Cinque giudizi favorevoli e sedici contrari su progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È l’esito dei ventuno procedimenti di valutazione di impatto ambientale esaminati dal Consiglio dei ministri del 28 ottobre. I cinque progetti con esito positivo si trovano in Puglia; quelli con esito negativo sono elencati nel comunicato tra Puglia, Basilicata, Lazio e Molise.

Il Governo ha motivato le decisioni negative con la prevalenza, nei casi esaminati, della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale rispetto all’incremento della produzione da fonti rinnovabili. Non si tratta di un divieto generale sul fotovoltaico o sull’eolico: le deliberazioni riguardano progetti individuati e le rispettive opere connesse.

Advertisement - Pubblicità

Che cosa ha deciso il Consiglio dei ministri

La sezione del comunicato dedicata alla valutazione e all’armonizzazione degli interessi pubblici precisa che sono stati esaminati ventuno procedimenti relativi a impianti rinnovabili. Le deliberazioni del Consiglio dei ministri, nel quadro normativo richiamato dal Governo, sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale, la VIA.

Il dato va quindi letto per quello che documenta: un esito del procedimento ambientale. Per i progetti favorevoli il comunicato richiede espressamente il rispetto delle prescrizioni impartite dalle commissioni competenti del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Il via libera non viene presentato come privo di condizioni.

I cinque progetti con giudizio ambientale positivo in Puglia

Gli interventi favorevoli riguardano impianti agrovoltaici o agrivoltaici e le rispettive opere di collegamento alla rete. Il comunicato li identifica attraverso denominazioni, potenze e territori interessati. Per orientarsi, questi sono i cinque progetti elencati:

Progetto Territori indicati nel comunicato
La Feudale San Giovanni Rotondo, Manfredonia e San Marco in Lamis
Ordona Ordona, Foggia, Ascoli Satriano e Deliceto
Impianto agrovoltaico da 76,77 MW Foggia e Lucera
Aragonite Ascoli Satriano e Cerignola, località Borgo Libertà
CSPV Manfredonia Foggia e Manfredonia

I luoghi riportati comprendono quelli delle opere richiamate dal comunicato e non vanno usati per dedurre che ogni parte dell’impianto occupi tutti i comuni nominati. La documentazione del singolo procedimento resta il riferimento per conoscere disposizione dei pannelli, connessioni e prescrizioni effettive.

I sedici giudizi negativi e il peso del paesaggio

Per gli altri progetti il Governo riferisce che la valutazione comparativa ha fatto prevalere la tutela paesaggistica e culturale. L’elenco contiene sia interventi fotovoltaici e agrivoltaici sia parchi eolici, con opere di connessione e, in alcuni casi, accumulo.

Tra le denominazioni riportate figurano, per esempio, i parchi eolici Galesano e Manduria in Puglia, il Parco eolico Tuscania nel Lazio e l’agrivoltaico Colle Carbone nel Molise. Sono inoltre presenti progetti in Basilicata. Questi esempi identificano parte dell’elenco: non rappresentano un’indicazione generale di inidoneità per intere regioni o per tutti gli impianti della stessa tecnologia.

Il comunicato riassume la ragione del bilanciamento, ma non pubblica per ciascun progetto l’intera motivazione tecnica. Non sarebbe quindi corretto attribuire a tutti i dinieghi una medesima criticità specifica, come la sola visibilità dei pannelli o la sola distanza da un bene tutelato, senza leggere i relativi atti.

Giudizio ambientale e realizzazione dell’impianto non sono la stessa notizia

Dal provvedimento favorevole di VIA non si può ricavare, leggendo il solo comunicato, che un impianto sia già in costruzione o disponga di ogni ulteriore titolo necessario. Allo stesso modo, la decisione ambientale non dimostra che l’intervento abbia ottenuto un incentivo o che sia già stato finanziato.

Per ricostruire lo stato di un singolo progetto occorre dunque affiancare alla deliberazione gli altri atti pertinenti, distinguendo valutazione ambientale, percorso autorizzativo e realizzazione. È un controllo utile anche per imprese, proprietari dei terreni e professionisti che debbano valutare una possibile attività sul progetto.

La conseguenza per chi progetta e investe

Le decisioni del 28 ottobre mostrano che l’obiettivo di aumentare la produzione rinnovabile deve essere valutato insieme alle caratteristiche dei luoghi e alle tutele coinvolte. L’esito dei ventuno procedimenti non consente, da solo, di calcolare una percentuale nazionale di approvazione: riguarda il gruppo specifico portato all’esame del Governo.

Per gli operatori la notizia più concreta resta quindi la distinzione tra i cinque progetti ammessi sul piano ambientale, con prescrizioni, e i sedici con giudizio contrario. I passaggi successivi andranno ricostruiti sui documenti di ciascun impianto, senza estendere il risultato a interventi diversi.

Fonti e riferimenti