, quindi, indicizzato al prezzo del gas (o del carbone).

A ciò si aggiunge una tassa sulle emissioni di CO 2, nell’ambito del mercato europeo del carbonio.

Elettricità vs gas in casa: quale dei due per una nuova costruzione?

La costruzione di una casa o di un edificio richiede notevoli investimenti. La scelta del sistema di riscaldamento e cottura si rivela di fondamentale importanza. Anche per questo motivo la richiesta di allacciamento ai distributori viene effettuata sin dall’inizio dei lavori.

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Il gas: pro e contro

Il gas è una delle fonti energetiche più utilizzate in Italia. Rispetto ad altre tipologie, il riscaldamento a gas rimane una delle alternative meno costose, ormai da oltre un decennio. I costi di allacciamento gas per una casa unifamiliare sono ridotti, perché è possibile beneficiare di alcune agevolazioni finanziarie o fiscali.

Al di là dei vantaggi economici, il gas rappresenta l’energia del futuro. Sebbene sia un combustibile fossile, il gas naturale fa parte della transizione energetica. A tal fine, alcuni studi stimano che le riserve di gas naturale disponibili nel mondo copriranno i prossimi 230 anni.

Quanto alla sua utilità, il gas può essere impiegato per riscaldare l’acqua in qualsiasi momento della giornata, utilizzando una caldaia installata da un idraulico professionista. Inoltre, i modelli di caldaie a gas si sono evoluti notevolmente. I nuovi dispositivi compatti si adattano a qualsiasi stile di interni. Anche le pompe di calore disponibili sul mercato sono disponibili in molte forme e colori.

Optare per il gas, insomma, permette ottimizzare senza dubbio il dispendio energetico.

Quando si decide di scegliere il gas naturale come fonte di energia per la propria casa, è importante essere consapevoli, però, anche dei limiti del suo utilizzo. In effetti, il riscaldamento a gas è un’opzione interessante quando si tratta di abitazioni individuali.

In un condominio, però, i residenti si dividono la bolletta ogni anno e non tutti si preoccupano di ottimizzare i propri consumi, aggravando così la bolletta anche ai consumatori parsimoniosi.

Inoltre, poiché il gas naturale è distribuito attraverso una rete di gasdotti sul territorio, non è raro vedere zone meno servite di altre. In questo caso, collegare l’abitazione al gas potrebbe richiedere un lavoro aggiuntivo e comportare costi più elevati.

Collegamento elettrico: pro e contro

Un italiano su tre utilizza l’elettricità per fornire tutto o parte del riscaldamento alla propria casa.

I vantaggi principali sono costituiti dal fatto che il collegamento all’elettricità richiede pochissime installazioni. A differenza del gas, l’intera Italia viene rifornita di elettricità attraverso una rete di linee ad alta tensione. L’elettricità è considerata un’energia piuttosto pulita sia durante la sua erogazione sia per il suo consumo. Ha, infatti, un bilancio di carbonio piuttosto soddisfacente e la sua emissione di particelle fini è molto bassa.

Inoltre, optando per l’elettricità, si è esonerati da alcuni investimenti come l’acquisto di una caldaia, un corpo scaldante… E non è richiesta una manutenzione regolare.

Leggi anche “Bonus Caldaia: Cambiare caldaia conviene!“;

Oggi i riscaldatori elettrici sono all’avanguardia della tecnologia, ottimizzando, così, le loro prestazioni e incorporano funzionalità che consentono di avere il controllo totale. Possono, inoltre, essere programmati, in modo da gestire il riscaldamento di casa in modo semplice.

I limiti della connessione all’energia elettrica stanno, invece, nella considerazione che lo stoccaggio è una delle principali sfide di questa fonte di energia. Le capacità di accumulo dell’energia elettrica sono limitate, rendendo impossibile soddisfare pienamente i bisogni delle popolazioni. In caso di calo della produzione di elettricità, ci si potrebbe trovare ad affrontare interruzioni di corrente.

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Conclusioni

In sintesi, optare per il gas o per l’elettricità come energia per il riscaldamento quando si costruisce una nuova casa vuol dire garantire un piacevole comfort abitativo. Entrambe le fonti di energia hanno i loro vantaggi ma anche i loro svantaggi. La scelta ideale dipenderà essenzialmente dai mezzi finanziari, dalla posizione geografica e dal tipo di habitat (casa indipendente o condominio).

La tipologia costruttiva influenza anche la scelta del collegamento, perché per una costruzione eco-responsabile è necessaria una fonte di energia meno inquinante e compatibile con le energie rinnovabili.

Elettricità vs gas in casa: prezzi a confronto

Confrontare il prezzo per kWh di elettricità e gas naturale è un esercizio difficile. Si può essere tentati di confrontare il prezzo di 1 kWh di gas con quello di 1 kWh di elettricità. Tuttavia, 1 kWh di elettricità non equivale a 1 kWh di gas, perché i poteri calorifici del gas e dell’elettricità (il calore sprigionato dal consumo di una certa quantità di energia) sono diversi.

Mettendo a confronto le due fonti di energia, il risultato è che il gas resta molto più economico dell’elettricità, che si qualifica come l’energia più costosa in Italia.

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Riscaldamento: come scegliere

Sebbene gli impianti a gas siano largamente più diffusi e utilizzati, rispetto a quelli elettrici, per il riscaldamento delle abitazioni, non va trascurato il fatto che è difficile vedere scendere il prezzo del gas, caratterizzato da un trend in costante ascesa. Di conseguenza, la partita dei consumi si gioca su due fronti: la regolazione dell’impianto, da un lato, e la sua efficienza, dall’altro. La necessità di installare valvole per garantire l’uniformità di diffusione in tutti gli ambienti dell’abitazione comporta un ulteriore esborso economico.

D’altro canto, se l’utilizzo di dispositivi elettrici elimina questi problemi ne crea, però, di altri. La morale è che l’elettricità elettrica conviene solo se l’abitazione dispone di pannelli fotovoltaici che generano energia. Nel caso in cui, al contrario, fosse necessario installare una pompa di calore, nel lungo periodo, l’uso di radiatori elettrici comporterebbe un maggior dispendio economico.

Leggi anche “Modello unico semplificato per impianti fotovoltaici fino a 200 kW“;

Cucina: a gas o elettrica?

Se si confrontano i costi di un kWh e di un metro cubo metano, il calcolo è presto fatto: l’elettricità costa il doppio, talvolta il triplo, rispetto al gas. Quindi, in teoria, i fornelli a gas sarebbero più convenienti.

Ebbene, non è sempre così.

Un calcolo corretto deve tenere conto dell’efficienza del piano cottura: è vero che sulla carta cucinare a gas costa meno, ma è anche vero che, per ottenere uno stesso risultato di cottura, è necessario più gas che elettricità.

La seconda considerazione da fare riguarda il potere calorifico di 1 metro cubo di gas metano rispetto a quello di 1KWh: in questo caso, è il gas che garantisce il miglior risparmio.

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Scaldabagno: meglio il gas

In questo caso la considerazione è unica: quanto tempo è necessario far lavorare lo scaldabagno o la caldaia prima che l’acqua diventi calda?

Meno tempo di lavoro si traduce in minore esborso. Dunque, è il gas anche sotto questo profilo che vince la sfida, almeno nelle abitazioni di dimensioni medie e grandi. Le difficoltà e i costi di allaccio, nel caso di unità immobiliari di piccole dimensioni rende, al contrario, l’uso di dispositivi a gas altamente anti-economici.

Elettricità vs gas in casa: riscaldamento, acqua calda e cucina

Essendo il kWh di elettricità più caro del kWh di gas, è meglio, a parità di condizioni, scegliere di riscaldare con il gas piuttosto che con l’elettricità. Il gas permette, inoltre, di ottenere in casa una temperatura più uniforme dell’elettricità. Infine, il riscaldamento a metano è generalmente più confortevole: infatti non secca l’aria, a differenza di alcuni convettori elettrici.

Tuttavia, il prezzo di un impianto di riscaldamento a gas è molto più alto rispetto a quello di un impianto di riscaldamento elettrico. Il costo di un termoconvettore elettrico varia, infatti, in media tra i 100 e i 500€.

Al contrario, quello di una caldaia a gas e di più radiatori può facilmente raggiungere tra i 7.000 ei 12.000€.

Il riscaldamento a gas è più interessante di quello elettrico:

  • nel lungo periodo (ci vogliono diversi anni per recuperare il costo di un’installazione che risulta essere onerosa)
  • per grandi superfici.

Si tenga infine presente che qualora l’installazione di un impianto di riscaldamento a gas richieda un allacciamento dell’abitazione alla rete di distribuzione del gas naturale, tale allacciamento viene fatturato.

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Elettricità vs gas in casa: conclusioni

La scelta della fonte di energia per il riscaldamento, l’acqua e la cucina in casa dipende da una serie di fattori. Non esiste una soluzione migliore dell’altra a priori, la scelta dipende dalle dimensioni, dai dispositivi presenti, dai consumi, etc.

Abitazioni piccole e ben isolate: meglio l’elettricità

L’installazione del riscaldamento elettrico ha un costo contenuto, l’investimento è quindi esiguo per abitazioni di piccole dimensioni.

I radiatori elettrici proposti sul mercato sono sempre più efficienti e consentono di tenere sotto controllo i consumi, godendosi il ​​comfort del riscaldamento elettrico.

Per i piccoli consumatori e le case a basso consumo energetico l’abbonamento elettrico è più vantaggioso che per i grandi clienti.

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Altri tipi di immobili: meglio il gas

Il riscaldamento a gas è l’opzione più economica: se l’investimento iniziale legato all’installazione di una caldaia ha un costo, è molto rapidamente redditizio a lungo termine.

Per le abitazioni già allacciate alla rete di distribuzione, riscaldare con il gas ha reali vantaggi economici.