Project Manager: chi è e cosa fa

Project Manager: chi è e cosa fa Project Manager: chi è e cosa fa
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Il settore edile è considerato uno dei maggiori e più importanti traini dell’economia italiana. In tal senso, il motivo risiede nell’importanza del mattone sia per il singolo che per lo Stato, oltre che nella grande onerosità e nei costi necessari a sostenere un lavoro edile, che di conseguenza fanno guadagnare molte persone.

Per lavorare nell’edilizia a livello di impresa, comunque, servono tante competenze e qualità, oltre che esperienza e preparazione specifica.

Il settore edile negli ultimi anni è stato oggetto di una piccola rivoluzione che ha visto l’emergere di nuove figure specializzate e specifiche che hanno lo scopo di semplificare il lavoro in cantiere, coordinare gli operai e permettere l’esecuzione di un lavoro pulito e a regola d’arte. Il Project Manager è frutto di questo impegno.

La figura del Project Manager sta cominciando ad essere scoperta e apprezzata dai grandi gruppi edili, ma risulta ancora sconosciuta agli altri.

Di seguito, un piccolo specchietto riepilogativo di chi è il Project Manager, cosa fa nello specifico e quali sono i riferimenti normativi che ne disciplinano l’utilizzo in cantiere,

Chi è il Project Manager

Il Project Manager è una figura moderna che ha delle competenze, acquisite per via degli studi, in materia tecnica edile, ma anche gestionale.

A differenza del passato dove, infatti, questo professionista era incaricato soprattutto di coordinare e supervisionare il lavoro direttamente in cantiere, oggi il Project Manager di un’impresa edile deve avere competenze, conoscenze e un’inclinazione al marketing e al business, con la conoscenza delle relative materie economiche e finanziare.

La necessità di queste competenze risiede essenzialmente nell’ingrandimento dei progetti edili e di come ogni settore stia ormai diventando trasversale.

Da questo, ne deriva che il Manager di progetto è una figura che si occupa a 360 gradi di tutte le attività che vengono svolte all’interno di un’impresa edile e non solo il ramo esecutivo e lavorativo che si esplica in cantiere.

Naturalmente, l’aumento delle funzioni corrisponde inequivocabilmente ad un aumento di responsabilità che portano alla necessità di una maggiore retribuzione per la figura, oltre che il possesso di alcune soft skills che non possono mancare.

In particolare, un Project Manager competente deve riuscire ad armonizzare e a coltivare il know-how aziendale, in modo da semplificare i processi produttivi al fine di migliorarli e aumentare vendite e fatturato. Per questo motivo, l’impresa edile che deciderà di scegliere un professionista del genere per operare, dovrà farlo punto centrale dell’intera attività attorno cui fare girare tutto il meccanismo lavorativo.

La figura del Manager di Progetto è molto recente all’interno dello Stato italiano e, per questo motivo, non esiste ancora una regolamentazione specifica della figura, che dunque viene trattata per analogia come un professionista a mandato.

E’ nato da poco un ente di rilievo internazionale chiamato Project Management Institute che ha lo scopo di fungere da guida e da raccoglitore di tutte le direttive e indicazioni su come questi professionisti devono svolgere il loro lavoro.

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Cosa fa il Project Manager

In linea generale, secondo quando stabilito dall’Istituto internazionale richiamato, i compiti del Project Manager possono essere racchiusi in 7 punti fondamentali, che ne sintetizzano la sua utilità per un’impresa edile.

  1. Identificazione
    Il compito principe del Project Manager è sicuramente quello di definire le attività e le tempistiche di un lavoro, oltre che la qualità necessaria ad eseguirlo e i rischi da correre nell’esecuzione. In pratica, presenta agli organi decisionali quella che può essere considerata una presentazione di un progetto, permettendone la definizione di milestone, stakeholder e ogni altro requisito necessario.
  2. Pianificazione
    In secondo luogo, il Project Manager si occupa di pianificare le fasi successive a quelle iniziali, per fare in modo che in corso d’opera non si verifichino casi che rendano necessario modificare il progetto o tutto quello che è già stato deciso in sede di identificazione. Per questo motivo, in questa fase il Manager di Progetto deve prendere tutto il tempo necessario ad analizzare per bene il suo compito.
  3. Coordinamento
    La fase del coordinamento delle figure professionali e non coinvolte all’interno del lavoro edile è sicuramente una delle più delicate che richiede, inoltre, specifiche competenze. Oltre a coordinare le parti, il Project Manager deve anche organizzare e responsabilizzare tutte le attività e i comportamenti del team che si occupa del lavoro, spronandolo dove necessario oppure richiamando all’attenzione nel caso in cui vengano compiuti errori di vario genere.
  4. Armonizza i problemi
    Il Project Manager si occupa anche di trovare il miglior compromesso nel caso in cui sorgano conflitti relativamente agli equilibri già trovati, come ad esempio quelli che possono nascere fra impresa e committente nel caso in cui una delle due parti voglia operare una minima variazione al progetto. Questa fase del lavoro può essere prevista già durante la pianificazione, permettendo di predisporre per tempo correttivi efficienti ed efficaci.
  5. Gestisce il progetto
    La fase di gestione ingloba un po’ tutte le altre, ma è bene specificare che questo termine, per il Project Manager, non vuol dire comandare. Piuttosto, il Manager di Progetto deve responsabilizzare e far sentire le parti all’interno di un progetto comune per la cui risoluzione ed esecuzione è importante dare una mano concreta ed effettiva.
  6. Comunica con le parti
    La comunicazione del Project Manager durante il progetto deve seguire un piano di comunicazione ben delineato che sia in grado di essere al contempo formale e libero, in modo da unire ancora di più tutte le parti correlate al progetto.
  7. Supervisiona i lavori
    Infine, il Project Manager controlla, monitora e segue i lavori, raccogliendo rapporti e verificando il corretto impiego di metodologie e strumenti di lavoro, fino alla consegna del progetto.

Diventare Project Manager: la normativa e la certificazione ISO 21500:2021

Per diventare Project Manager è fondamentale possedere la certificazione ISO 21500:2021 che è stata recepita all’interno dello standard Europeo dalla norma UNI 11648 + UNI/PdR 66.

All’interno della disposizione sono elencati una serie di criteri e requisiti che il professionista deve possedere per poter essere considerato un manager di progetto. Per ottenere la qualifica è necessario frequentare e sostenere un esame specifico che avrà il compito di valutare e attestare correttamente le competenze, prima di permettergli di operare in ogni campo.

Una volta ottenuta la qualifica, il Project Manager potrà lavorare con le imprese sia come dipendente o come collaboratore esterno, sia con contratto a mandato ovvero come Partita IVA e autonomo.



Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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