Il Bonus mobili nel 2027 non è ancora confermato. La legge vigente ha prorogato la detrazione del 50% per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2026, con un limite di spesa di 5.000 euro. Per estenderla agli acquisti del prossimo anno servirà una nuova norma: le richieste delle associazioni di categoria e le ipotesi sulla manovra non sono una proroga già approvata.

Il tema è tornato d’attualità dopo l’intervento di FederlegnoArredo, che il 15 settembre ha chiesto al Governo di confermare l’incentivo anche nel 2027. L’associazione valuta positivamente le indiscrezioni sulla prossima legge di Bilancio, ma auspica che trovino conferma nel testo definitivo.

Per chi sta ristrutturando casa, la distinzione pratica è fra acquisti agevolabili nel 2026, secondo le regole attuali, e acquisti nel 2027, per i quali oggi non è possibile promettere il beneficio.

Che cosa prevede oggi la legge per il Bonus mobili

La legge di Bilancio 2026, n. 199 del 30 dicembre 2025, ha esteso di un anno la disciplina dell’articolo 16, comma 2, del decreto-legge 63/2013. Il dossier del Senato dedicato alla manovra chiarisce che la proroga riguarda il solo anno 2026, alle condizioni del 2025. Non c’è nel testo una proroga automatica per il 2027.

Nel 2026 il beneficio consiste in una detrazione Irpef del 50% delle spese ammesse per mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile interessato da interventi di recupero edilizio idonei. Il limite è di 5.000 euro per unità immobiliare: la detrazione massima teorica è quindi di 2.500 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Non è uno sconto alla cassa né un rimborso immediato; la fruizione richiede il rispetto delle condizioni fiscali e sufficiente imposta da detrarre.

La guida già pubblicata su Edilizia.com dettaglia quali lavori danno accesso all’agevolazione, i beni ammessi e i pagamenti. Questa notizia ha invece un obiettivo diverso: spiegare lo stato della possibile proroga al 2027, senza trattare un’ipotesi politica come una regola fiscale utilizzabile.

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Perché si parla di proroga al 2027

FederlegnoArredo ha chiesto continuità per il Bonus mobili, sostenendo che un’estensione aiuterebbe famiglie e filiera dell’arredo a programmare gli acquisti legati alle ristrutturazioni. Nello stesso intervento l’associazione ha commentato anche l’ipotesi di rafforzare l’Ecobonus per l’efficienza energetica. Sono richieste e valutazioni della filiera, non disposizioni già entrate in vigore.

Le anticipazioni sulla manovra possono cambiare nel confronto fra Governo e Parlamento. Anche qualora la proroga fosse inserita in un disegno di legge, bisognerebbe attendere l’approvazione e leggere il testo finale per conoscere durata, percentuale, tetto di spesa e condizioni. Il 50% e il limite di 5.000 euro sono dati certi per il 2026, non parametri garantiti per il 2027.

Se la proroga non arrivasse, che cosa cambierebbe?

Con la normativa oggi in vigore, una spesa per mobili sostenuta nel 2027 non avrebbe una nuova detrazione Bonus mobili solo perché la ristrutturazione è iniziata nel 2026 o perché il venditore ha emesso un preventivo prima di Capodanno. Il presupposto edilizio e l’anno in cui si sostiene la spesa per gli arredi sono aspetti distinti: il primo non estende da sé il termine della misura.

Diverso è il caso di chi ha maturato correttamente il diritto per una spesa sostenuta nel 2026. Le dieci quote della detrazione si recuperano nelle dichiarazioni degli anni successivi secondo le regole fiscali ordinarie: il fatto che al momento non esista una proroga per nuovi acquisti nel 2027 non cancella automaticamente le rate relative a un acquisto 2026 già agevolabile.

Non bisogna inoltre confondere il Bonus mobili con il Bonus ristrutturazione. Sono agevolazioni collegate, ma hanno disposizioni e durate proprie. La previsione di detrazioni per lavori edilizi nel 2027 non equivale a una proroga implicita per l’acquisto di arredi.

Acquisti a cavallo d’anno: attenzione alla data della spesa

Chi sta scegliendo mobili o elettrodomestici fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 dovrebbe evitare decisioni basate su un beneficio non ancora approvato. Un ordine o un preventivo firmato nel 2026 non basta, da solo, a stabilire l’anno fiscalmente rilevante dell’acquisto. Bisogna verificare la documentazione e il pagamento effettivo, oltre alle altre condizioni del Bonus mobili.

La questione è ancora più delicata quando l’acquisto è finanziato: conta il pagamento del venditore da parte della finanziaria secondo le modalità ammesse, non la data dell’ultima rata pagata dal cliente. La guida sul Bonus mobili con finanziamento spiega quali prove conservare. Anche in questo caso non è prudente forzare un acquisto per ragioni fiscali senza verificare prima la situazione concreta.

Che cosa controllare nella prossima manovra

La prima informazione da cercare nel testo normativo sarà l’eventuale estensione espressa delle spese sostenute nel 2027. Se ci sarà, occorrerà confrontare almeno quattro elementi con le regole del 2026: aliquota, limite di spesa, periodo degli acquisti e collegamento ai lavori di recupero. Sono i punti che determinano il beneficio effettivo e che oggi non si possono anticipare.

Conviene anche distinguere la presentazione del disegno di legge dalla sua approvazione finale. Gli emendamenti possono modificarne il contenuto; un comunicato o una dichiarazione non sostituiscono la pubblicazione della norma. Fino a quel momento, per gli acquisti programmati nel 2027 la scelta prudente è considerare l’agevolazione non ancora disponibile e aggiornare il piano di spesa solo quando le regole saranno definitive.

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Il punto per chi sta ristrutturando

Nel 2026 il Bonus mobili resta utilizzabile nei limiti e alle condizioni già stabiliti; per il 2027 c’è una proposta di proroga sostenuta dalla filiera, non una conferma legislativa. Chi deve programmare lavori e arredi può verificare ora se l’intervento edilizio dà diritto al beneficio vigente, conservare la documentazione e separare nel preventivo il costo dei lavori da quello dei beni. La data dell’acquisto e le regole dell’eventuale futura proroga andranno poi rivalutate sui testi ufficiali.

Domande frequenti

Il Bonus mobili è già stato prorogato al 2027?

No. Alla data del 25 settembre 2026 la proroga approvata riguarda gli acquisti del 2026. Per il 2027 serve una nuova disposizione di legge.

Nel 2027 saranno confermati il 50% e il limite di 5.000 euro?

Non è possibile dirlo. Percentuale e limite sono stabiliti per il 2026; un eventuale intervento per il 2027 potrebbe confermarli o modificarli.

Se acquisto i mobili nel 2026, perdo le rate dopo il 31 dicembre?

No. Se la spesa 2026 dà diritto alla detrazione, le quote annuali successive seguono le regole fiscali ordinarie. La mancata proroga inciderebbe sui nuovi acquisti effettuati nel 2027, non cancellerebbe automaticamente un diritto già maturato.

Basta avviare i lavori nel 2026 per avere il Bonus mobili sugli acquisti del 2027?

No. L’avvio dei lavori è un requisito del beneficio, ma non proroga il periodo degli acquisti agevolabili. Occorrerebbe una norma che includa espressamente le spese sostenute nel 2027.

Fonti