Superbonus 110% e impianti building automation: cosa sono, requisiti

Superbonus 110% e impianti building automation: cosa sono, requisiti

Iniziamo questo articolo chiarendo, innanzitutto, che il Superbonus 110% ammette tra gli interventi agevolabili l’installazione di sistemi di building automation.

Ma in che cosa consiste questa tipologia di impianto, e quali condizioni sono previste per l’accesso al maxi-incentivo?

Di seguito vedremo che cosa sono gli impianti di building automation e quando è concessa la possibilità di beneficiare del Superbonus 110% per l’acquisto e l’installazione.

Superbonus 110% e impianti building automation: quali condizioni?

Nel caso che analizziamo oggi, affrontato nella risposta ad interpello n. 672 del 6 ottobre 2021 del Fisco, l’istante intende beneficiare del Superbonus 110% per installare appunto degli impianti di building automation, su un edificio plurifamiliare composto da 3 unità.

Il soggetto dichiara di essere il proprietario di una delle unità, intestate ognuna ad una persona fisica differente. Fa presente che, nel complesso, gli interventi da eseguire sarebbero:

L’istante afferma di aver già verificato la presenza dei requisiti obbligatori per l’accesso al Superbonus 110%, e chiede dunque se sia necessario, in riferimento agli impianti di building automation, controllare il consumo di gas e, in generale, quali siano i requisiti da rispettare per l’installazione di tali sistemi.

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Impianti BACS: cosa sono, cosa prevede la normativa

Sono considerati come impianti di building automation, tutti i prodotti o i sistemi volti ad “automatizzare” l’edificio, ovvero a renderlo intelligente.

Si tratta in sostanza dell’installazione di strumenti di domotica che consentono una gestione più pratica, moderna e sicura degli elettrodomestici e di tutti gli impianti collegati, che possono essere comandati da remoto.

L’installazione dei sistemi BACS è stata inclusa tra gli interventi idonei a beneficiare dell’Ecobonus ordinario (50%-85%) con la Legge di Bilancio 2016.

All’art. 1, comma 88, possiamo leggere infatti che l’applicazione dell’Ecobonus è stata estesa anche:

alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.”

Il funzionamento e i requisiti relativi agli impianti di building automation sono stati poi disposti con la normativa UNI EN 15232 del 2017, che ha previsto una classificazione riguardante l’impatto energetico che tali sistemi possono comportare negli edifici.

La classificazione è la seguente:

  • A) Elevata Efficienza ed Automazione;
  • B) Controllo Avanzato dell’Edificio;
  • C) Efficienza standard;
  • D) Nessun Controllo.

La classe D rappresenta quindi il livello meno prestante in tal senso, ovvero un edificio che non presenta alcun sistema di building automation. Al contrario, la Classe A rappresenta l’efficienza massima.

Attenzione, tale classificazione non è da confondere con la classificazione delle Classi Energetiche (dalla A alla G) applicate generalmente a elettrodomestici ed edifici.

La classificazione dalla A alla D infatti è da riferirsi solamente agli impianti di building automation.

Superbonus 110% e impianti building automation: requisiti obbligatori

Essendo un intervento agevolabile con l’Ecobonus ordinario, l’installazione di impianti di building automation è ammissibile anche al Superbonus 110%.

Con il Decreto Requisiti Tecnici dell’6 agosto 2020, è stato chiarito infatti che, tra gli interventi di efficientamento energetico ammissibili all’Ecobonus (e quindi al Superbonus 110%), rientri anche:

l’installazione e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi e sistemi di building automation”.

L’intervento è ammissibile al maxi-incentivo come “trainato”, dunque da eseguire congiuntamente ad un altro intervento principale (in questo caso la coibentazione).

Ci sono però dei requisiti obbligatori che gli impianti di building automation devono rispettare per essere ammissibili alle agevolazioni volte al risparmio energetico.

Prima di tutto, gli impianti devono consentire la gestione automatica e personalizzata dell’impianto di climatizzazione invernale e/o di quello legato alla produzione di acqua calda sanitaria.

Gli impianti di building automation devono anche prevedere obbligatoriamente:

  • La visualizzazione, attraverso canali multimediali, dei consumi energetici con la fornitura periodica dei dati;
  • La visualizzazione dello stato di funzionamento degli apparecchi e della temperatura di regolazione degli impianti;
  • L’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
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Superbonus 110%: impianti ammessi e interventi aggiuntivi

Ma quali sono le tipologie di prodotto che possono essere considerate “impianti di building automation”, ai fini dell’accesso al Superbonus 110%?

All’art. 5, lettera d) dello stesso Decreto Requisiti Tecnici, è scritto che saranno agevolabili l’acquisto, l’installazione e la posa in opera di “tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche” volte all’automazione della casa, e che presentano i requisiti decritti sopra.

Per l’installazione degli impianti, sono compresi nell’agevolazione tutti gli interventi necessari per portare a termine le operazioni, e in particolare:

  • La fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature di building automation;
  • Le opere idrauliche e murarie necessarie per l’installazione e il collegamento degli impianti a regola d’arte;
  • Lo smontaggio e la dismissione, parziale o totale, dell’impianto di climatizzazione invernale esistente.

Sarà possibile portare in detrazione inoltre anche le spese per l’adeguamento:

  • Della rete di distribuzione e diffusione;
  • Dei sistemi di accumulo;
  • Dei sistemi di trattamento dell’acqua;
  • Di dispositivi di controllo e regolazione;
  • Dei sistemi di emissione.

Per quanto riguarda invece la gestione da remoto dei dispositivi, non sarà consentito l’acquisto dei dispositivi necessari perché la connessione da remoto possa avvenire, come:

  • Smartphone, Tablet, PC;
  • Abbonamento Wi-Fi.

Leggi anche: “Domotica: le funzionalità e i costi di un impianto



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