
La sentenza del TAR Lazio conferma la demolizione di opere edilizie abusive, ribadendo il principio della responsabilità reale, indipendentemente da chi abbia realizzato l’abuso e dalla buona fede.

La sentenza chiarisce quando un comportamento in condominio diventa illegittimo, evidenziando il valore vincolante del regolamento condominiale anche in presenza di un uso legittimo della proprietà privata.

Infiltrazioni emerse dopo il rogito legittimano la riduzione del prezzo anche con clausola “visto e piaciuto”, se i vizi sono occulti, provati e denunciati tempestivamente.

Il decreto PNRR accelera cantieri e servizi pubblici, riduce la burocrazia, rafforza la digitalizzazione e semplifica procedure per cittadini e imprese, incidendo su edilizia, sanità, istruzione e infrastrutture.

La sostituzione dell’ascensore coinvolge tutti i condòmini, inclusi i locali al piano terra, salvo deroghe contrattuali espresse o decisioni unanimi. Tabelle millesimali e uso effettivo non bastano.

Nuove regole sulla patente a crediti rafforzano le sanzioni contro il lavoro nero: decurtazioni immediate, punti moltiplicati per ogni lavoratore irregolare e controlli più incisivi nei cantieri.

Ordine di demolizione legittimo per opere abusive: il tempo non sana l’illecito, l’edilizia libera ha limiti precisi e il decreto Salva Casa non blocca le sanzioni.

I danni da sbalzo di tensione non danno sempre diritto al risarcimento se causati da eventi meteo eccezionali e non adeguatamente provati, anche in presenza di un contratto di fornitura.

Un’ordinanza di demolizione è illegittima se rivolta al semplice utilizzatore dell’immobile senza prova della responsabilità edilizia, ribadendo l’obbligo di motivazione e istruttoria per i Comuni.

Il fondo cassa condominiale non può essere usato per coprire le morosità senza urgenza reale: la delibera che viola i criteri di riparto è annullabile.

Cavi telefonici su facciate condominiali possono costituire servitù per usucapione. Nessun risarcimento, ma il condominio mantiene il diritto di ristrutturare e ottenere lo spostamento degli impianti a spese del gestore.

La chiusura di una pergotenda con vetrate può costituire abuso edilizio quando crea uno spazio stabile e utilizzabile, anche se definita amovibile e apparentemente temporanea.

L'impresa risponde del furto se il ponteggio non è protetto come previsto dal contratto. Nessuna colpa del proprietario che si affida al professionista e subisce un danno prevedibile.

La fiscalizzazione dell’abuso edilizio è possibile quando la demolizione compromette la stabilità dell’edificio, anche se le opere sono autonome, purché il Comune svolga un’istruttoria tecnica adeguata.

La sentenza chiarisce che l’elenco dei condòmini morosi deve essere fornito dall’amministratore in proprio, tutelando i condòmini in regola e imponendo ai creditori di agire contro il soggetto corretto.