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Il Bonus Mobili consente di poter acquistare numerose tipologie di arredi ed elettrodomestici beneficiando della detrazione IRPEF in misura pari al 50% delle spese sostenute.
Il Bonus Mobili consente di poter acquistare numerose tipologie di arredi ed elettrodomestici beneficiando della detrazione IRPEF in misura pari al 50% delle spese sostenute.
I mobili e gli elettrodomestici che si acquistano devono essere obbligatoriamente destinati ad arredare un’unità immobiliare abitativa che è oggetto di specifici lavori edilizi incentivabili con il Bonus Ristrutturazione, il Sismabonus oppure il Superbonus (vedi qui quali sono).
Ma quali caratteristiche devono avere gli acquisti per essere agevolabili con il Bonus Mobili? È possibile acquistare finestre e tende?
Sommario
Il Bonus Mobili è l’unico incentivo in ambito edile che per essere beneficiato deve necessariamente essere legato ad un’altra agevolazione.
Questo significa che le spese per gli acquisti potranno essere detratte solo se sostenute tra la data di inizio e la data di fine dei lavori edilizi agevolabili con uno dei bonus casa citati.
Non si può aver diritto al Bonus Mobili, dunque, se non si realizzano lavori su un’unità immobiliare abitativa, di cui si dovrà essere proprietari, detentori per diritti reali di godimento oppure titolari sulla base di un contratto di locazione o di comodato d’uso.
In ogni caso, è sempre fondamentale che gli acquisti agevolabili siano posti ad arredare la stessa abitazione oggetto di interventi. A questo proposito, non è necessario che gli arredi siano posizionati esattamente nell’ambiente della casa che viene ristrutturato, è obbligatorio però che si tratti della stessa unità immobiliare.
Possono essere oggetto del Bonus Mobili sia le unità singole che le parti comuni degli edifici condominiali. In quest’ultimo caso, se i lavori riguardano esclusivamente le parti in comune dell’edificio, gli arredi da acquistare dovranno necessariamente arredare le parti in comune, e non i singoli appartamenti.
Per approfondire, leggi: “Bonus Mobili in condominio: solo per arredare le parti comuni”
Con il Bonus Mobili è possibile acquistare in particolare:
Per quanto riguarda gli elettrodomestici, possono essere acquistati tutti quelli citati nell’elenco di cui all’Allegato II del D.lgs. n. 49 del 14 marzo 2014, compresi sotto la dicitura “GRANDI ELETTRODOMESTICI”.
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Richiedi informazioni gratisPer tutti i grandi elettrodomestici per i quali vige l’obbligo di etichetta energetica, dovranno rispettare i seguenti requisiti:
Gli elettrodomestici che non dispongono di classificazione energetica dei consumi sono ammessi al Bonus Mobili solo se per quella tipologia non vige ancora l’obbligo di etichetta.
Per saperne di più, leggi: “Grandi elettrodomestici: chiarimenti sulla Classe Energetica”
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Le tipologie di mobili che si possono acquistare, invece, come accennavamo, sono tutte quelle che possono essere ritenute necessarie a completare l’arredamento dell’unità immobiliare abitativa.
È possibile quindi comprare, ad esempio, i letti, gli armadi, le librerie, i comodini, i tavoli, le sedie, così come anche divani, materassi e poltrone.
Al contrario, non si può usufruire della detrazione per acquistare tutti quegli elementi che siano solo complementari, e non necessari, a completare il normale arredo di un’abitazione. Non è possibile, pertanto, includere tra le spese agevolabili quelle sostenute per comprare tende, tendaggi o tappeti.
Allo stesso modo, non sono ammissibili al Bonus Mobili le spese effettuate per installare o sostituire le finestre e gli infissi, perché in quel caso non sarebbe contemplato solo l’acquisto ma anche le spese necessarie per i relativi lavori edilizi di installazione sull’immobile.
Per queste tipologie di interventi sono disponibili, tuttavia, diversi altri Bonus Casa. Per saperne di più, leggi: “Sostituire le finestre nel 2024: quali sono le detrazioni disponibili?”
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