
Annullata demolizione per carenze istruttorie del Comune. Necessaria valutazione tecnica precisa e motivazione dettagliata. In zona vincolata serve doppio titolo. Non tutte le difformità giustificano automaticamente la demolizione.

Tettoie considerate nuove costruzioni se creano volume e modificano il territorio. Necessario permesso di costruire. In presenza di vincoli paesaggistici niente sanatoria. Demolizione obbligatoria anche dopo anni.

Una sentenza del TAR Sicilia chiarisce che la sanatoria edilizia può essere richiesta anche dal responsabile dell’abuso e che l’assenza di identificazione catastale non può essere motivo di rigetto della SCIA.

Piscina privata in area vincolata, qualificazione urbanistica dell’intervento, SCIA in sanatoria e limiti del legittimo affidamento: una sentenza affronta i nodi centrali della disciplina edilizia e paesaggistica.

Proroga a 48 mesi per permessi di costruire, SCIA e piani attuativi formati entro fine 2025. Misura temporanea che riduce il rischio di decadenza e offre maggiore flessibilità operativa.

La riforma edilizia semplifica i titoli, introduce digitalizzazione, fascicolo digitale, snellisce le sanatorie, rafforza i tecnici, incentiva sostenibilità e sicurezza, promuove il riuso degli immobili e riduce la burocrazia.

Una sentenza del TAR Lazio chiarisce i limiti del controllo comunale su SCIA e CILAS, richiamando l’obbligo di vigilanza in caso di opere strutturali prive di verifica antisismica.

La Cassazione conferma: una pergotenda con chiusure laterali, materiali rigidi e volumi aggiuntivi richiede titolo edilizio. Attenzione alle norme locali e ai limiti dell’edilizia libera.

Il TAR Lazio ha chiarito che il numero di appartamenti per piano non è vincolo strutturale, legittimando il frazionamento se non altera i vani scala e rispetta i limiti dimensionali.

Una sentenza chiarisce i limiti della CILA: non basta per interventi che alterano volumetria o struttura. Anche opere datate possono essere demolite se prive del titolo edilizio corretto.