Sostituire gli infissi può dare diritto a bonus ristrutturazioni o ecobonus. La scelta dipende dal tipo di intervento, dagli obiettivi e dai requisiti tecnici richiesti dalla normativa.

La sostituzione degli infissi è uno degli interventi più comuni nelle abitazioni italiane, sia per migliorare il comfort che per ridurre i consumi energetici. Ma quando si decide di cambiare finestre e serramenti, sorge sempre lo stesso dubbio: conviene utilizzare il bonus ristrutturazioni o l’ecobonus?
La risposta non è affatto scontata, perché dipende dal tipo di lavori, dagli obiettivi dell’intervento e dalle condizioni richieste dalla normativa.
Con il bonus ristrutturazioni prorogato anche al 2026 alle stesse condizioni del 2025, è fondamentale capire quale agevolazione scegliere per non perdere il diritto alla detrazione e massimizzare il beneficio fiscale.
Quali sono le differenze tra i due incentivi? Quando gli infissi rientrano nella manutenzione straordinaria e quando, invece, nell’efficientamento energetico?
Sommario
Quando si parla di sostituzione degli infissi, è importante chiarire subito un punto fondamentale: bonus ristrutturazioni ed ecobonus non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi.
Il bonus ristrutturazioni nasce per incentivare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel caso degli infissi, la detrazione è ammessa quando la loro sostituzione rientra in un intervento di manutenzione straordinaria, cioè quando comporta una modifica rispetto alla situazione precedente. È il caso, ad esempio, della sostituzione delle finestre con infissi di materiale diverso, con tipologia differente o con caratteristiche strutturali non identiche a quelle originarie.
L’ecobonus, invece, ha un obiettivo più mirato: premiare gli interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio. In questo caso, la sostituzione degli infissi è agevolata anche senza opere edilizie vere e proprie, purché l’intervento garantisca un miglioramento delle prestazioni energetiche e vengano rispettati specifici requisiti tecnici, come i valori di trasmittanza termica.
In sintesi, quindi, la scelta tra bonus ristrutturazioni ed ecobonus non dipende solo dal fatto di cambiare finestre, ma dal contesto in cui avviene l’intervento e dal risultato che si vuole ottenere: edilizio o energetico.
La sostituzione degli infissi può rientrare nel bonus ristrutturazioni quando l’intervento è qualificabile come manutenzione straordinaria, secondo quanto previsto dal Testo Unico dell’Edilizia.
In termini pratici, la detrazione è ammessa quando il nuovo infisso non è identico a quello preesistente. Non basta, quindi, cambiare una finestra usurata con un’altra uguale: serve una modifica sostanziale, che può riguardare diversi aspetti.
Rientrano nel bonus ristrutturazioni, ad esempio:
In questi casi, l’intervento è considerato parte di un’opera di rinnovamento dell’edificio e, quindi, agevolabile.
Con la proroga del bonus ristrutturazioni anche per il 2026 alle stesse condizioni del 2025, la detrazione resta pari:
Un aspetto importante da ricordare è che il bonus ristrutturazioni non richiede il rispetto di parametri energetici specifici: ciò che conta è la natura e
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A differenza del bonus ristrutturazioni, la detrazione del 50% dell’ecobonus si applica quando la sostituzione degli infissi è finalizzata esclusivamente al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.
In questo caso, non è necessario che l’intervento rientri nella manutenzione straordinaria né che sia accompagnato da altre opere edilizie. È sufficiente che la nuova finestra o porta-finestra garantisca prestazioni energetiche migliori rispetto a quella sostituita e che vengano rispettati i requisiti tecnici previsti dalla normativa.
L’ecobonus è utilizzabile, ad esempio, quando:
A differenza del bonus ristrutturazioni, però, l’ecobonus richiede adempimenti aggiuntivi. Tra questi rientrano:
Un altro elemento da considerare è che le due agevolazioni non sono cumulabili: per lo stesso intervento di sostituzione degli infissi è possibile scegliere solo uno dei due bonus. Proprio per questo, prima di procedere è fondamentale valutare attentamente quale incentivo risulti più conveniente in base alla tipologia di lavori e alla situazione dell’immobile.
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Arrivati a questo punto, la domanda è inevitabile: meglio bonus ristrutturazioni o ecobonus per sostituire gli infissi? La risposta dipende dal tipo di intervento e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Il bonus ristrutturazioni è generalmente la scelta più semplice. Conviene quando:
In questi casi, è sufficiente che l’intervento rientri nella manutenzione straordinaria e che i pagamenti siano effettuati correttamente tramite bonifico parlante. Con la proroga al 2026 alle stesse condizioni del 2025, resta un’opzione molto utilizzata per chi ristruttura casa.
L’ecobonus, invece, conviene soprattutto quando:
In sintesi, chi cerca meno vincoli e più semplicità tende a preferire il bonus ristrutturazioni. Chi, invece, punta su un miglioramento energetico certificato e su infissi di ultima generazione può trovare più adatto l’ecobonus.
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Che si scelga il bonus ristrutturazioni o l’ecobonus, la sostituzione degli infissi richiede attenzione non solo ai lavori, ma anche alla documentazione. Errori formali o mancanze possono infatti compromettere il diritto alla detrazione, anche a distanza di anni.
In entrambi i casi è necessario avere:
Se si utilizza l’ecobonus, occorre inoltre:
Tra gli sbagli più comuni che portano alla perdita dell’agevolazione rientrano:
Prestare attenzione a questi aspetti consente di evitare contestazioni e di usufruire serenamente della detrazione per tutti i dieci anni previsti.









