Disciplina Costruzioni e Riforma TU Edilizia: ci sono novità

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Come è chiaro ormai, la Disciplina delle Costruzioni non vedrà la luce nel 2021 come era stato promesso, però ci sono delle novità in merito.

Stiamo parlando del Testo che andrà a sostituire l’attuale Testo Unico dell’Edilizia (DPR n. 380/2001), in vigore ormai da oltre 20 anni. Il progetto di istituire un nuovo Testo che potesse regolamentare l’ambito delle costruzioni, abrogando per sempre il TUE, è iniziato nel 2018, con l’obiettivo di farlo entrare in vigore per la fine del 2021.

Per saperne di più, leggi: “Disciplina delle Costruzioni: Testo Unico Edilizia sostituito entro il 2021

Come abbiamo detto, è chiaro ormai che tutto ciò non accadrà per la fine del 2021, ma appunto ci sono delle novità che ci fanno comprendere che il progetto Disciplina delle Costruzioni sta facendo passi avanti.

Disciplina delle Costruzioni: istituita nuova Commissione

Le novità sulla Disciplina delle Costruzioni, il testo che sostituirà l’attuale Testo Unico dell’Edilizia, sono giunte con l’entrata in vigore del Decreto n. 441 dell’11 novembre 2021 del MIMS (il nuovo Ministero per le Infrastrutture e per la Mobilità Sostenibile).

Con il decreto si è appunto definito quali saranno i professionisti che faranno parte della Commissione tecnica che si occuperà di costituire la Riforma al TUE, e quindi la nuova Disciplina delle Costruzioni.

La Commissione, istituita dal Ministro del MIMS, Enrico Giovannini, avrà infatti l’arduo compito di provvedere all’ideazione di diversi schemi di provvedimento che potranno essere utilizzati per la riforma organica dell’attuale normativa in materia di costruzioni, il DPR 380/2001.

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Riforma normativa costruzioni: gli obiettivi della Commissione

In particolare, ci sono alcuni obiettivi principali che il Ministro si è posto di seguire nell’istituzione di questa Commissione. Li vediamo di seguito:

  1. Definizione degli obiettivi e dei limiti costituzionali in materia urbanistica ed edilizia, tenendo conto dell’attuale normativa, della potenziale interferenza con altre materie e dell’autonomia garantita alle Regioni e ai Comuni;
  2. Individuazione degli obiettivi e dei limiti che garantiscano l’adeguamento della normativa nazionale in riferimento agli obblighi assunti dall’Italia a livello europeo e internazionale;
  3. Definizione degli obiettivi specifici previsti dall’Agenda ONU 2030, dal Programma Next Generation UE, dal PNRR e conseguimento degli obiettivi mirati alla riduzione del consumo di suolo e di promozione della rigenerazione urbana, con adeguamento degli stessi obiettivi a livello urbanistico;
  4. Progettazione dell’evoluzione del Paese in ambito demografico, sociale ed economico a livello urbanistico;
  5. Ricostruzione della linea evolutiva che ha regolamentato in senso normativo il settore delle costruzioni, dalla Legge urbanistica del 1942 ad oggi, evidenziando quali sono i punti utili e quali quelli inadeguati in vista dell’ideazione della nuova Disciplina delle Costruzioni, tenendo conto degli attuali obiettivi del Paese;
  6. Individuazione in materia urbanistica dei fattori che maggiormente causano lentezza, incertezza, criticità, onerosità, difficoltà gestionali e contenzioso;
  7. Aggiornamento della definizione di urbanistica, tenendo conto dell’evoluzione e degli sviluppi riguardanti le nozioni di edilizia, paesaggio, beni culturali e ambiente, al fine di garantire chiarezza e coerenza durante i processi di programmazione e controllo;
  8. Definizione nello specifico dei concetti fondamentali del diritto urbanistico, al fine di assicurare uniformità a livello nazionale, nonché un livello di comunicazione chiaro e semplice sulle regole da rispettare in materia urbanistica per i cittadini e gli operatori economici;
  9. Individuazione dei punti più critici presenti attualmente nel Testo Unico dell’Edilizia, nell’ottica di favorire la semplificazione delle procedure autorizzatorie, la riduzione del consumo del suolo e la sincronizzazione con le altre normative di settore, con successiva elaborazione delle proposte di modifica da apportare al DPR n. 380/2001;
  10. Esaminazione delle migliori idee innovative in ambito normativo a livello regionale, al fine di individuale quali di queste possano essere adattate a livello nazionale;
  11. Determinazione di principi e metodologie utili a garantire la continua digitalizzazione, la custodia e la consultazione pubblica dei dati inerenti all’assetto territoriale e alla regolazione.

Secondo quanto dichiarato, la Commissione, tenendo conto degli obiettivi sopradescritti, si propone di elaborare, nel giro di 6 mesi, una relazione sull’attività svolta, nonché uno o più schemi di provvedimento e delle effettive proposte di modifica all’attuale TUE.

Commissione Disciplina delle Costruzioni: chi sono i membri

La nuova Commissione sostituisce quella ideata dalla Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2018, che ha dato appunto il via al progetto per l’istituzione della nuova Disciplina delle Costruzioni.

La Commissione incaricata di elaborare la nuova Disciplina delle Costruzioni è composta come segue:

  1. Raffaele Greco come Presidente della Commissione (PM, Giudice Amministrativo, Consigliere di Stato, esperto in urbanistica, edilizia e ambiente);
  2. Massimiliano Atelli (Magistrato della Corte dei Conti);
  3. Bruno Barel (professore di Diritto europeo e Diritto internazionale all’Università di Padova);
  4. Stefano Boeri (architetto, urbanista, teorico dell’architettura, professore di Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano);
  5. Oscar Girotto (Architetto Urbanista);
  6. Francesco Karrer (Professore di Urbanistica all’Università La Sapienza di Roma);
  7. Francesca Moraci (Architetto, Professoressa ordinaria di Urbanistica)
  8. Laura Ricci (Architetto, Professoressa di Urbanistica all’Università La Sapienza di Roma);
  9. Elvio Rostagno (Architetto, Consigliere Regionale);
  10. Diego Sabatino (Presidente di Sezione presso il Consiglio di Stato);
  11. Stefano Stanghellini (Architetto, Professore nel Dipartimento di Culture del Progetto all’Università di Venezia);
  12. Paolo Urbani (Professore di Diritto Amministrativo e Diritto Urbanistico a Roma 3, LUISS e Università di Chieti);
  13. Elisa Valeriani (Avvocato Cassazionista, Professoressa Universitaria specializzata in materia di appalti e urbanistica);
  14. Ruggiero Dipace (Professore di diritto urbanistico, diritto dei contratti pubblici, legislazione delle opere pubbliche e diritto del turismo presso l’Università del Molise);
  15. Fabio Giglioni (Professore di diritto amministrativo, diritto dell’ambiente e diritto della salute presso l’Università La Sapienza di Roma);
  16. Vincenzo Russo (Architetto, Consigliere Regionale);
  17. Silvia Risso (Architetto, Consigliera Regionale);
  18. Simone Busoni (Dirigente del Settore Ambiente e pianificazione territoriale della Provincia di Treviso e membro UPI – Unione Province Italiane);
  19. Fabio Poggioli (Architetto Settore Ambiente e Territorio, Membro UPI);
  20. Carla Tedesco (Assessore all’Urbanistica, Rappresentante ANCI);
  21. Stefania Dota (Vice Segretario Generale ANCI).

Un altro membro ad essere stato scelto per far parte della Commissione era Beniamino Caravita di Toritto, Professore di Diritto Pubblico presso l’Università La Sapienza di Roma, Vicepresidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e Presidente della Conferenza delle Associazioni Scientifiche di Area Giuridica.

Beniamino Caravita è però venuto a mancare improvvisamente il 25 novembre 2021 all’età di 67 anni.



Autore: Redazione Online

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