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Manovra, Giorgetti presenta la Legge di Bilancio con le modifiche: “Via norma Pos, pensioni minime a 600 euro per over 75”

Manovra, Giorgetti presenta la Legge di Bilancio con le modifiche: “Via norma Pos, pensioni minime a 600 euro per over 75”Manovra, Giorgetti presenta la Legge di Bilancio con le modifiche: “Via norma Pos, pensioni minime a 600 euro per over 75”
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Dopo il commento dell’unione europea sulle misure proposte nella legge di bilancio del governo Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato degli emendamenti che ridisegnano le principali tematiche contenute nelle misure, apportando così numerose novità che vogliono trovare un buon compromesso tra quanto richiesto dall’UE e il programma di Governo pianificato.

La posizione e i commenti dell’Unione Europea sulla manovra

Molte delle numerose proposte avanzate dal governo Meloni hanno riscontrato parere positivo da parte dell’unione europea che si è però riservata di sollevare dei punti critici su alcune delle misure previste. Le principali raccomandazioni dell’UE si sono concentrate sui seguenti punti:

  • il condono delle cartelle relative ai debiti fiscali pregressi fino a mille euro, maturati nel periodo 2000-2015
  • l’innalzamento del tetto del contante da 2mila euro a 5mila euro a partire dal 2023
  • La quota 103 ossia il rinnovo nel 2023 delle condizioni di accesso alla pensione anticipata
  • l’innalzamento della soglia per il pagamento elettronico a 60 euro, dando la possibilità così agli esercenti di rifiutare pagamenti tramite i Pos per importi inferiori

Questi commenti sono stati espressi dall’unione europea visto l’alto tasso di evasione fiscale che in Italia è ancora ampiamente diffuso.

Le risposte dell’Italia all’Europa

Viste le perplessità sollevate dall’unione europea, il ministro dell’economia Giorgetti ha apportato alcune modifiche al testo per incontrare la soddisfazione sia dell’UE che della maggioranza.

Vediamo quindi di seguito quali sono le principali novità del testo modificato:

  • Normativa per i pagamenti elettronici: il governo ha prontamente provveduto a delimitare la normativa relativa ai pagamenti tramite Pos, non sarà quindi più previsto il limite dei 60 euro. Il ministro Giorgetti si è espresso su un potenziale abbassamento della soglia a 30 euro e si è inoltre ufficialmente impegnato per trovare una soluzione alle commissioni bancarie applicate sui pagamenti elettronici.
  • Pensioni minime: il governo ha proposto di alzare a 600 euro le pensioni minime per tutti coloro che hanno più di 75 anni. Questo emendamento sarà finanziato dalla revisione dei requisiti di accesso al reddito di cittadinanza
  • Reddito di cittadinanza: per il momento il governo prevede una riduzione delle mensilità di erogazione che passano da 8 a 7, è previsto inoltre un intervento economico a coloro che assumono a tempo indeterminato un beneficiario del reddito di cittadinanza con un aumento da 6mila euro a 8mila euro sulla soglia massima per l’esonero il versamento dei contributi previdenziali
  • Taglio del cuneo fiscale: taglio previsto del 3% per i redditi fino a 25mila euro contro i 20mila euro inizialmente previsti. Per i redditi fino a 35mila euro invece il taglio del cuneo fiscale rimane pari al 2%.
  • Tassi sui mutui ipotecari: viene ripristinata la norma che permette di variare l’opzione passando da un tasso variabile a un tasso fisso a causa del deciso aumento dei tassi voluto dalla Bce.
  • Congedo parentale: l’indennità sale all’80% e potrà essere fruita da entrambi i genitori in maniera alternativa. A sostegno delle famiglie è prevista anche una maggiorazione dell’assegno unico universale per i nuclei con quattro o più figli. il governo è al lavoro anche per introdurre un nuovo sistema di calcolo delle borse di studio per gli studenti.
  • Superbonus 110%: è stata proposta una mini proroga della scadenza del superbonus 110% al 31 dicembre 2022, i condomini avranno possibilità di presentare la Cilas entro tale data. Ricordiamo che prima la scadenza era stata determinata per il 25 novembre 2022.
  • Teleriscaldamento: per far fronte al caro energia è prevista una riduzione dell’iva al 5% per il trimestre gennaio/marzo 2023 a favore del teleriscaldamento. il governo si è espresso anche su una riduzione dell’aliquota iva al 10% per i pellet a partire da gennaio 2023.

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TAGS: manovra, mutui, pensioni minime, pos, reddito di cittadinanza, Superbonus, tasso mutui, teleriscaldamento

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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