L’INAIL ha pubblicato il 3 agosto 2026 gli elenchi cronologici provvisori Click Day del Bando ISI 2025. Per le imprese collocate in posizione utile inizia ora la fase più delicata: il caricamento del Modulo A e della documentazione richiesta deve essere completato entro le ore 18:00 del 15 ottobre 2026, pena la decadenza della domanda.

Il termine del 15 ottobre riguarda gli elenchi Click Day, indicati come CD. Per le domande appartenenti agli elenchi No Click-Day, o NCD, la scadenza è invece fissata alle ore 18:00 del 9 settembre 2026. Confondere i due calendari può far perdere il finanziamento anche quando la domanda risulta inizialmente collocata in posizione utile.

Come leggere gli elenchi e cosa significano le sigle

Elenco o stato Significato Scadenza documenti
NCD Domanda appartenente a un asse senza Click Day, da perfezionare con l’upload richiesto. 9 settembre 2026, ore 18:00
CD – S Domanda provvisoriamente ammessa per disponibilità delle risorse. 15 ottobre 2026, ore 18:00
CD – S-REC Domanda subentrata in posizione utile grazie al recupero di risorse liberate da esclusioni. 15 ottobre 2026, ore 18:00
CD – N Domanda provvisoriamente non ammissibile per insufficienza delle risorse. Nessun upload utile salvo successivi aggiornamenti dell’elenco.

La presenza con sigla S o S-REC non equivale ancora alla concessione definitiva del contributo. L’INAIL deve verificare documentazione, requisiti amministrativi, coerenza tecnica del progetto e ammissibilità delle spese. L’impresa deve quindi evitare di presentare l’esito provvisorio come un finanziamento già ottenuto o di assumere impegni economici senza controllare le condizioni dell’avviso applicabile.

Gli elenchi sono suddivisi per Regione o Provincia autonoma e per asse. Per verificare la posizione occorre utilizzare il codice identificativo della domanda e non la sola ragione sociale; è opportuno salvare una copia dell’elenco consultato e registrare data e stato, perché il calendario prevede ulteriori aggiornamenti.

Il Bando ISI 2025 finanzia progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, modelli organizzativi e di responsabilità sociale, riduzione dei rischi infortunistici, bonifica da materiali contenenti amianto, interventi per micro e piccole imprese di determinati settori e acquisto di macchinari agricoli più sicuri e sostenibili.

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Quanto finanzia il bando e quali documenti preparare

Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 il contributo a fondo perduto è pari al 65% delle spese ammissibili al netto dell’IVA. Per l’Asse 1.2 arriva all’80%; per l’agricoltura è previsto fino al 65% per la generalità delle imprese e fino all’80% per i giovani agricoltori. In generale il finanziamento è compreso tra 5.000 e 130.000 euro, mentre il limite minimo non opera per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentano progetti dell’Asse 1.2.

Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 può essere affiancato al progetto principale un intervento aggiuntivo previsto dall’avviso. Questo intervento può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro il minore importo tra 20.000 euro e il residuo disponibile rispetto al massimale complessivo di 130.000 euro.

La documentazione concreta cambia in base all’asse, alla Regione e alla tipologia di progetto. In linea generale bisogna controllare Modulo A, preventivi, relazione tecnica, dichiarazioni, titoli e disponibilità dell’immobile, eventuali autorizzazioni, attestazioni relative alle attrezzature e documenti specifici per amianto o modelli organizzativi. L’elenco corretto è quello contenuto nell’avviso regionale e nei relativi allegati, non una checklist generica trovata online.

Per evitare decadenze è utile seguire una procedura semplice: scaricare l’avviso applicabile, associare ogni allegato richiesto al file effettivamente predisposto, verificare firme e poteri del sottoscrittore, controllare che importi e descrizioni coincidano con la domanda e completare l’upload con anticipo. Al termine conviene conservare ricevuta, protocollo e copia esatta dei documenti trasmessi.

Particolare attenzione va dedicata ai preventivi. Descrizione del bene o dell’intervento, quantità, caratteristiche tecniche e costo devono consentire all’INAIL di verificare la corrispondenza con il progetto selezionato. Formulazioni troppo generiche, sostituzioni non motivate o difformità tra domanda e offerta possono compromettere l’istruttoria.

La domanda deve essere gestita attraverso i servizi telematici indicati dall’Istituto. Calendario, avvisi territoriali, allegati e singoli elenchi sono raccolti nella pagina ufficiale del Bando ISI 2025, che resta la fonte da ricontrollare fino alla conclusione della procedura.