
Il Bonus Energia e Gas concede un credito d’imposta per la parziale compensazione delle spese sostenute per l’acquisto di energia, gas e carburante a favore delle imprese energivore, non energivore, gasivore e non gasivore.

Dopo settimane di dubbi e incertezze, abbiamo visto che con il DL Aiuti BIS si è giunti ad un accordo in merito allo sblocco dei crediti d’imposta relativi al Superbonus 110% e ai Bonus Casa che ammettono la scelta della cessione.

Con una recente sentenza della Corte di Cassazione, si torna a parlare dei criteri obbligatori legati al Bonus Prima Casa, l’incentivo che concede una riduzione dalle imposte per l’acquisto della prima abitazione.

Come abbiamo visto, le disposizioni contenute nel testo del DL Aiuti BIS sono state oggetto di numerosi scontri tra i partiti nel corso delle ultime settimane.

A causa del rincaro dei prezzi dell’energia, è stato disposto un contributo straordinario a titolo di prelievo solidaristico dovuto dai soggetti che producono, importano o rivendono energia elettrica, gas o prodotti petroliferi.

Nella giornata di ieri, 13 settembre 2022, il DL Aiuti BIS ha ottenuto l’approvazione in Aula del Senato con 182 voti favorevoli, nessun contrario e 21 astenuti.

È atteso per le ore 12:00 il nuovo esame in Aula del Senato del Decreto Aiuti BIS, il provvedimento messo in campo al fine di contrastare i rincari dei costi dell’energia e del gas, che dovrebbe sbloccare in tutto risorse per un ammontare pari a 17 miliardi di euro, e che contiene numerose forme di sostegno a favore di imprese e famiglie.

Tra i requisiti fondamentali del Bonus Prima casa, per potervi accedere e non incorrere nella decadenza successiva, c’è quello che impone che il soggetto acquirente sposti la propria residenza nel Comune in cui è ubicato il nuovo immobile.

Il Sismabonus ammette la possibilità di effettuare interventi edilizi volti alla riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché l’acquisto di immobili demoliti e ricostruiti con criteri antisismici.

In data 7 settembre 2022 avrebbe dovuto tenersi la votazione in Senato per la conversione del DL Sostegni BIS. La votazione attesa in Senato, in realtà, è stata rimandata a martedì 13 settembre alle ore 12:00