Capitolato d’Appalto: cos’è e a cosa serve

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Il Capitolato d’Appalto non è altro che un documento tecnico che generalmente si allega ai contratti d’appalto. Il suo “ruolo” è quello di contenere tutte le informazioni relative all’intervento da realizzare, o almeno tutti i criteri ritenuti necessari per la corretta esecuzione dell’opera.

Tale documento si integra prettamente nei contratti d’appalto stipulati nel settore dell’edilizia. Ma in generale si utilizza per tutte le tipologie d’appalto e, a seconda di queste, si stabiliscono le informazioni e le funzioni che il documento dovrà contenere.

Vediamo in maniera più approfondita che cos’è il capitolato d’appalto e a cosa serve.

Capitolato d’Appalto: di cosa si tratta?

Il capitolato d’appalto dunque è un certificato tecnico da allegare ai contratti stipulati tra l’appaltatore e l’appaltante. Solitamente all’interno di questo documento si dichiarano anche i riferimenti economici per gli interventi da realizzare. Fanno eccezione le opere particolarmente complesse, per le quali invece i prezzi si indicano con un documento a parte.

È importante sapere comunque che le informazioni contenute sono descritte in maniera approssimativa, sulla base della previsione di lavori ancora da eseguire.

Il capitolato d’appalto dunque, detto in parole semplici, è quel documento che definisce, nella maniera più precisa possibile, tutti gli interventi da realizzare. Rappresenta inoltre una sorta di garanzia per l’appaltante, utile soprattutto nel momento in cui si verificano casi di vizi o difetti in merito all’opera eseguita.

Ma questo documento in realtà può essere anche redatto con la funzione di disciplinare contratti di fornitura di beni e servizi. Oppure singolarmente per definire solo gli interventi riguardanti la messa in sicurezza dell’opera.

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Quali sono le tipologie e le funzioni?

Insomma, il capitolato d’appalto sostanzialmente può avere differenti funzionalità. Ma, a prescindere dalle molteplici caratteristiche, il suo scopo principale è quello di definire approssimativamente i criteri da rispettare per garantire la corretta esecuzione degli interventi stabiliti.

Tale certificazione può essere di tipo:

  • Generale, utilizzato solitamente per le gare d’appalto. Contiene condizioni applicabili senza distinzioni a tutti gli appaltatori che stipulano il contratto con un singolo appaltante. Dunque stabilisce indicazioni che dovranno essere eseguite da più esecutori per più servizi. Il più famoso esempio a cui possiamo riferirci è il Capitolato Generale delle Opere Pubbliche. Nelle gare, il più delle volte viene utilizzata questa certificazione come “proposta di contratto” che l’appaltatore invia all’appaltante. Una volta che quest’ultimo avrà scelto quale proposta accettare, si stipulerà poi il capitolato d’appalto speciale solamente tra le due parti;
  • Speciale, documento che appunto contiene informazioni dettagliate su quella che sarà la vera e propria esecuzione dell’opera. Viene stipulato nei contratti d’appalto in cui l’appaltante ha già scelto l’appaltatore. Dunque in quelli redatti tra privati, oppure, come accennavamo, anche nelle gare d’appalto per le quali il committente ha già accettato il capitolato generale proposto da un preciso appaltatore.