Virus infetta il mercato immobiliare: conseguenze devastanti

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Il virus dell’anno ha infettato in maniera disastrosa il mercato immobiliare. Il settore già era in crisi da tempo, ma adesso che tutto è bloccato e sospeso, sembra quasi che stia ricevendo il colpo finale.

Le conseguenze purtroppo si vedono già. I mutui, gli affitti, le compravendite, le agenzie. Tutto è in pausa, in forse, una sospensione senza una precisa data di ripresa.

E ora, anche quando il Coronavirus smetterà di minacciare il mondo intero e si potrà vedere uno spiraglio di luce, ci chiediamo in che modo si potrà ricominciare.

Virus e mercato immobiliare: la situazione attuale

Il settore vale il 20% del PIL nazionale, e dà lavoro a ben 500 mila persone. Solo da questo dato possiamo capire le conseguenze che il virus ha portato e porterà, non solo al mercato immobiliare, ma all’intero valore dell’economia in Italia.

Queste le situazioni principali:

  • Agenzie immobiliari. Serrande chiuse dal DPCM dell’11 marzo. I periti e gli istituti di credito si muovono poco, seguendo le strettissime regole, e solo per le pratiche che non possono essere posticipate. Il DL Cura Italia promette la cassa integrazione per i dipendenti, ma chiede intanto ai negozi di attendere, e di pagare gli stipendi del mese. I guadagni però sono assenti, e tantissimi vanno incontro ad un fallimento sempre più probabile;
  • Siti intermediari per compravendite. Le trattative saltano, le prenotazioni vengono annullate, le telefonate e le mail sono dimezzate, i mutui si annullano, nessuno propone più case in vendita. I portali sono tenuti a rimborsare gli anticipi per le prenotazioni. Oltretutto, è stato chiesto ai principali siti immobiliari di eliminare per ora le commissioni sulla pubblicazione degli annunci;
  • Prenotazioni affitti estivi. Tante, troppe sono le disdette, sia per la primavera che per l’estate, si stima una perdita di circa 7 miliardi in tutto. A questo punto, si spera nel mese di giugno. Ma visto che in questi giorni si parla di un possibile prolungamento del “blocco nazionale” fino al 31 luglio, è molto probabile che l’intera stagione vada in fumo;
  • Affitti. I negozi in affitto sospendono o rinegoziano il pagamento dei canoni. Il DL Cura Italia prevede un credito d’imposta pari al 60% per marzo. Per quanto riguarda locatori e affittuari di immobili, nessun aiuto è stato citato per ora;
  • Mutui. Il DL Cura Italia prevede il prolungamento della morosità per i mutui sulla Prima Casa in favore di chi ha subito una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro per minimo 30 giorni. Gli autonomi, potranno ottenere beneficio dal provvedimento per il prossimi 9 mesi, ma solo se dimostrano di aver perduto il 33% del fatturato su base trimestrale.

Possibile pensare in positivo?

Insomma, niente ad oggi fa pensare che questo sarà un anno positivo per l’intero settore del mercato immobiliare. I vari sindacati edili chiedono più attenzione da parte del Governo, e soprattutto più liquidità, per un settore che da solo comporta un grossissimo impatto sull’economia italiana.

Ma niente si può chiedere né pretendere, per ora. Tutta l’Italia soffre la crisi, nessuno escluso. E di fronte a un’emergenza virus che è scoppiata all’improvviso, che ci trova impotenti e indifesi, possiamo facilmente capire che nessuno era preparato a tutto ciò, neanche chi ci governa.

Al momento non ci resta che attendere e sperare per il meglio. Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari, prova a vedere uno spiraglio di luce riguardo alla reclusione costretta degli italiani. Egli crede che: “la quarantena tra le mura domestiche spingerà molti italiani a riconsiderare la casa come un bene rifugio su cui investire”.




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