La soglia di 85.000 euro del regime forfettario torna al centro del confronto fiscale, ma questa volta attraverso una consultazione pubblica. Il Dipartimento delle Finanze ha aperto il 21 ottobre una raccolta di osservazioni sugli effetti dell’innalzamento del limite: gli interessati possono partecipare online fino al 18 novembre 2026.

Per professionisti e piccoli imprenditori, compresi quelli che lavorano nell’edilizia, è un’occasione per descrivere l’esperienza concreta. L’apertura del questionario non modifica però le condizioni del regime: non è un annuncio di nuove soglie né una domanda per ottenere un’agevolazione.

Perché si valuta il limite di 85.000 euro

Come ricorda FiscoOggi, la consultazione riguarda il passaggio da 65.000 a 85.000 euro introdotto con la legge di bilancio 2023. L’indagine vuole capire se la soglia più alta abbia favorito l’accesso al regime e lo sviluppo delle attività, e quale peso abbiano avuto la semplificazione degli adempimenti e la convenienza economica.

Il questionario distingue l’esperienza precedente al 2023 da quella successiva. Alle risposte predefinite affianca spazi aperti per descrivere gli effetti sull’attività e proporre miglioramenti. Non occorre quindi ridurre tutto a un giudizio favorevole o contrario: è utile spiegare anche in quali situazioni il cambiamento abbia fatto la differenza.

Come partecipare alla consultazione

La pagina del Dipartimento delle Finanze, riportata tra le fonti, contiene l’avviso e l’accesso alla partecipazione. La consultazione è aperta ai soggetti interessati; saranno considerate le osservazioni pertinenti al suo oggetto e presentate in forma non anonima. La durata indicata è di quattro settimane, con termine il 18 novembre.

Il Dipartimento precisa che i contributi arricchiscono gli elementi a disposizione dell’amministrazione, ma non comportano un obbligo di risposta e non vincolano eventuali interventi normativi. Presentare un’osservazione non equivale pertanto a chiedere un chiarimento fiscale personale con una risposta garantita.

Quali elementi può essere utile preparare

Prima di compilare, può aiutare ricostruire in poche righe quando si è scelto il regime e quale decisione concreta sia stata influenzata dalla soglia: l’avvio dell’attività, l’organizzazione degli incarichi o la possibilità di sviluppare il lavoro. Sono esempi di preparazione del proprio contributo, non ulteriori documenti obbligatori richiesti dall’avviso.

È opportuno distinguere gli effetti del limite dei ricavi da quelli dovuti ad altri fattori, come i costi dell’attività o la contribuzione previdenziale. Un’esperienza circostanziata permette di spiegare meglio il problema rispetto a una richiesta generica di riduzione delle imposte. Le decisioni sulla propria posizione fiscale restano invece da valutare sulle regole vigenti, senza anticipare possibili esiti della consultazione.

Fonti e riferimenti