Le gare d’appalto pubbliche permettono a una stazione appaltante di scegliere l’operatore economico al quale affidare lavori, servizi o forniture. Non esiste però un unico elenco di “tipi di gara”: i contratti si classificano in base all’oggetto, al valore, al settore e alla procedura utilizzata.

Il riferimento attuale è il Decreto legislativo 36/2023, cioè il Codice dei contratti pubblici, modificato dal correttivo del 2024 e dagli interventi successivi. Dal 2024 l’intero ciclo di vita del contratto è inoltre gestito attraverso piattaforme digitali certificate.

Questa guida chiarisce quali sono le tipologie di appalto, come cambiano le procedure sotto e sopra le soglie europee e quali passaggi deve affrontare un’impresa che intende partecipare.

Che cos’è una gara d’appalto pubblica

Una gara pubblica è il procedimento con cui un’amministrazione o un altro soggetto tenuto ad applicare il Codice individua il contraente. La stazione appaltante definisce il proprio fabbisogno, stima il valore del contratto, sceglie la procedura, pubblica gli atti quando richiesto, riceve le offerte, verifica requisiti e documenti e aggiudica il contratto.

Nel linguaggio comune si parla di gara anche per qualsiasi acquisto pubblico. In senso tecnico, però, non ogni affidamento è una gara competitiva. L’affidamento diretto, per esempio, consente di scegliere un operatore senza una procedura tra più concorrenti, pur richiedendo motivazione, rispetto dei principi del Codice, verifica dell’esperienza e tracciabilità digitale.

I soggetti principali sono:

  • la stazione appaltante o l’ente concedente, che programma e affida il contratto;
  • il RUP, responsabile unico del progetto, che coordina le fasi attribuitegli dal Codice;
  • gli operatori economici, singoli o aggregati, che chiedono di partecipare o presentano un’offerta;
  • l’eventuale commissione giudicatrice, quando occorre valutare offerte tecniche ed economiche;
  • il direttore dei lavori o il direttore dell’esecuzione, che segue la fase contrattuale secondo il tipo di prestazione.
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Quanti tipi di gare d’appalto esistono?

La risposta dipende dal criterio utilizzato. Per oggetto esistono appalti di lavori, servizi e forniture. Per modalità di selezione si distinguono, tra le altre, procedura aperta, ristretta, negoziata, dialogo competitivo e partenariato per l’innovazione. Per valore si separano affidamenti sotto soglia e contratti di rilevanza europea. Esistono inoltre settori ordinari, settori speciali, concessioni e forme di partenariato pubblico-privato.

Criterio Principali categorie Perché conta
Oggetto Lavori, servizi, forniture Determina requisiti, soglie, documenti e regole di esecuzione
Valore stimato Sotto soglia o sopra soglia europea Incide sulla procedura e sugli obblighi di pubblicità
Procedura Aperta, ristretta, negoziata, dialogo competitivo, partenariato per l’innovazione Stabilisce chi può concorrere e come si svolge il confronto
Settore Ordinario o speciale Le soglie e alcune regole cambiano per acqua, energia, trasporti e servizi postali
Struttura economica Appalto, concessione, partenariato pubblico-privato Cambia soprattutto l’allocazione del rischio operativo e finanziario

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Appalti di lavori, servizi e forniture

Appalti pubblici di lavori

Hanno per oggetto l’esecuzione, oppure la progettazione e l’esecuzione, di lavori relativi a un’opera. Rientrano in questa categoria, per esempio, la costruzione di una scuola, il consolidamento di un ponte, la manutenzione straordinaria di un edificio pubblico o il rifacimento di una strada.

Non basta che nel contratto compaia una lavorazione materiale per qualificarlo automaticamente come appalto di lavori. Nei contratti misti bisogna individuare l’oggetto principale e stimare correttamente il valore delle diverse prestazioni.

Per i lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro, la qualificazione dell’esecutore passa normalmente attraverso l’attestazione SOA, nelle categorie e classifiche adeguate alle lavorazioni e agli importi previsti.

Appalti pubblici di servizi

Riguardano prestazioni diverse dai lavori: progettazione, direzione lavori, manutenzione non qualificabile come lavoro, pulizia, vigilanza, assistenza informatica, trasporto, consulenza e numerose altre attività.

I servizi di ingegneria e architettura appartengono a questa categoria, ma il Codice prevede disposizioni specifiche per corrispettivi, requisiti, progettazione e affidamento. Anche i servizi sociali e assimilati hanno una soglia europea dedicata.

Appalti pubblici di forniture

Hanno per oggetto l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto di prodotti. Possono comprendere, in via accessoria, posa e installazione. Sono esempi la fornitura di arredi scolastici, dispositivi, materiali, veicoli o attrezzature per un ente pubblico.

La presenza della posa non trasforma sempre la fornitura in un appalto di lavori: occorre verificare quale prestazione caratterizza realmente il contratto e quale ha il valore prevalente.

Contratti misti

Un unico affidamento può comprendere lavori, servizi e forniture. In questi casi la stazione appaltante non può scegliere liberamente la disciplina più semplice: deve applicare le regole sui contratti misti, individuare l’oggetto principale e calcolare il valore complessivo senza frazionamenti artificiosi.

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Appalto e concessione non sono la stessa cosa

Nel vecchio testo dell’articolo i servizi venivano assimilati alle concessioni di servizi. È un errore: appalto di servizi e concessione sono contratti differenti.

Nell’appalto l’operatore riceve dalla stazione appaltante il corrispettivo pattuito per la prestazione. Nella concessione il concessionario ottiene il diritto di gestire i lavori o i servizi, eventualmente accompagnato da un prezzo, e assume un effettivo rischio operativo legato alla domanda o all’offerta. Non basta chiamare un contratto “concessione”: il trasferimento del rischio deve risultare concreto.

Il partenariato pubblico-privato è una categoria più ampia, nella quale il rapporto di lunga durata, il finanziamento e l’allocazione dei rischi richiedono una valutazione specifica. Accordi quadro e sistemi dinamici di acquisizione sono invece strumenti di acquisto e organizzazione degli affidamenti: non coincidono semplicemente con una nuova categoria di lavori, servizi o forniture.

Soglie europee degli appalti nel 2026 e 2027

Prima di scegliere la procedura si calcola il valore stimato al netto dell’IVA, includendo opzioni, rinnovi, premi e pagamenti previsti. È vietato dividere artificiosamente l’acquisto in lotti per sottrarlo alle regole applicabili.

Dal 1° gennaio 2026 le soglie europee dei settori ordinari sono state aggiornate dai regolamenti dell’Unione europea. Le principali sono:

Contratto nei settori ordinari Soglia 2026-2027, IVA esclusa
Lavori pubblici 5.404.000 euro
Forniture e servizi delle autorità governative centrali 140.000 euro
Forniture e servizi delle amministrazioni sub-centrali 216.000 euro
Servizi sociali e altri servizi specifici 750.000 euro
Concessioni 5.404.000 euro

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Nei settori speciali la soglia 2026-2027 è pari a 5.404.000 euro per i lavori e a 432.000 euro per servizi e forniture; resta distinta la soglia prevista per i servizi sociali. Prima di applicare un importo bisogna quindi verificare natura dell’ente, settore, oggetto e disciplina speciale del contratto.

Le soglie europee vengono rideterminate periodicamente. Per questo non è sufficiente leggere l’importo stampato in una versione storica del Codice: occorre controllare anche i regolamenti europei applicabili nel biennio della gara.

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Procedure sotto soglia: affidamento diretto e negoziata

L’articolo 50 del Codice stabilisce le principali modalità per i contratti sotto soglia. La tabella riassume la disciplina generale, ferme restando le regole speciali e la necessità di verificare il caso concreto.

Oggetto e valore Modalità prevista Confronto minimo
Lavori inferiori a 150.000 euro Affidamento diretto Non è obbligatoria la consultazione di più operatori
Servizi e forniture inferiori a 140.000 euro Affidamento diretto Non è obbligatoria la consultazione di più operatori
Lavori da 150.000 euro a meno di 1 milione Procedura negoziata senza bando Almeno 5 operatori, se esistenti
Lavori da 1 milione a meno della soglia europea Procedura negoziata senza bando, salva la possibilità di usare le procedure ordinarie Almeno 10 operatori, se esistenti
Servizi e forniture da 140.000 euro a meno della soglia europea pertinente Procedura negoziata senza bando Almeno 5 operatori, se esistenti

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L’affidamento diretto non significa scelta arbitraria. La stazione appaltante deve rispettare risultato, fiducia, accesso al mercato, rotazione nei casi previsti, congruità e requisiti dell’operatore. La decisione deve essere tracciata sulla piattaforma digitale e accompagnata dagli atti richiesti.

Nella procedura negoziata sotto soglia, gli operatori sono individuati mediante indagini di mercato o elenchi. I numeri indicati dal Codice sono minimi e valgono “ove esistenti”: non autorizzano inviti meramente formali né restrizioni ingiustificate della concorrenza.

Procedure ordinarie sopra soglia

Per i contratti sopra soglia, le amministrazioni aggiudicatrici utilizzano normalmente le procedure previste dalla parte IV del Codice. La scelta dipende dalle caratteristiche dell’affidamento e dai presupposti stabiliti dalla legge.

Procedura Come funziona Quando è utile
Aperta Qualsiasi operatore interessato può presentare direttamente un’offerta Esigenze definite e massima apertura del confronto
Ristretta Tutti possono chiedere di partecipare, ma presentano offerta solo gli invitati dopo la selezione Quando serve una fase preventiva di qualificazione
Competitiva con negoziazione La stazione appaltante seleziona i candidati e negozia le offerte iniziali, nei limiti del Codice Esigenze che richiedono adattamento o soluzioni non immediatamente disponibili
Dialogo competitivo L’amministrazione dialoga con i candidati per individuare la soluzione e richiede poi le offerte finali Affidamenti particolarmente complessi
Partenariato per l’innovazione Combina sviluppo e successivo acquisto di una soluzione innovativa non disponibile sul mercato Quando ricerca e acquisto fanno parte dello stesso percorso

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La procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando sopra soglia è diversa dalla negoziata sotto soglia dell’articolo 50. Può essere usata solo nei casi tassativi dell’articolo 76, per esempio quando ricorrono determinate ragioni tecniche, diritti esclusivi, urgenza non imputabile o una precedente procedura senza offerte appropriate. I presupposti devono essere motivati e non possono essere creati dalla stazione appaltante.

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Procedura aperta e ristretta: qual è la differenza?

Nella procedura aperta bando, documenti e termine consentono a ogni operatore in possesso dei requisiti di presentare subito l’offerta. La verifica amministrativa e la valutazione si svolgono sulle offerte ricevute.

Nella procedura ristretta vi sono invece due passaggi: domanda di partecipazione e successivo invito. Tutti gli operatori interessati possono candidarsi, ma soltanto quelli selezionati secondo i criteri resi noti possono presentare l’offerta. “Ristretta” non significa che l’amministrazione possa invitare liberamente imprese scelte senza regole.

La differenza va distinta anche dalla procedura negoziata: nella ristretta non si negoziano normalmente le condizioni essenziali dell’offerta, mentre nella competitiva con negoziazione il confronto è parte della struttura della procedura.

Come viene scelta l’offerta vincitrice

La procedura stabilisce come si accede al confronto; il criterio di aggiudicazione stabilisce invece come vengono confrontate le offerte. Sono due concetti diversi.

L’offerta economicamente più vantaggiosa può essere individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, del prezzo o del costo secondo un criterio costo-efficacia. Per affidamenti con forte componente tecnica, servizi di ingegneria e architettura e altre ipotesi indicate dal Codice, assume rilievo la valutazione qualitativa. Il minor prezzo è utilizzabile nei casi consentiti e non equivale a scegliere automaticamente l’importo più basso senza verifica.

Gli atti di gara devono indicare criteri, pesi, formule e soglie. Seguono la verifica dell’eventuale anomalia, il controllo dei requisiti dell’aggiudicatario e l’aggiudicazione. Solo dopo gli adempimenti previsti si arriva alla stipula e all’esecuzione.

Il ciclo della gara: dal programma all’esecuzione

Una gara non comincia con l’invio dell’offerta e non termina con la graduatoria. Il percorso comprende normalmente:

  1. programmazione del fabbisogno e verifica delle risorse;
  2. progettazione o definizione delle specifiche tecniche e prestazionali;
  3. calcolo del valore stimato, scelta della procedura e decisione di contrarre;
  4. predisposizione e pubblicazione di bando, disciplinare, capitolato e altri documenti;
  5. presentazione e apertura delle domande o delle offerte;
  6. soccorso istruttorio, ammissioni, valutazione tecnica ed economica;
  7. verifica di anomalia e dei requisiti;
  8. aggiudicazione, stipula ed eventuale consegna anticipata nei casi ammessi;
  9. esecuzione, contabilità, controlli, modifiche, collaudo o verifica di conformità;
  10. chiusura e conservazione digitale dei dati del contratto.

Il capitolato descrive prestazioni e condizioni esecutive, mentre il disciplinare regola la partecipazione e la presentazione dell’offerta. Confondere i due documenti può portare a errori nella preparazione della domanda.

Gare digitali, CIG, BDNCP e FVOE

Il ciclo di vita dei contratti pubblici è digitale. Le stazioni appaltanti utilizzano piattaforme di approvvigionamento digitale certificate, interoperabili con i servizi ANAC e con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.

Attraverso questo ecosistema vengono gestiti dati e attività relativi a programmazione, pubblicazione, affidamento ed esecuzione. Il CIG identifica la procedura e accompagna gli obblighi di tracciabilità e trasmissione. La pubblicità legale e la trasparenza sono coordinate con la BDNCP secondo la disciplina vigente.

Il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico 2.0 consente alla stazione appaltante di acquisire documenti e informazioni utili a verificare requisiti generali, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari. L’impresa deve comunque controllare il proprio profilo, caricare ciò che resta a suo carico e rispondere alle richieste di accesso o integrazione.

MEPA, sistemi dinamici, accordi quadro e piattaforme regionali non sono sinonimi perfetti. Il MEPA è uno degli strumenti di negoziazione e acquisto disponibili; la singola gara può svolgersi su una diversa piattaforma certificata indicata negli atti.

Requisiti per partecipare a una gara

Il bando e il disciplinare precisano i requisiti applicabili. In generale l’operatore deve dimostrare:

  • assenza delle cause di esclusione previste dal Codice;
  • idoneità professionale e corretta iscrizione nei registri pertinenti;
  • capacità economica e finanziaria, quando richiesta e proporzionata;
  • capacità tecnica e professionale collegata all’oggetto del contratto;
  • SOA adeguata per i lavori pubblici soggetti a qualificazione;
  • regolarità contributiva, fiscale e rispetto degli obblighi in materia di lavoro e sicurezza;
  • eventuali certificazioni, attrezzature, personale o esperienze specifiche previste dagli atti.

Raggruppamenti temporanei, consorzi, avvalimento e subappalto permettono di organizzare diversamente la partecipazione o l’esecuzione, ma ciascun istituto ha condizioni proprie. Dichiarare genericamente di utilizzare un altro soggetto non sostituisce i documenti e gli impegni richiesti.

Come partecipare senza commettere errori

L’impresa dovrebbe partire dalla piattaforma indicata dal bando, non da modelli recuperati da una gara precedente. Occorre leggere insieme bando, disciplinare, capitolato, modelli, chiarimenti e rettifiche; verificare tempestivamente requisiti, sopralluogo, garanzia, contributo ANAC e firma digitale; predisporre le buste telematiche secondo la struttura richiesta e inviarle prima della scadenza.

Una checklist pratica comprende:

  1. registrazione e abilitazione sulla piattaforma con congruo anticipo;
  2. verifica del termine e dell’orario effettivo di chiusura;
  3. controllo di categorie SOA, classifiche e requisiti speciali;
  4. scelta tempestiva tra partecipazione singola, raggruppamento, consorzio o avvalimento;
  5. compilazione del DGUE e delle dichiarazioni richieste;
  6. predisposizione dell’offerta tecnica senza elementi economici dove vietato;
  7. calcolo dell’offerta economica e dei costi indicati separatamente quando richiesto;
  8. firma dei file da parte dei soggetti corretti;
  9. invio e conservazione della ricevuta della piattaforma;
  10. monitoraggio di comunicazioni, soccorso istruttorio e richieste di comprova.

Esempi di scelta della procedura

Manutenzione di un edificio pubblico da 120.000 euro

Se la prestazione è qualificata come lavoro e il valore stimato è inferiore a 150.000 euro, il Codice consente l’affidamento diretto. L’ente deve però verificare esperienza, requisiti, congruità, eventuale rotazione e tracciabilità; non è obbligato a simulare una gara tra preventivi.

Lavori stradali da 700.000 euro

L’importo ricade nella fascia tra 150.000 euro e un milione. In via generale si utilizza la procedura negoziata senza bando consultando almeno cinque operatori, se esistenti, individuati mediante indagine di mercato o elenco.

Servizio per un Comune da 180.000 euro

Per un’amministrazione sub-centrale la soglia europea 2026 è 216.000 euro. L’importo è superiore a 140.000 euro ma ancora sotto soglia: in via generale si applica la negoziata senza bando con almeno cinque operatori, se esistenti.

Costruzione di una scuola da 8 milioni di euro

L’importo supera la soglia europea dei lavori. Occorre una procedura ordinaria coerente con l’oggetto, con pubblicità europea e disciplina completa di progettazione, requisiti, selezione, aggiudicazione ed esecuzione. Non si può suddividere l’opera in affidamenti inferiori solo per evitare tali regole.

Errori frequenti

Gli equivoci più comuni sono considerare ogni acquisto pubblico una gara, confondere oggetto e procedura, trattare un appalto di servizi come concessione, applicare soglie scadute, calcolare il valore senza rinnovi e opzioni, ritenere libero l’affidamento diretto o pensare che la procedura ristretta consenta inviti discrezionali.

Per le imprese, gli errori più costosi sono attendere l’ultimo giorno per accedere alla piattaforma, usare una firma non valida, presentare una SOA non coerente, inserire prezzi nella busta tecnica, ignorare una rettifica, modificare i modelli in modo incompatibile o non rispondere nei termini al soccorso istruttorio.

Domande frequenti

Quali sono i tre tipi principali di appalto pubblico?

Sono gli appalti di lavori, di servizi e di forniture. Questa classificazione riguarda l’oggetto del contratto, non la procedura utilizzata per scegliere l’operatore.

Affidamento diretto e gara sono la stessa cosa?

No. L’affidamento diretto non è una procedura competitiva tra più operatori, anche se deve essere motivato, tracciato e svolto nel rispetto dei principi e dei requisiti previsti dal Codice.

Quando è possibile l’affidamento diretto?

In via generale, per lavori inferiori a 150.000 euro e per servizi e forniture inferiori a 140.000 euro, ferme le regole speciali e la corretta determinazione del valore stimato.

Qual è la soglia europea dei lavori nel 2026?

Per il biennio 2026-2027 la soglia principale per lavori pubblici e concessioni è 5.404.000 euro, al netto dell’IVA.

Che differenza c’è tra procedura aperta e ristretta?

Nell’aperta ogni operatore qualificato presenta direttamente l’offerta. Nella ristretta tutti possono candidarsi, ma solo i soggetti selezionati e invitati presentano l’offerta.

Una procedura negoziata è sempre senza regole?

No. La negoziata segue presupposti, inviti, criteri e tracciabilità definiti dal Codice. Sopra soglia, la negoziata senza bando è eccezionale e richiede una motivazione specifica.

Appalto di servizi e concessione di servizi coincidono?

No. Nella concessione viene trasferito al concessionario un rischio operativo effettivo collegato alla gestione; nell’appalto il corrispettivo è pagato secondo il contratto dalla stazione appaltante.

Il MEPA è obbligatorio per ogni gara?

No. Gli obblighi di acquisto e negoziazione dipendono dall’ente, dall’importo e dalla disciplina applicabile. Le gare possono svolgersi anche su altre piattaforme digitali certificate.

Che cos’è il FVOE?

È il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico gestito da ANAC, utilizzato per acquisire e verificare documenti e informazioni sui requisiti nelle procedure di affidamento.

La stazione appaltante può dividere un appalto per restare sotto soglia?

Non può frazionarlo artificiosamente per evitare le regole applicabili. La suddivisione in lotti è possibile, ma il valore deve essere calcolato secondo il Codice e la scelta deve avere una giustificazione oggettiva.

Fonti ufficiali