Lo Stato avanzamento lavori (SAL) è il documento contabile che fotografa, a una determinata data, le lavorazioni e le somministrazioni eseguite dall’inizio dell’appalto, il corrispettivo maturato e l’eventuale acconto da pagare. Non è un semplice rapporto fotografico sul cantiere e non coincide con fattura, certificato di pagamento, fine lavori o collaudo.

Negli appalti pubblici il SAL segue una procedura regolata dal D.Lgs. 36/2023 e dall’Allegato II.14: deriva dal registro di contabilità, viene adottato dal direttore dei lavori e trasmesso al Responsabile unico del progetto (RUP). Nei lavori privati, invece, cadenza, soglia, forma e soggetto incaricato dipendono soprattutto dal contratto di appalto e dall’incarico professionale. Anche il SAL richiesto da una banca o utilizzato per un bonus fiscale ha finalità e regole proprie.

Per evitare contestazioni bisogna quindi chiarire prima di iniziare i lavori quale SAL si sta preparando, quali quantità e prezzi devono essere contabilizzati, chi li verifica, quali documenti lo accompagnano e quale effetto produce sul pagamento. Questa guida, aggiornata al 29 luglio 2026, affronta separatamente appalti pubblici, cantieri privati, condomìni, mutui e agevolazioni fiscali.

Che cos’è il SAL in edilizia

SAL è l’acronimo di Stato avanzamento lavori. In termini pratici è una fotografia cumulativa della contabilità: il SAL numero 3 non comprende soltanto ciò che è stato realizzato dopo il SAL numero 2, ma riassume tutto quanto contabilizzato dall’inizio del contratto fino alla data di riferimento. La rata corrente si determina sottraendo gli importi già riconosciuti e le altre deduzioni previste.

Il documento consente di rispondere a cinque domande:

  • quali lavorazioni sono state realmente eseguite e misurate;
  • quale parte del corrispettivo contrattuale è maturata;
  • quali acconti sono già stati certificati o pagati;
  • quali ritenute, recuperi o compensazioni devono essere applicati;
  • quanto può essere liquidato con la rata di acconto corrente.

Un SAL attendibile deve poter essere ricostruito a partire dai documenti di contabilità e deve rimanere coerente con contratto, computo metrico, prezzi, varianti approvate e lavori effettivamente riscontrabili. Fotografie e report descrittivi sono allegati utili, ma non sostituiscono misure e valorizzazione economica.

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Quando deve essere redatto lo Stato avanzamento lavori

Non esiste una cadenza universale valida per tutti i cantieri. Il SAL viene redatto quando si raggiunge la condizione stabilita dal contratto o dalla documentazione di gara: una data periodica, una percentuale, un importo minimo, il completamento di una fase o una combinazione di questi criteri.

Le modalità più comuni sono:

  • SAL mensile o bimestrale;
  • SAL al raggiungimento di un importo minimo contabilizzato;
  • SAL al completamento di fondazioni, strutture, copertura, impianti o finiture;
  • SAL al raggiungimento di percentuali prestabilite, per esempio 20%, 40%, 70% e saldo;
  • SAL richiesto dalla banca prima di una nuova erogazione del mutuo;
  • SAL fiscale nei limitati casi in cui una norma agevolativa lo prevede o lo consente.

La scelta non dovrebbe essere lasciata a una generica formula come “pagamenti a SAL”. Il contratto deve indicare soglia, modalità di misurazione, termine di verifica, documenti, ritenute, contestazioni, emissione della fattura e scadenza del pagamento. Senza queste informazioni, committente e impresa possono attribuire alla stessa espressione effetti molto diversi.

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Ambito Quando si forma il SAL Chi lo verifica o adotta Effetto principale
Appalto pubblico Alle condizioni e nei termini fissati nel contratto Direttore dei lavori; il RUP emette il certificato di pagamento Avvia la procedura per la rata di acconto
Appalto privato Secondo contratto: data, importo, percentuale o fase Di regola il direttore dei lavori, se incaricato; altrimenti il soggetto pattuito Accerta la quota maturata ai fini del pagamento
Condominio Secondo contratto e delibera, coordinato con fondo e rate Direttore dei lavori e amministratore per le rispettive competenze Consente di esigere le quote e pagare l’impresa secondo il contratto
Mutuo a SAL Al raggiungimento delle soglie previste dal finanziamento Perito della banca, con documenti del tecnico e del cantiere Permette una nuova erogazione, se ricorrono le condizioni bancarie
Bonus fiscale Solo quando la disciplina applicabile lo consente o lo richiede Tecnici abilitati e altri soggetti previsti dalla specifica agevolazione Attesta avanzamento e congruità per l’adempimento fiscale interessato

Chi redige il SAL

Negli appalti pubblici il direttore dei lavori adotta lo Stato avanzamento lavori. I documenti contabili possono essere materialmente predisposti e tenuti anche da direttori operativi o ispettori di cantiere delegati, ma il direttore dei lavori deve verificarli e sottoscriverli secondo l’Allegato II.14.

Il RUP non sostituisce il direttore dei lavori nella misurazione e nella contabilità: riceve il SAL e, alle condizioni previste, emette il certificato di pagamento. Nel Codice del 2023 l’acronimo RUP indica il Responsabile unico del progetto, non più il “responsabile unico del procedimento” utilizzato dalla disciplina precedente.

Nei lavori privati non esiste una regola che attribuisca automaticamente ogni SAL a una determinata figura per qualsiasi appalto. Quando è nominato, il direttore dei lavori è normalmente il soggetto più adatto a controllare quantità, conformità al progetto e corrispettivo maturato. L’impresa può predisporre una proposta di contabilità o una richiesta di pagamento, ma il committente non dovrebbe trattarla come verifica indipendente se il contratto attribuisce il controllo al proprio tecnico.

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SAL negli appalti pubblici: normativa aggiornata

Per le procedure disciplinate dal nuovo Codice dei contratti, i riferimenti centrali sono gli articoli 115 e 125 del D.Lgs. 36/2023 e l’articolo 12 dell’Allegato II.14, modificato dal correttivo D.Lgs. 209/2024. Il D.M. 49/2018, citato da molte guide precedenti, appartiene alla disciplina collegata al D.Lgs. 50/2016 e continua a essere rilevante nei procedimenti ai quali si applica ancora il vecchio Codice per effetto delle disposizioni transitorie.

La prima verifica deve quindi riguardare la legge applicabile alla procedura. Per i nuovi affidamenti non è corretto presentare il D.M. 49/2018 come unica normativa corrente.

Dal libretto delle misure al pagamento

Il SAL non nasce isolatamente. La contabilità pubblica costruisce una catena documentale verificabile:

  1. le lavorazioni vengono osservate e misurate in cantiere;
  2. le misure e la classificazione confluiscono nei libretti delle misure;
  3. quantità e prezzi contrattuali sono riportati nel registro di contabilità;
  4. il SAL riassume lavorazioni e somministrazioni dall’inizio dell’appalto;
  5. il direttore dei lavori adotta il SAL e lo trasmette al RUP;
  6. il RUP emette il certificato di pagamento;
  7. la stazione appaltante effettua il pagamento nei termini applicabili.

Per i lavori a misura si contabilizzano le quantità effettivamente rilevate moltiplicate per i prezzi contrattuali. Per i lavori a corpo, l’Allegato II.14 richiede l’annotazione delle quote percentuali delle voci disaggregate eseguite per ciascuna categoria, valutate dal direttore dei lavori e confrontabili con il computo metrico estimativo.

Termini del SAL, certificato e pagamento

L’articolo 125 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che il SAL sia adottato con modalità e termini indicati nel contratto. Il direttore dei lavori accerta senza indugio il raggiungimento delle condizioni contrattuali; se non vi provvede, l’esecutore può comunicare che tali condizioni sono maturate. In caso di disaccordo si apre un tempestivo contraddittorio.

Il certificato di pagamento relativo all’acconto deve essere emesso dal RUP contestualmente al SAL e comunque entro un massimo di sette giorni. Dopo la verifica della regolarità contributiva dell’esecutore e dei subappaltatori, il certificato viene inviato alla stazione appaltante.

I pagamenti degli acconti sono effettuati entro trenta giorni dall’adozione del SAL. Il contratto può prevedere un termine diverso, non superiore a sessanta giorni, soltanto quando ciò sia oggettivamente giustificato dalla natura o dalle caratteristiche del contratto. In caso di ritardo si applica la disciplina sugli interessi moratori.

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Passaggio Documento o azione Soggetto Termine
Raggiungimento della soglia Accertamento delle condizioni contrattuali Direttore dei lavori Senza indugio
Adozione Stato avanzamento lavori Direttore dei lavori Secondo contratto; dopo l’accertamento positivo
Liquidazione Certificato di pagamento RUP Contestualmente e comunque entro 7 giorni
Verifica Regolarità contributiva di esecutore e subappaltatori RUP e stazione appaltante secondo procedura Prima del pagamento
Fatturazione Fattura elettronica riferita al SAL Esecutore Può essere emessa all’adozione del SAL; non è subordinata al certificato
Pagamento Mandato e accredito dell’acconto Stazione appaltante Di regola entro 30 giorni dal SAL; massimo 60 se validamente giustificato

Quali documenti compongono la contabilità dei lavori

Confondere i documenti porta a errori di firma, pagamento e conservazione. Il SAL è una sintesi economica cumulativa, mentre la prova delle quantità nasce altrove.

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Documento Funzione Da non confondere con
Giornale dei lavori Registra andamento quotidiano, personale, mezzi, eventi, disposizioni e sospensioni Il SAL economico
Libretto delle misure Rileva e classifica quantità, quote e lavorazioni eseguite Il computo preventivo
Registro di contabilità Applica i prezzi contrattuali alle quantità e accentra la contabilizzazione La semplice lista delle fatture
SAL Riassume il maturato cumulativo, gli acconti precedenti e la rata Il certificato di pagamento
Certificato di pagamento Liquida la rata di acconto negli appalti pubblici La fattura dell’esecutore
Conto finale Chiude la contabilità dopo la certificazione di ultimazione Un normale SAL intermedio
Certificato di ultimazione Attesta che i lavori sono terminati, con le eventuali lavorazioni residue ammesse Collaudo o regolare esecuzione
Collaudo o certificato di regolare esecuzione Verifica l’opera secondo la disciplina applicabile Il mero avanzamento economico

Nel pubblico la contabilità è digitale e deve garantire autenticità, sicurezza e provenienza dei dati. L’Allegato II.14 prevede programmi basati su formati aperti non proprietari e, quando la direzione lavori è esterna, la preventiva accettazione del programma da parte del RUP. Per lavori inferiori a 40.000 euro è ammessa la contabilità semplificata alle condizioni previste dal comma 11-bis dell’articolo 12.

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Cosa deve contenere un SAL completo

Non esiste un’impaginazione unica valida per tutti gli ambiti, ma un documento utilizzabile deve rendere identificabili almeno:

  • committente, impresa, direttore dei lavori e altri soggetti interessati;
  • oggetto del contratto, cantiere, CIG e CUP quando previsti;
  • numero progressivo del SAL e data di riferimento;
  • estremi del contratto e importo contrattuale aggiornato;
  • lavorazioni e somministrazioni contabilizzate dall’inizio;
  • quantità, unità di misura, prezzi e importi per i lavori a misura;
  • aliquote e percentuali eseguite per categorie o voci disaggregate nei lavori a corpo;
  • costi della sicurezza, varianti e nuovi prezzi approvati;
  • totale maturato, precedenti acconti e rata corrente;
  • recupero dell’anticipazione, ritenute e altre deduzioni previste;
  • eventuali riserve e richiami agli atti contabili nei modi consentiti;
  • allegati, sottoscrizioni, data e tracciabilità della versione.

Le opere extra contratto non dovrebbero essere inserite come se fossero automaticamente approvate. Occorre distinguere la misurazione materiale dalla legittimazione economica: una lavorazione può essere visibile in cantiere ma non ancora coperta da variante, ordine valido o nuovo prezzo concordato.

Come si calcola la percentuale di avanzamento

La percentuale economica di avanzamento può essere calcolata con la formula:

Avanzamento (%) = Importo cumulativo contabilizzato / Importo contrattuale aggiornato × 100

La legenda è:

  • Importo cumulativo contabilizzato: valore delle lavorazioni riconosciute dall’inizio fino alla data del SAL, riferito al perimetro scelto;
  • Importo contrattuale aggiornato: valore netto del contratto, comprensivo delle modifiche approvate che appartengono allo stesso perimetro;
  • 100: coefficiente che trasforma il rapporto in percentuale.

Numeratore e denominatore devono essere omogenei. Non è corretto confrontare lavori al netto dell’IVA con un totale comprensivo dell’IVA, né includere una variante soltanto al numeratore. Vanno inoltre dichiarate le modalità con cui si trattano oneri della sicurezza, somme a disposizione, forniture, anticipazione e voci non ancora approvate.

Formula della rata corrente

Per ricavare l’importo da certificare, uno schema generale è:

Rata corrente = Maturato cumulativo + Rettifiche ammesse − Ritenute cumulative − Recupero cumulativo dell’anticipazione − Certificati precedenti

Dove:

  • Maturato cumulativo è il valore riconosciuto delle prestazioni dall’inizio;
  • Rettifiche ammesse comprendono soltanto adeguamenti, nuovi prezzi o compensazioni legittimamente contabilizzabili;
  • Ritenute cumulative sono le trattenute calcolate fino a quel SAL;
  • Recupero dell’anticipazione è la quota dell’anticipo da restituire progressivamente;
  • Certificati precedenti sono gli acconti già liquidati, non il valore lordo dei SAL precedenti sommato senza controllo.

Esempio completo di calcolo

Si consideri un appalto pubblico con importo contrattuale aggiornato di 240.000 euro, al netto dell’IVA. Alla data del SAL risultano contabilizzati 92.000 euro. La percentuale economica è:

92.000 / 240.000 × 100 = 38,33%

Si ipotizzano inoltre una ritenuta cumulativa dello 0,50%, un recupero cumulativo dell’anticipazione di 4.000 euro e un precedente certificato di pagamento da 34.825 euro.

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Voce Calcolo Importo
Maturato cumulativo Valore riconosciuto dal registro 92.000 euro
Ritenuta cumulativa 92.000 × 0,50% − 460 euro
Recupero cumulativo anticipazione Secondo il piano contrattuale − 4.000 euro
Certificato precedente Acconto già liquidato − 34.825 euro
Rata corrente 92.000 − 460 − 4.000 − 34.825 52.715 euro

L’IVA, la fattura e altre ritenute fiscali seguono la disciplina applicabile e non devono essere aggiunte alla formula senza distinguere base contabile e importo da pagare. Nei lavori privati la ritenuta dello 0,50% non nasce automaticamente: deve risultare dal contratto. Negli appalti pubblici la ritenuta contributiva dello 0,50% è prevista dall’articolo 11, comma 6, del D.Lgs. 36/2023.

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SAL a corpo e SAL a misura

Nei lavori a misura il calcolo parte dalle quantità realmente eseguite: metri quadrati di intonaco, metri cubi di scavo, metri di tubazione, chilogrammi di acciaio. Ogni quantità viene moltiplicata per il prezzo unitario contrattuale. La verifica deve essere effettuata prima che le opere diventino non più ispezionabili.

Nei lavori a corpo il corrispettivo non si ricalcola semplicemente misurando ogni quantità come se il contratto fosse a misura. L’avanzamento viene attribuito alle categorie e alle voci disaggregate, utilizzando aliquote coerenti con il contratto. Dichiarare “strutture al 70%” senza una scomposizione controllabile espone a valutazioni arbitrarie.

Un contratto può anche essere misto. In tal caso il SAL deve rendere evidente quali voci sono contabilizzate a corpo, quali a misura e come vengono trattati lavori in economia, forniture e nuovi prezzi.

Il SAL nei lavori privati

Nel cantiere privato il SAL è soprattutto uno strumento contrattuale di verifica e pagamento. Il Codice civile riconosce al committente il diritto di controllare l’andamento dei lavori durante l’esecuzione e disciplina verifica, accettazione e pagamento dell’opera. L’articolo 1666 riguarda la verifica e il pagamento delle singole partite quando l’opera è stata effettivamente organizzata per parti.

Non ogni rata collegata al progresso equivale però all’accettazione definitiva della parte realizzata. Un semplice acconto basato sulla contabilità può essere pattuito senza collaudo parziale e senza rinuncia alle garanzie. Per evitare equivoci, il contratto dovrebbe dire espressamente se la firma del SAL attesta soltanto quantità e maturazione economica oppure comporta anche verifica e accettazione di una parte autonoma dell’opera.

Clausole da stabilire prima dell’inizio

  • elenco dei documenti contrattuali e loro ordine di prevalenza;
  • corrispettivo a corpo, a misura o misto;
  • soglie e calendario dei SAL;
  • termine entro cui il direttore dei lavori verifica la richiesta;
  • documenti che l’impresa deve consegnare;
  • gestione di varianti, imprevisti e nuovi prezzi;
  • ritenuta di garanzia e condizioni di svincolo, se pattuita;
  • termine per contestare quantità o lavorazioni;
  • rapporto tra approvazione del SAL, fattura e scadenza del pagamento;
  • effetti del pagamento su accettazione, vizi e riserve;
  • condizioni per sospendere o riprendere i lavori;
  • saldo, verifica finale e consegna della documentazione.

Cosa fare se i lavori sono difettosi

Il direttore dei lavori non dovrebbe certificare come conforme una lavorazione soltanto perché è stata eseguita materialmente. Occorre distinguere tra quantità, qualità e diritto al pagamento. Una voce può essere misurata ma contestata, esclusa, ridotta o subordinata alla correzione secondo contratto e legge.

Le contestazioni devono essere tempestive, specifiche e documentate con verbali, fotografie, ordini di servizio, comunicazioni e riferimenti al capitolato. Trattenere arbitrariamente tutto il SAL, senza distinguere importi non contestati e opere difettose, può a sua volta generare una controversia.

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SAL nei lavori condominiali

Nel condominio assemblea, contratto, fondo speciale e piano delle rate devono essere coordinati. L’articolo 1135 del Codice civile richiede il fondo speciale per le opere di manutenzione straordinaria e innovazioni; quando il contratto prevede pagamenti graduali in funzione del progressivo avanzamento, il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti.

Il SAL tecnico resta normalmente affidato al direttore dei lavori. L’amministratore controlla il rispetto della delibera e del contratto, incassa le quote, conserva i documenti e dispone i pagamenti nell’ambito dei propri poteri. Non dovrebbe sostituire con una propria valutazione sommaria la misurazione tecnica affidata al professionista.

Prima di pagare è opportuno verificare almeno:

  • verbale di approvazione e contratto;
  • SAL e relazione del direttore dei lavori;
  • fattura e corretta intestazione al condominio;
  • DURC e, quando dovuta, congruità della manodopera;
  • polizze, garanzie e documenti di sicurezza richiesti;
  • varianti approvate e riparto aggiornato;
  • disponibilità effettiva del fondo e delle quote.

SAL e subappaltatori

Il SAL del contratto principale deve permettere di ricostruire anche le prestazioni dei subappaltatori quando incidono sul pagamento e sui controlli. Nell’appalto pubblico il RUP verifica la regolarità contributiva dell’esecutore e dei subappaltatori prima di inviare il certificato alla stazione appaltante. Il pagamento diretto, quando previsto, segue regole specifiche e non trasforma il SAL del subappaltatore in un documento autonomamente opponibile alla stazione appaltante fuori dal contratto.

Nel privato è essenziale coordinare SAL principale, contabilità del subappalto, autorizzazioni e prova dei pagamenti. L’impresa affidataria non dovrebbe chiedere al committente il pagamento di lavorazioni non ancora riconosciute solo perché ha ricevuto una fattura dal proprio subappaltatore.

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SAL per mutuo e finanziamento della costruzione

Nel mutuo a erogazione progressiva la banca non versa subito l’intera somma: rilascia tranche dopo la verifica del valore raggiunto dall’immobile e delle condizioni previste dal finanziamento. Il perito incaricato dalla banca effettua sopralluogo, controlla documenti e redige una relazione di avanzamento.

Questo SAL bancario non coincide necessariamente con il SAL contabile dell’impresa. La banca può applicare propri criteri prudenziali, percentuali di completamento e rapporto tra capitale erogato e valore dell’immobile. Un’opera contabilizzata dall’impresa per 100.000 euro può essere valorizzata diversamente dal perito se comprende anticipi, materiali non posati, varianti non autorizzate o costi che non aumentano nella stessa misura il valore del bene.

Il contratto di mutuo deve indicare numero delle tranche, importo minimo, documenti, costi delle perizie, tempi, condizioni urbanistiche e ipotecarie. Occorre mantenere liquidità sufficiente per coprire lo scarto temporale tra pagamento dell’impresa e successiva erogazione bancaria.

SAL nei bonus edilizi e nel Superbonus

Il SAL fiscale non va confuso con la normale contabilità del cantiere. L’articolo 121, comma 1-bis, del D.L. 34/2020 ha consentito l’esercizio delle opzioni di sconto in fattura o cessione in relazione a ciascun SAL. Per gli interventi dell’articolo 119 ha fissato un massimo di due SAL per intervento complessivo, ciascuno riferito ad almeno il 30% dell’intervento.

Per gli interventi diversi dal Superbonus, la norma di interpretazione autentica introdotta nel 2023 ha chiarito che la liquidazione delle spese in base a SAL costituisce una facoltà e non un obbligo. Inoltre, nel 2026 sconto e cessione non sono un’opzione generalizzata per nuovi lavori: restano situazioni transitorie e deroghe che devono essere verificate caso per caso.

La percentuale fiscale non si dimostra contando soltanto bonifici e fatture. Il tecnico deve verificare la consistenza dei lavori ammessi, la congruità delle spese e il perimetro dell’intervento secondo la specifica agevolazione. Il SAL contrattuale può avere una diversa percentuale perché comprende opere non agevolate, IVA, prestazioni professionali o lavorazioni appartenenti ad altri interventi.

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SAL, fattura e pagamento: quale viene prima

SAL, certificato e fattura hanno funzioni diverse. Negli appalti pubblici regolati dall’articolo 125, dopo il correttivo, l’esecutore può emettere fattura al momento dell’adozione del SAL e l’emissione non è subordinata al certificato di pagamento. Il certificato resta comunque il documento del RUP che liquida l’acconto e attiva i controlli necessari.

Nel privato l’ordine dipende dal contratto e dalla disciplina IVA applicabile. La soluzione più chiara è prevedere richiesta di SAL, verifica del tecnico, approvazione dell’importo, emissione della fattura e pagamento entro il termine pattuito. Una fattura anticipata dall’impresa non prova, da sola, che le quantità siano state verificate o che il credito sia esigibile.

Quando il committente paga soltanto una parte, la causale dovrebbe indicare il SAL, la fattura e l’eventuale natura di acconto non liberatorio. Pagamenti generici rendono più difficile ricostruire ritenute, contestazioni e saldo.

Fac-simile ragionato di SAL

Un modello deve essere adattato al contratto. La struttura seguente è una traccia, non un modulo ministeriale sostitutivo della contabilità prevista per i lavori pubblici.

  1. Intestazione: “Stato avanzamento lavori n. … alla data …”.
  2. Identificazione: committente, appaltatore, cantiere, direttore dei lavori, contratto, CIG/CUP se pertinenti.
  3. Quadro contrattuale: importo originario, varianti approvate, importo aggiornato e modalità a corpo o a misura.
  4. Periodo: data di inizio, ultimo SAL e intervallo controllato.
  5. Contabilità cumulativa: codice voce, descrizione, unità, quantità contrattuale, quantità precedente, quantità corrente, quantità cumulativa, prezzo e importo.
  6. Riepilogo: lavori, sicurezza, nuovi prezzi, compensazioni, ritenute, recupero anticipazione, precedenti certificati e rata.
  7. Avanzamento: percentuale economica e, se utile, fisica e temporale, dichiarando la formula.
  8. Note: varianti, sospensioni, difetti, lavorazioni non riconosciute, riserve e allegati.
  9. Allegati: estratti del libretto, fotografie datate, verbali, ordini di servizio e documenti richiesti.
  10. Sottoscrizioni: soggetti previsti dal contratto e dalla normativa applicabile, con data e versione.

Nei fogli di calcolo vanno bloccate le formule, conservate le versioni e controllate le somme cumulative. Gli errori più frequenti sono doppio conteggio di una quantità, sottrazione del SAL precedente anziché del certificato precedente, percentuali riferite a basi diverse e varianti inserite senza estremi di approvazione.

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Quanto costa redigere un SAL

Non esiste una tariffa nazionale fissa. Il compenso può essere compreso nell’incarico di direzione lavori oppure indicato per singolo SAL. Incidono importo e complessità dell’opera, numero di voci, contratto a corpo o a misura, frequenza dei sopralluoghi, rilievi, contraddittorio, varianti, documentazione bancaria o fiscale e gestione digitale.

Un prezzo apparentemente basso può riferirsi alla sola compilazione su dati forniti dall’impresa, senza misure o verifica della conformità. Nel preventivo professionale occorre distinguere sopralluogo, contabilità, emissione del SAL, certificati, gestione delle contestazioni e aggiornamento del quadro economico.

Errori da evitare

  • trattare il SAL come una relazione generica sull’andamento del progetto;
  • confondere quantità eseguita, percentuale fisica e percentuale economica;
  • contabilizzare materiali in cantiere senza verificare se il contratto ne consente il riconoscimento;
  • inserire lavori extra senza variante o nuovo prezzo approvato;
  • calcolare la rata sottraendo valori non omogenei;
  • dimenticare ritenute e recupero dell’anticipazione;
  • emettere più versioni con lo stesso numero e senza data;
  • considerare il pagamento come collaudo o accettazione automatica;
  • usare il 30% Superbonus come soglia universale di ogni SAL;
  • confondere perizia bancaria, SAL contabile e asseverazione fiscale;
  • non far emergere difetti e contestazioni;
  • firmare il SAL senza poter risalire a misure, prezzi e atti.
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Domande frequenti

Che cosa significa SAL?

SAL significa Stato avanzamento lavori. È il documento che riepiloga cumulativamente lavori e somministrazioni eseguiti e determina il corrispettivo maturato alla data di riferimento.

Il SAL è sempre obbligatorio?

No. Negli appalti pubblici è il documento previsto per pagare le rate di acconto alle condizioni contrattuali. Nel privato è necessario quando lo prevede il contratto, il finanziamento o una disciplina specifica. Non esiste un obbligo generale di emetterlo per qualsiasi piccolo intervento.

Ogni quanto si fa un SAL?

La frequenza deriva dal contratto: può essere mensile, collegata a un importo, a una percentuale o al completamento di una fase. La legge non impone per ogni cantiere una scadenza mensile.

Chi firma il SAL nei lavori privati?

Devono firmare i soggetti indicati nel contratto e nell’incarico. Di regola il direttore dei lavori certifica o verifica la contabilità; l’impresa sottoscrive per accettazione o contraddittorio secondo le clausole. Il committente o l’amministratore approva il pagamento nei limiti delle proprie competenze.

Il SAL può essere redatto dall’impresa?

L’impresa può predisporre una proposta con quantità e importi. Ciò non equivale alla verifica indipendente del direttore dei lavori quando questa è prevista. Nel pubblico l’adozione spetta al direttore dei lavori.

Il SAL è una fattura?

No. Il SAL accerta l’avanzamento e il maturato; la fattura è il documento fiscale. Negli appalti pubblici esiste inoltre il distinto certificato di pagamento del RUP.

Quanto tempo ha il RUP per il certificato?

Per i contratti regolati dall’articolo 125 del D.Lgs. 36/2023 il certificato è emesso contestualmente al SAL e comunque entro sette giorni.

Entro quando deve essere pagato un SAL pubblico?

Di regola entro trenta giorni dall’adozione. Il contratto può prevedere fino a sessanta giorni solo quando il termine diverso è espressamente concordato e oggettivamente giustificato.

Pagare un SAL significa accettare i lavori?

Non automaticamente. Occorre distinguere semplice acconto, verifica di una parte autonoma e accettazione. Il contratto deve chiarire gli effetti e le contestazioni devono essere formulate tempestivamente.

Il SAL finale sostituisce la fine lavori?

No. Conto finale, certificato di ultimazione, comunicazione edilizia di fine lavori, collaudo e certificato di regolare esecuzione hanno funzioni differenti.

Il primo SAL Superbonus deve essere del 30%?

Nell’ambito dell’articolo 121, per gli interventi dell’articolo 119, ciascuno dei due SAL ammessi deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento complessivo. La regola non è una soglia universale per tutti i bonus o tutti i SAL contrattuali.

Esiste un modello SAL obbligatorio?

Non esiste un unico modello nazionale per ogni cantiere privato. Negli appalti pubblici il formato utilizzato deve rispettare Codice, Allegato II.14, contratto e sistema di contabilità digitale della stazione appaltante.

Fonti normative ufficiali

Guida aggiornata al 29 luglio 2026. Contratti già avviati, opere finanziate, ricostruzioni e agevolazioni possono seguire discipline transitorie o speciali: prima di emettere o contestare un SAL occorre verificare gli atti del singolo intervento.