A un mese esatto dal giuramento del governo, Maurizio Leo – Viceministro dell’Economia ha presentato la prima manovra di bilancio elaborata dalla squadra Meloni.

I punti forti della nuova legge finanziaria sembrano proprio essere la rottamazione delle cartelle esattoriali consegnate entro il 2015, con importi sotto i 1.000 euro, e la rateizzazione delle tasse dovute al Fisco nel 2022 senza l’aggiunta di sanzioni e interessi, per gli inadempienti in difficoltà economica a causa dell’emergenza pandemica.

In questo articolo, scopriremo nel dettaglio i termini di queste misure di supporto ai cittadini e tutte le altre novità proposte dal governo in materia fiscale.

Rottamazione delle cartelle esattoriali: le novità previste dal Governo

La squadra di Giorgia Meloni ha previsto la rottamazione delle cartelle esattoriali, come già era successo anni fa in Italia. Eppure, la manovra di bilancio non si ferma qui, la normativa presentata prevede infatti delle novità sostanziali anche per gli altri provvedimenti del fisco.

Vediamole insieme nel dettaglio.

Rottamazione delle cartelle di oltre 1.000 euro

La possibilità di vedere annullate le proprie cartelle torna a essere realtà in Italia, insieme all’accesso a sconti sulle sanzioni e sugli interessi e all’annullamento dell’aggio dei diversi agenti di riscossione incaricati.

In conferenza stampa, Maurizio Leo – Viceministro dell’Economia ha precisato che le cartelle superiori ai mille euro, ricevute fino a fine giugno del corrente anno, potranno accedere a una rateizzazione priva di maggiorazioni, sanzioni e interessi. Le rate per il versamento della sola imposta potranno essere distribuite sul lungo periodo, fino ad arrivare a cinque anni.

Rottamazione delle cartelle sotto i 1.000 euro

Come si legge sul sito ufficiale del Ministero dell’Economia e della Finanza, per i cittadini che possiedono cartelle esattoriali sotto i mille euro, resta valido lo stralcio, se ricevute tra il 2010 e il 2015 compreso.

Le cartelle datate 2016, nonostante risultino escluse dallo stralcio, potranno essere annullate a fronte del pagamento della sola imposta.

Legge di Bilancio Governo Meloni: la regola del 5

Per gli atti del Fisco ancora non registrati come cartelle esattoriali o ai quali non fa capo un contenzioso, si applica inalterata la sanzione del 5%. Gli accertamenti con adesione, infatti, potranno essere rateizzati in 5 annualità a fronte dell’applicazione di una sanzione del 5%.

Qualora il contribuente avesse ricevuto un avviso bonario, la percentuale potrebbe scendere al 3% con versamento rateizzato in due anni.

Trattamento delle liti pendenti secondo la Manovra Fiscale 2023

A completamento della tregua con il fisco, per i cittadini ci sarà la possibilità di chiudere agevolmente le liti pendenti attraverso un procedimento già attuato in passato: pagando un forfait commisurato al grado di giudizio del contenzioso.

Secondo questa regola, in caso di lite di primo grado, la percentuale richiesta è del 40% dell’intero valore. La quantificazione scende al 15% in caso in cui il cittadino risulti vincente in secondo grado. Qualora si scelga di optare per la rinuncia immediata al contenzioso con il Fisco, il contribuente potrà versare il 90% chiudendo la lite.

La nuova legge di bilancio 2023 esposta dal governo Meloni si propone di rappresentare una vera tregua fiscale per i contribuenti.

Durante la conferenza stampa di presentazione, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta precisando lo spirito con il quale è stata elaborata questa manovra, un provvedimento dovuto ai contribuenti a dimostrazione della volontà di costruire un rapporto di tutela per chi si trova in difficoltà.

Nei prossimi giorni verranno esposti i dettagli delle singole voci fino a qui illustrate e le modalità di richiesta a cui dovranno fare riferimento i contribuenti coinvolti.