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Istat: Gennaio sale il tasso di occupazione

Istat: Gennaio sale il tasso di occupazioneIstat: Gennaio sale il tasso di occupazione
Ultimo Aggiornamento:

In accordo ai dati diffusi dall’Istat relativi al mese di Gennaio 2023, il numero di persone occupate in Italia risulta in aumento rispetto al mese precedente. Nello specifico, si evidenzia un incremento del 0,2%, (raggiungendo il 60,8%) che corrisponde a una variazione positiva di 35.000 unità.

Tuttavia, analizzando i dati in maniera più dettagliata, emerge una diminuzione dei dipendenti a termine, degli autonomi e dei giovani, mentre il numero di occupati complessivo supera i 23 milioni e 300 mila.

L’analisi dei dati

A livello di genere, si osserva una crescita dell’occupazione del 2,6% tra le donne, pari a 246.000 unità, e del 1,6% tra gli uomini, pari a 213.000 unità.

Nel mese di Gennaio, l’aumento dell’occupazione di 35.000 unità è dovuto principalmente all’incremento di 30.000 donne (+0,3%) e 5.000 uomini. Tuttavia, per le donne si evidenzia anche un aumento del numero di disoccupate su base mensile (+38.000 unità, pari al 3,8%), e un aumento del tasso di disoccupazione e occupazione del 0,3% e 0,2% rispettivamente, mentre il tasso di inattività è diminuito dello 0,4%.

Per quanto riguarda gli uomini, invece, si riscontrano tassi stabili di occupazione (69,7%), disoccupazione (6,7%) e inattività (25,2%). Inoltre, si osserva un aumento del tasso di disoccupazione complessivo del 7,9% (+0,1 punti), mentre il tasso di disoccupazione giovanile risulta essere del 22,9% (+0,7 punti). A livello di età, si registra un incremento del numero di persone in cerca di lavoro (+1,7%, pari a +33.000 unità) tra le donne e i minori di 50 anni.

In controtendenza, si evidenzia una diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,7%, pari a -83.000 unità) per uomini, donne e persone con più di 35 anni d’età, e una diminuzione del tasso di inattività del 0,2 punti (al 33,9%). Nel trimestre novembre 2022-gennaio 2023, il numero di occupati è aumentato del 0,5% (+113.000 unità), mentre le persone in cerca di lavoro e gli inattivi sono diminuiti rispettivamente del 1,0% (-20.000 unità) e del 0,9% (-120.000 unità).

Conclusione

In conclusione, sebbene si evidenzino alcune criticità, come l’aumento del tasso di disoccupazione e il calo del numero di giovani occupati, l’incremento del numero di occupati e la diminuzione dei disoccupati e degli inattivi rappresentano segnali di un’inversione di tendenza positiva. La situazione richiede, comunque, ulteriori attenzioni e interventi mirati da parte delle autorità competenti per sostenere e rafforzare il trend positivo evidenziato, al fine di garantire una stabilità duratura nel mercato del lavoro italiano e una maggiore inclusione sociale.

In particolare, potrebbe essere utile concentrarsi su politiche volte a sostenere l’occupazione giovanile e femminile, per favorire l’ingresso di nuove figure professionali e ridurre le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro. Inoltre, sarebbe auspicabile un maggior investimento in formazione e in programmi di riqualificazione professionale, per garantire alle persone le competenze necessarie per adattarsi alle sfide del mondo del lavoro attuale.

Solo attraverso un approccio integrato e sostenibile, basato sul dialogo e la collaborazione tra le istituzioni, le imprese e la società civile, sarà possibile affrontare con successo le sfide del mercato del lavoro italiano e costruire un futuro più inclusivo ed equo per tutti.

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TAGS: disoccupazione, istat, occupazione

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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