
La Legge di Bilancio 2026 proroga l’APE sociale, aumenta la maggiorazione sociale, estende l’incentivo al posticipo e blocca Opzione Donna, restringendo la flessibilità del sistema pensionistico italiano.

Regime forfettario confermato nel 2026 con aliquote e soglie invariate, ma più controlli e attenzione alle cause di esclusione. Conviene ancora, ma solo con corretta pianificazione.

Nuova rottamazione-quinquies: domanda online entro aprile 2026, debiti selezionati, sanzioni e interessi azzerati, pagamenti fino a nove anni, regole rigide sulla decadenza.

Locazioni brevi più controllate nel 2026: nessuna nuova soglia fissa, ma criteri più stringenti, obblighi rafforzati e maggior rischio di qualificazione come attività imprenditoriale.

Dal 2026 le locazioni brevi sono ammesse solo fino a due immobili. Dal terzo, il reddito è considerato d’impresa, con obblighi fiscali e amministrativi più stringenti.

Ecobonus 2026 confermato con le stesse regole del 2025: aliquote stabili, lavori ammessi e tetti di spesa invariati, ma senza nuovi incentivi e con possibili riduzioni future.

Nuova pace fiscale consente di regolarizzare cartelle dal 2000 al 2023 con pagamenti agevolati fino al 2035, ma senza tolleranza sui ritardi e con decadenza immediata.

Nel 2026 l’ISEE cambia indirettamente: entrano nel patrimonio mobiliare conti esteri, criptovalute e rimesse. Attenzione a scadenze e DSU per non perdere bonus.

Confermata anche nel 2026, la Carta Acquisti resta un aiuto stabile per anziani e famiglie con bambini piccoli, grazie al rifinanziamento previsto dalla Legge di Bilancio.

Ecobonus 2026 conferma detrazioni al 36% e 50% per l’efficienza energetica, rinviando al 2027 i tagli più pesanti e rendendo il 2026 un anno decisivo per programmare i lavori.