
Il Superbonus e l’Ecobonus sono due forme di agevolazione in ambito edile che consentono di portare in detrazione parte delle spese conseguite per la realizzazione di interventi edilizi.

Nel caso in cui una società - che ha eseguito lavori edilizi agevolabili con l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Facciate - dovesse procedere alla trasformazione dell’assetto societario ciò non comporterebbe la decadenza dai bonus casa di riferimento.

L’ENEA, ente che si occupa di gestire il funzionamento del Superbonus, dell’Ecobonus e degli altri Bonus Casa che prevedono interventi volti all’efficienza energetica, ha annunciato l’attivazione del nuovo portale 2023.

Il Bonus Mobili è l’unico bonus in ambito edile che può essere beneficiato solo se legato ad un'altra agevolazione.

L'Agenzia delle Entrate ha annunciato l’estensione delle disposizioni già vigenti in merito all’utilizzo e alla cessione del credito d’imposta derivante dai Bonus Energia, Gas e Carburante, anche per quanto riguarda le nuove mensilità di riferimento.

Il Superbonus 110%, ormai in vigore a partire dal 1° luglio 2020, consente ai soggetti beneficiari la possibilità di eseguire interventi agevolabili anche in riferimento agli edifici o alle unità definiti “collabenti”.

Per poter usufruire del Bonus Prima Casa in relazione all’acquisto di diversi immobili e pertinenze siti all’interno dello stesso edificio, non è necessario che le abitazioni e le pertinenze risultino intestate al solo beneficiario dell’agevolazione.

Un soggetto che possiede un contratto di detenzione in riferimento ad un immobile, può eseguire sullo stesso degli interventi edilizi ammissibili al Bonus Ristrutturazione.

Il nostro ordinamento giuridico consente al cittadino che ha stipulato un mutuo per l’acquisto di un’abitazione di poter portare in detrazione gli interessi passivi legati allo stesso mutuo.

La Legge di Bilancio 2023, in vigore dal 1° gennaio, ha apportato alcuni cambiamenti alla normativa legata all’acquisto di terreni in aree montane.