Frantumatore per calcinacci da cantiere Portatile
Indispensabile per le demolizioni di interni e per diminuire i volumi dei...

Il TAR Campania annulla una sanatoria per modifica della facciata condominiale, ribadendo che il consenso dei comproprietari è necessario. Il titolo edilizio non sostituisce le regole del condominio.

Il Consiglio di Stato annulla diniego di sanatoria e demolizione per carenze istruttorie. In presenza di opere stratificate e vincoli, il Comune deve individuare con precisione abusi e insanabilità.

Il Comune non può ordinare la demolizione se la SCIA in sanatoria è ancora pendente. Il TAR chiarisce i limiti dei poteri repressivi.

Il cambio di destinazione d’uso nei centri storici resta soggetto a vincoli locali: il Decreto Salva Casa non supera automaticamente le norme regionali e comunali ancora vigenti.

Una tettoia abusiva in area vincolata non può essere sanata: il Consiglio di Stato respinge il ricorso e chiarisce i limiti di condono, anche alla luce del Decreto Salva Casa.

Un intervento edilizio con lucernari e finestre in centro storico viene bloccato per incompatibilità paesaggistica. Il TAR conferma che anche modifiche minime possono alterare l’identità urbana tutelata.

Il TAR Lazio ha rigettato una richiesta di sanatoria per la trasformazione di un sottotetto, ribadendo i limiti della doppia conformità e l’inammissibilità dell’autorizzazione paesaggistica postuma.

Il TAR conferma la legittimità della demolizione di un edificio costruito con distanze irregolari, nonostante i decenni trascorsi e il legittimo affidamento. Nessuna sanatoria implicita o prevalenza dell’abitabilità.

Una recente sentenza del Consiglio di Stato cambia le regole: anche gli immobili già demoliti prima del 2013 possono essere recuperati come ristrutturazione edilizia, se ne è dimostrabile la consistenza originaria.

Il TAR conferma il limite di 1,80 m per i sottotetti nel Tessuto Urbano Consolidato, anche se non abitabili, respingendo la sanatoria per opere considerate sopraelevazioni non ammesse.

La sentenza del TAR chiarisce i limiti del Decreto Salva Casa, ribadendo che le deroghe sull’altezza minima non valgono per cambi d’uso da locali accessori a residenziali.

Il Consiglio di Stato ribadisce che il cambio di destinazione d’uso in zona agricola, anche senza opere, necessita del permesso di costruire. Inapplicabile il “Salva Casa” in queste aree.

Dal 2030, tutti i nuovi edifici in Europa dovranno essere a emissioni zero. La direttiva UE impone ristrutturazioni energetiche per gli immobili esistenti e cambia radicalmente il mercato edilizio.

Una sentenza del TAR Lombardia chiarisce i limiti dell’opposizione dei privati alle SCIA edilizie, confermando la validità di perizie asseverate e strumenti urbanistici comunali in deroga.

Una sentenza del TAR Lombardia ribadisce che nei campeggi le strutture stabili necessitano di permessi edilizi, anche se installate da terzi. Il gestore resta responsabile e può subire sanzioni.